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CCAG – Giuliano di Laodicea – Sulla Semina – Sulla Piantagione

Seguono due capitoli riportati da CATALOGUS CODICUM ASTROLOGORUM GRAECORUM – CODICUM PARISINORUM PARTEM QUARTAM  relativi ad alcuni estratti attribuiti a GIULIANO DI LAODICEA. L’incipit riporta che Giuliano visse intorno all’anno 500 d.C., periodo stabilito da una sua osservazione del cielo fatta nel mese di ottobre del 497 d.C. (Cumont e Stroobant, Bull. Acad. de Belgique, 1903, p. 572 ss.) e, nel registrare le longitudini delle stelle, ha corretto i calcoli di Tolomeo per adattarli alla disposizione delle stelle del suo tempo (Catal., IV, p. 101). Cita alcuni concetti di Proclo, morto nell’anno 484 (Catal., V, 1, p. 189, n. 2). All’inizio del VI secolo, Rhetorius (riporta l’incipit) lo plagiò. È evidente che fosse un cultore degli dei. È probabile che abbia vissuto ad Alessandria, in base a ciò che dice delle statue degli Egizi e perché contrappone la dottrina degli Egizi all’opinione di Tolomeo.

Fu un uomo di notevole cultura, non a caso chiamato da Rhetorio “Giuliano il Polïìstore“. Le sue opere sono di grande valore, riportando passi di antichi autori come Asclepiade Mirleano, Ermete Trismegisto, Petosiride, Doroteo e utilizzando esempi tratti dalla storia antica per illustrare i principi dell’astrologia. Si è visto che era influenzato dalla dottrina neoplatonica del suo tempo, come quando sostiene che i pianeti, essendo dei, non sono intrinsecamente malvagi, ma tutti buoni (IV, p. 105, 29; cf. Sallustio, De diis, c. 9, p. 32, 24, ed. Orelli; Giamblico, De mysteriis, L, 18).

Asclepiade di Mirleano

Asclepiade di Mirleano (o Asclepiade di Bitinia) è stato un medico greco del I secolo a.C. Nato a Prusa in Bitinia, è noto per aver introdotto e diffuso il metodo meccanicistico in medicina, opponendosi alle teorie umorali di Ippocrate. Egli sosteneva che la salute fosse il risultato del corretto movimento degli atomi nel corpo e che le malattie derivassero dal loro blocco. Asclepiade promuoveva terapie come l’esercizio fisico, i massaggi e le diete piuttosto che i rimedi drastici come i salassi. Fu anche un influente insegnante e molte delle sue idee furono adottate dai successivi medici romani.

Ermete Trismegisto

Ermete Trismegisto è una figura leggendaria, considerata una fusione tra il dio egizio Thoth e il dio greco Ermes. È spesso identificato come l’autore di una vasta collezione di testi religiosi e filosofici conosciuti come i testi ermetici, che trattano argomenti di alchimia, astrologia e teosofia. Il termine “Trismegisto” significa “tre volte grande” e riflette la sua reputazione come grande filosofo, sacerdote e re. Questi scritti ebbero un’influenza significativa durante il Rinascimento e sono alla base della tradizione ermetica, che ha influenzato diverse correnti esoteriche e filosofiche.

Petosiride

Petosiride è un sacerdote egiziano e astrologo, vissuto presumibilmente tra il IV e il III secolo a.C. È noto principalmente per essere una delle fonti di testi astrologici greco-egizi. Petosiride, insieme a Nechepso (un presunto faraone), è spesso citato nella letteratura astrologica antica come autore di importanti trattati sull’astrologia. I suoi scritti combinano le tradizioni astrologiche egiziane con quelle mesopotamiche e greche, influenzando profondamente l’astrologia ellenistica e successiva.

Doroteo di Sidone

Doroteo di Sidone è stato un astrologo greco attivo nel I secolo d.C. La sua opera principale, “Carmen Astrologicum” (anche conosciuta come “Pentateuco”), è un compendio di astrologia ellenistica scritto in versi. Il testo copre vari aspetti dell’astrologia, come l’interpretazione dei segni zodiacali, i pianeti, le case astrologiche e le direzioni. Il lavoro di Doroteo è considerato uno dei più influenti della tradizione astrologica e ha avuto un impatto significativo sugli astrologi arabi medievali e, successivamente, sull’astrologia rinascimentale europea.

I capitoli di Giuliano presenti in questo codice appaiono tratti dal libro apotelesmatico di Palcho, un astrologo bizantino, come risulta evidente dal titolo: “Estratti utili dagli scritti di Giuliano Laodicense sulla costituzione degli inizi”. Gli estratti che seguono si riferiscono alle pagine 244 e seguenti (F. 207 ss. Iuliani Laodicensis excerpta) di CATALOGUS CODICUM ASTROLOGORUM GRAECORUM – CODICUM PARISINORUM PARTEM QUARTAM e riguardano la semina e la piantagione riferendosi con molta probabilità a indicazioni elettive.

 

SULLA SEMINA

È necessario iniziare la semina quando la Spiga (la stella della costellazione della Vergine) e l’Aratro (Arotron, potrebbe riferirsi a delle stelle appartenenti alla costellazione Boote) sono in posizione benefica, così come il Toro e l’Acquario (presumibilmente si riferisce alle costellazioni del Toro e dell’Acquario celeste) e quando la Luna si trova in segni fecondi, calante in declinazione e congiunta a una stella benefica e prossima a salire in declinazione entro cinque o sette giorni. Se invece gli astri predetti sono afflitti da Mercurio, e Marte è malefico, il raccolto sarà distrutto dai nemici.

Se Saturno è in segni alati (cioè in costellazioni dotate di ali), sarà rovinato (il seminato) dalle locuste; negli altri segni, secondo la natura di ciascuno. Saturno deve avere un aspetto favorevole con il Sole, affinché Saturno porti pioggia e il Sole favorisca la crescita del seminato. Non devono trovarsi in segni aridi o infuocati né essere afflitti da Marte, poiché ciò indica siccità o malattie delle piante.

Se sono liberi da afflizioni e sono osservati da Giove, si deve prevedere abbondanza e un raccolto rigoglioso e alto quando si trovano in segni produttivi (potrebbe intendere anche segni di lunga ascensione); esile e basso quando in segni piccoli o poco produttivi (potrebbe intendere anche segni di corta ascensione).

Se questi due astri (Sole e Giove) sono afflitti da Marte in Scorpione, si devono prevedere danni da locuste, topi o simili.

I signori dell’Ascendente o della Luna, se mattutini e non afflitti, saranno favorevoli al raccolto precoce; se vespertini, al raccolto tardivo.

E la Luna, quando si sposta da astri benefici ad altri benefici, è favorevole in tutto; ma se si sposta da benefici a malefici, la crescita non sarà altrettanto fruttuosa. Se è il contrario, accadrà il contrario, indicando siccità.

Mercurio favorevole alla Luna o all’Ascendente, soprattutto in segni d’aria, renderà il frutto sostenuto dal vento.

Se congiunto a Venere, renderà il frutto di bel colore.

Se Venere è afflitta in un segno arido o da una stella simile, il seme si seccherà, i legumi saranno vuoti e l’orzo sottile.

SULLA PIANTAGIONE

Bisogna piantare quando la Luna è al medio cielo, di declinazione in aumento e congiunta a una stella benefica e priva di afflizioni, affinché non venga danneggiata dalla grandine natura Marte o dalla neve natura di Saturno. Per la vigna e le piante che necessitano di sostegno, i Pesci, il Cancro, lo Scorpione e l’Acquario sono favorevoli (probabilmente si riferisce alle costellazioni); per gli alberi, la Vergine e la Bilancia; per le verdure varie e gli ortaggi meglio i segni anfibi; per gli innesti, meglio i segni bicorpori; per i cardi, i segni delle (?) e segni selvatici; per le erbe e le verdure da taglio, meglio l’Ariete e il Capricorno.

Per le piante con frutti interni, i segni che favoriscono la crescita nascosta e prossima ad emergere (tuttavia non vengono elencati, potrebbero riferirsi a parti costellative riferite a parti nascoste degli animali stellati); per quelle con frutti esterni, i segni orientali e quelli che favoriscono la crescita visibile (allo stesso modo, potrebbe riferirsi a parti di costellazioni riferite a parti di animali celesti che alludono a sezioni anatomiche visibile); per le piante legnose e con guscio, meglio Saturno e Marte in segni stabili (in questo caso per segno stabile ci si riferisce ai segni fissi o solidi secondo la nomenclatura nota dei segni); per i melograni, le more e i frutti rossi, Marte, Venere e Mercurio nelle loro case (in domicilio); per le palme e le altre piante che nascondono il nocciolo, Venere e Giove in segni stabili (fissi), escluso lo Scorpione, a meno che non siano spinose, o i Pesci, quando si tratta di sorbe, nespole o frutti con molti semi. In tutte queste piantagioni, il Sole deve supervisionare da una posizione favorevole, poiché nulla può crescere senza il Sole.

I segni umidi devono essere favorevoli alla Luna o all’Ascendente, mentre quelli secchi sono adatti al grano, all’orzo e ai cereali.

Per quelli che maturano con durezza, i segni umidi sono appropriati; per quelli che rimangono sempre verdi, i segni freddi e umidi sono i migliori.

 

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Piante per ogni Segno Zodiacale secondo Agrippa | SIMBOLI DELL’ESSERE

Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim, noto semplicemente come Cornelio Agrippa, è stato uno dei più influenti maghi e filosofi del Rinascimento. Nato nel 1486 a Colonia, in Germania, Agrippa è stato un poliedrico intellettuale: medico, alchimista, teologo e astrologo. Il suo lavoro più celebre, “De Occulta Philosophia” (La Filosofia Occulta), è un trattato in tre volumi che esplora la magia naturale, celeste e cerimoniale. Questo testo ha avuto un impatto significativo sulla magia rinascimentale e sull’occultismo successivo, gettando le basi per molte pratiche esoteriche moderne.

Le Associazioni tra Segni Zodiacali e Piante

Agrippa, nel suo “De Occulta Philosophia”, ha elaborato una complessa rete di corrispondenze tra i segni zodiacali e piante, utilizzando queste ultime per scopi magici e terapeutici. Ecco una lista breve delle associazioni secondo Agrippa:

  • Ariete: Corniolo, Lupino, Asfodelo
  • Toro: Quercia, Salvia, Vite
  • Gemelli: Mirto, Finocchio, Felce
  • Cancro: Giglio, Cetriolo, Giglio d’acqua
  • Leone: Alloro, Girasole, Assenzio
  • Vergine: Pioppo, Orzo, Melograno
  • Bilancia: Salice, Cedro, Vite
  • Scorpione: Acacia, Corniolo, Pepe
  • Sagittario: Castagno, Timo, Alloro
  • Capricorno: Quercia, Pino, Cardo
  • Acquario: Mandorlo, Mirto, Felce
  • Pesci: Salice, Papavero, Giglio d’acqua

Piante e Segni Zodiacali

Ariete – Corniolo

Il Corniolo (Cornus mas) è una pianta associata all’Ariete per la sua capacità di prosperare anche in condizioni difficili, simboleggiando la forza e la resistenza di questo segno di fuoco. Storicamente, il corniolo è stato utilizzato per le sue proprietà medicinali, in particolare per trattare febbri e infezioni. Una leggenda narra che il legno di corniolo fosse usato per costruire la croce di Gesù Cristo, rendendolo un simbolo di sacrificio e redenzione.

Toro – Quercia

La Quercia (Quercus robur) rappresenta la forza, la stabilità e la longevità, qualità che riflettono la natura terrena e affidabile del Toro. Nella tradizione celtica, la quercia era considerata un albero sacro, simbolo di potere e protezione. Le sue ghiande erano un’importante fonte di cibo, e la sua corteccia veniva usata per le sue proprietà astringenti e curative. Un’antica leggenda afferma che le querce fossero considerate dimore degli dei e delle ninfe.

Gemelli – Mirto

Il Mirto (Myrtus communis) è associato ai Gemelli per la sua fragranza e le sue proprietà purificanti. Nella mitologia greca, il mirto era sacro ad Afrodite, dea dell’amore, e veniva usato nelle cerimonie nuziali per simboleggiare purezza e amore eterno. Le foglie e le bacche di mirto sono state utilizzate anche in medicina per le loro proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Si dice che Venere, nascendo dalla spuma del mare, fosse coronata con una ghirlanda di mirto.

Cancro – Giglio

Il Giglio (Lilium) è un fiore che simboleggia purezza, speranza e rinascita, qualità che rispecchiano la natura emotiva e nutriente del Cancro. Nella tradizione cristiana, il giglio è associato alla Vergine Maria e simboleggia la purezza divina. Le radici di giglio sono state utilizzate in erboristeria per le loro proprietà emollienti e lenitive. Una leggenda cristiana racconta che il giglio bianco sia nato dalle lacrime di Eva quando fu cacciata dal Paradiso.

Leone – Alloro

L’Alloro (Laurus nobilis) è simbolo di gloria e vittoria, riflettendo la natura nobile e ambiziosa del Leone. Nell’antica Grecia e Roma, le corone di alloro venivano indossate dai vincitori e dagli eroi. L’alloro ha anche proprietà medicinali, utilizzato per stimolare l’appetito e come digestivo. Secondo la mitologia greca, Apollo inseguì Dafne, che per sfuggirgli fu trasformata in un alloro; Apollo, allora, si adornò con una corona fatta di foglie di alloro in suo onore.

Vergine – Pioppo

Il Pioppo (Populus) rappresenta l’adattabilità e la crescita, caratteristiche proprie della Vergine. Le foglie di pioppo tremano al minimo vento, simboleggiando la sensibilità e l’attenzione ai dettagli di questo segno. In medicina, la corteccia di pioppo è stata usata per trattare febbri e dolori. Un’antica leggenda greca narra che Eracle piantò un pioppo vicino alla sua casa per celebrare le sue vittorie.

Bilancia – Salice

Il Salice (Salix) è associato alla Bilancia per la sua flessibilità e capacità di crescere in armonia con l’acqua, simbolizzando l’equilibrio e la diplomazia di questo segno. Nella mitologia, il salice è spesso associato alla luna e alle energie femminili. La corteccia di salice contiene salicina, un precursore dell’aspirina, ed è stata utilizzata per alleviare dolori e febbri. Si dice che le ninfe dei fiumi e dei laghi abitassero nei salici lungo le sponde.

Scorpione – Acacia

L’Acacia (Acacia) è una pianta spinosa che simboleggia protezione e resistenza, riflettendo la natura intensa e difensiva dello Scorpione. Nell’antico Egitto, l’acacia era considerata un albero sacro, simbolo di rinascita e immortalità. Le sue resine erano utilizzate per scopi medicinali e come incenso. Si dice che la leggendaria Arca dell’Alleanza fosse fatta di legno di acacia.

Sagittario – Timo

Il Timo (Thymus) rappresenta il coraggio e la vitalità, caratteristiche proprie del Sagittario. Nell’antica Grecia, il timo era bruciato nei templi per purificare l’aria e allontanare le malattie. Le sue proprietà antibatteriche e antifungine lo rendono prezioso in erboristeria. Si narra che i cavalieri del Medioevo portassero ramoscelli di timo nei loro scudi come simbolo di coraggio.

Capricorno – Pino

Il Pino (Pinus) è simbolo di longevità e resilienza, qualità che rispecchiano la natura perseverante e ambiziosa del Capricorno. Le pigne sono state utilizzate simbolicamente come rappresentazioni della fertilità e della rinascita. La resina di pino è usata per le sue proprietà antisettiche e curative. Nell’antica Roma, il pino era dedicato a Cibele, dea della natura e della fertilità.

Acquario – Mandorlo

Il Mandorlo (Prunus dulcis) è associato all’Acquario per la sua capacità di fiorire precocemente, simbolizzando l’innovazione e la visione futura di questo segno. Le mandorle sono state apprezzate per il loro valore nutritivo e le loro proprietà benefiche per la salute, tra cui il miglioramento della digestione e il rafforzamento del sistema immunitario. Una leggenda biblica racconta che il bastone di Aronne fiorì miracolosamente con mandorle.

Pesci – Salice

Il Salice (Salix) è associato ai Pesci per la sua connessione con l’acqua e la sua capacità di piegarsi senza spezzarsi, simbolizzando la natura empatica e adattabile di questo segno. Le proprietà medicinali del salice, in particolare come fonte di salicina, lo rendono prezioso per alleviare dolori e infiammazioni. Si dice che il salice piangente sia nato dalle lacrime versate da un albero per la morte di Adone, amato da Afrodite.

L’importanza del Contatto con la Natura

Il contatto con la natura ha un impatto profondo sul nostro benessere fisico e mentale. Numerosi studi hanno dimostrato che trascorrere del tempo all’aperto può ridurre lo stress, migliorare l’umore, e aumentare la sensazione di felicità. La natura ci offre uno spazio per il riposo e la rigenerazione, aiutandoci a ricaricare le nostre energie e a ritrovare l’equilibrio interiore. Le piante, con le loro proprietà curative e simboliche, ci connettono con le energie più profonde della terra, facilitando la nostra crescita spirituale e personale.

Tecniche di Meditazione Attraverso una Passeggiata nel Bosco

1. Meditazione Consapevole del Cammino:
  • Preparazione: Prima di iniziare la passeggiata, trova un luogo tranquillo nel bosco dove puoi stare per qualche minuto in silenzio. Chiudi gli occhi, respira profondamente e concentra la tua attenzione sul respiro.
  • Camminata Consapevole: Mentre cammini, focalizza la tua attenzione sui tuoi passi e sulla sensazione dei piedi che toccano il terreno. Cammina lentamente e in silenzio, cercando di percepire ogni dettaglio del movimento.
  • Connessione Sensoriale: Osserva l’ambiente circostante con tutti i sensi. Ascolta i suoni della natura, annusa l’aria fresca, osserva i colori e le forme delle piante e degli alberi. Cerca di percepire il contatto della brezza sulla pelle.
  • Riflessione: Ogni tanto, fermati e prenditi un momento per riflettere su ciò che stai percependo. Chiediti come ti senti in quel momento e cosa stai sperimentando a livello emotivo.
2. Meditazione su un Albero:
  • Scelta dell’Albero: Trova un albero che ti attira particolarmente. Siediti o stai in piedi vicino a lui, sentendo la sua presenza e la sua energia.
  • Connessione con l’Albero: Poni una mano sul tronco dell’albero e chiudi gli occhi. Immagina di entrare in connessione con l’albero, percependo la sua forza e stabilità.
  • Respirazione Sincronizzata: Sincronizza il tuo respiro con l’immagine mentale dell’albero che respira con te. Immagina che ogni respiro ti connetta sempre di più con la sua energia.
  • Visualizzazione: Visualizza le radici dell’albero che si estendono in profondità nel terreno, assorbendo nutrimento dalla terra. Immagina che queste radici siano anche le tue, ancorandoti e fornendoti stabilità.
3. Meditazione di Gratitudine:
  • Trovare un Posto Tranquillo: Trova un luogo nel bosco dove ti senti a tuo agio e tranquillo. Siediti comodamente e chiudi gli occhi.
  • Respirazione Profonda: Inizia con qualche respiro profondo, rilassando il corpo e la mente.
  • Gratitudine: Pensa a tutte le cose per cui sei grato in quel momento. Può essere la bellezza del bosco, la freschezza dell’aria, o la sensazione di pace che provi.
  • Esprimere Gratitudine: Internamente, esprimi la tua gratitudine alla natura per tutto ciò che ti offre. Sentiti parte di questo grande ecosistema.

Conclusione

Integrare queste pratiche nella tua vita quotidiana può avere un impatto significativo sul tuo benessere. La natura non solo ci offre uno spazio per la guarigione e la rigenerazione, ma ci insegna anche lezioni preziose sulla resilienza, la crescita e l’interconnessione di tutte le cose. Prendersi del tempo per connettersi con la natura attraverso la meditazione può rafforzare questo legame, portando equilibrio e armonia nella tua vita.

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L’invidia e sintomo di fragilità | Simboli dell’Essere

A tutti sarà capitato, nel vasto e intricato tessuto dell’esistenza, di imbattersi in individui che si ergono come giudici implacabili del mondo altrui, costantemente critici verso le azioni e le scelte degli altri. Questo atteggiamento non è solo un riflesso del loro stato interiore, ma un simbolo di una più profonda disarmonia con se stessi e con l’universo. Con questo articolo inauguro la nuova sezione Simboli dell’Essere dove attraverso il linguaggio immaginale, affrontiamo le ombre e le luci del nostro complesso mondo-umano.

ATTO DI ACCUSA

L’atto di criticare gli altri può essere visto come una proiezione delle proprie ombre interiori. Nella tradizione alchemica, l’ombra  interiore potremmo associarla alla fase della Nigredo, è quella parte di noi che rifiutiamo di riconoscere ma che in modo puntuale si presenta ciclicamente, facendo emergere le nostre paure sottoforma di critica, giudizio, invidie, gelosie, e via dicendo.  Simbolicamente, questo atteggiamento può essere associato al mito di Narciso, il quale, perduto nell’ammirazione del proprio riflesso, ignora le proprie profondità interiori. L’anima umana è in un costante viaggio di consapevolezza. Coloro che criticano incessantemente gli altri spesso manifestano un blocco in questo percorso: ogni essere umano è un frammento del divino, e ogni atto di critica verso un altro è, in ultima analisi, una critica verso il divino stesso. L’incapacità di vedere il divino negli altri è un segno di una connessione interrotta con il proprio sé superiore.

NIGREDO: FASE OMBRA

La Nigredo, o “Opera al Nero,” è la prima fase dell’opus alchemicum, incontriamo in questa fase i concetti di  decomposizione, putrefazione e dissoluzione. Sul piano simbolico, durante questa fase affrontiamo gli aspetti più oscuri e nascosti del nostro Essere. La Nigredo è caratterizzata da un processo di distruzione e disintegrazione, dove l’alchimista deve confrontarsi con la materia prima in uno stato di caos e confusione.

LA MATERIA OSCURA E IL CAOS

La Nigredo rappresenta l’oscurità interiore, dove emergono le ombre e i sentimenti più repressi. Quando qualcuno opera azioni di critica-giudizio, di invidia e gelosia, è in una fase di confronto con le proprie paure e i propri demoni interiori verso ciò che, oggettivamente, sta suscitando tali oscurità personali. In un certo senso, chi causa queste reazioni dovrebbe essere visto come Artefice di un’Opera Alchemica, perché è causa della nostra Nigredo. Incontriamo in questa fase anche il concetto di putrefazione: processo attraverso il quale la materia si disgrega per rivelare ciò che è nascosto al suo interno. I processi di Nigredo interiore conducono verso una Morte-e-Rinascita necessari: la morte simbolica, necessaria per la successiva rinascita, è il processo attraverso cui possiamo attuare una trasformazione interiore, perché superato noi saremo liberati dal vecchio mondo che ci ha limitato portandoci a speculare sugli altri piuttosto che lavorare su noi stessi.  Dal punto di vista della psicologia del profondo, specialmente nella teoria junghiana, la Nigredo corrisponde al confronto con l’ombra. Questo processo richiede il riconoscimento e l’accettazione degli aspetti negativi e inaccettabili del proprio essere, spesso proiettati sugli altri. In contrapposizione alla Nigredo incontriamo infatti la  Rubedo, ovvero L’Opera al Rosso, fase finale dell’opus alchemicum di realizzazione e integrazione degli opposti. È lo stadio della completa trasformazione e dell’unione del sé con il divino.

Il comportamento di chi tenta demonizzazione e continuo giudizio meschino nei confronti degli altri, colpevoli di Essere qualcosa che l’altro non approva perché feriti dal loro successo o dalla loro esplicitazione, può essere interpretato come una manifestazione del complesso dell’ombra. Jung sosteneva che le parti di noi che non accettiamo o riconosciamo vengono proiettate sugli altri. Pertanto, la critica incessante è una proiezione dei conflitti interiori non risolti. Inoltre, questo atteggiamento può essere visto come un meccanismo di difesa, volto a proteggere l’ego fragile e insicuro, evitando il doloroso processo di auto-riflessione e crescita personale.

NERO E ASTROLOGIA

Saturno gioca un ruolo cruciale quando si parla di critica e giudizio. Noto anche come Crono nella mitologia greca, è il grande insegnante e il signore del tempo. Rappresenta la disciplina, la struttura, e spesso le lezioni dure che dobbiamo imparare nella vita. Coloro che sono fortemente influenzati da Saturno possono tendere a una visione critica e severa, sia verso se stessi che verso gli altri. Il mito di Saturno ci racconta di un dio che, temendo la perdita del potere, divora i propri figli. Questo atto di autodifesa estrema e distruttiva simboleggia la paura dell’insuccesso e la lotta per mantenere il controllo delle cose e degli altri. Allo stesso modo, le persone che criticano incessantemente gli altri spesso cercano di proteggere il proprio senso di valore e di sicurezza, cercando di mantenere un controllo illusorio sulla realtà esterna.

Saturno ci invita a guardare dentro di noi, a confrontarci con le nostre paure e insicurezze, e a lavorare su di esse con pazienza e disciplina. L’influenza di Saturno ci spinge a crescere attraverso le difficoltà, a trovare la saggezza nella sofferenza e a costruire una base solida per la nostra vita. Criticare gli altri è una fuga da questo processo di crescita personale ma è una fase necessaria per conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda, per relazionarci con i limiti e con ciò che il mondo esterno ci presenta come perimetro.

L’invidia non è solamente un sentimento connesso a Saturno, ma anche ai valori Venere-Marte che creano nelle loro attribuzioni gli invidiosi unitamente a Mercurio.

  • Venere Marte in relazioni cattive creano invidia se non partecipa Mercurio
  • Mercurio retrogrado o nelle sue debilità quando ha relazioni a Marte o Saturno crea le invidie
  • Quando la Luna si muove verso Saturno o Marte separandosi dalla Luna crea le invidie e le gelosie
  • Saturno molto pronunciato o Marte molto pronunciato, e quando retrogradi, e specialmente quando hanno relazioni a Venere, creano invidie e gelosie
  • I segni dell’invidia sono generalmente i segni umani perché è un sentimento tipico della complessione umana
  • Marte molto pronunciato in una casa angolare suscita invidia e rivalsa
  • Saturno molto pronunciato in una casa angolare suscita visioni elitarie e settarie che generano atteggiamenti snob
  • Mercurio retrogrado suscita una certa fragilità della mente che in quanto fragile è più vulnerabile all’ombra dell’invidia e della gelosia
  • Venere Marte in relazioni malevoli suscitano gelosie, invidia, territorialità, licenziosità, chiacchiericcio

CASO INVIDIA: ADOLF HITLER

Secondo la storica Kimberley Cornish Hitler ha provato nella sua vita forti sentimenti di ostilità e invidia, Hitler è un caso “astrologico” molto interessante sui processi di invidia, gelosia, territorialità, sulla gestione dell’ombra. Osserviamo solo per le necessità di questo approfondimento il grafico di nascita di Hitler.

Elementi che possono suggerire invidia sono i seguenti:

  1. La Luna è nelle dimore di Saturno, è in esilio, ha una mutua ricezione a Marte. La Luna è nell’esaltazione di Marte e Marte nell’esaltazione della Luna. Il carisma è competitivo e territoriale.
  2. Saturno è il pianeta più alto, è in una casa angolare.
  3. Marte e Venere sono congiunti.
  4. Ci sono relazioni Marte-Saturno e Marte Venere e Saturno Venere.
  5. Venere è assediata dai malefici.
  6. Sorge all’orizzonte una costellazione dotata di una immagine umana.
  7. Ci sono diversi punti della natività che ricalcano figure che significano invidia, gelosia, possessività, territorialità.

COMPASSIONE E PERDONO

La pratica della compassione e del perdono, sia verso se stessi che verso gli altri, è cruciale. Riconoscere che ogni individuo è in un percorso unico di crescita e che le critiche distruttive non fanno che ostacolare questo processo, può aiutare a trasformare l’atteggiamento critico in uno di sostegno e comprensione. Chi critica incessantemente gli altri è spesso in lotta con se stesso: un grido di aiuto, un segno di un’anima che ha bisogno di guarigione e di luce. Saturno ci insegna che la vera crescita avviene quando affrontiamo le nostre paure e lavoriamo con pazienza e disciplina verso una maggiore comprensione e accettazione di noi stessi e degli altri.

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I Decani della Dissolutezza: da Excerpta Ex Codice 82 Retorio d’Egitto

In Excerpta Ex Codice 82 contenuto in Catalogus Codicum Astrologorum Graecorum (Codicum Parisinorum Tomi VIII Pars IV pagina) rintracciamo contenuti molto interessanti sulle idee astrologiche provenienti dalla letteratura astrologica antica, in particolare quello che segue (lo trovate a pagina 196 del codice) è un passaggio attribuito a Retorio d’Egitto (VI-VII secolo) e che riguarda i luoghi della DISSOLUTEZZA associati ai decani o volti. Questo testo ci permette di ragionare sul concetto di corruzione dei costumi e su cosa si intende per dissoluzione nel linguaggio astrologico.

DISSOLUTEZZA

Il concetto di dissolutezza incontrato nel testo di Retorio allude al suo significato figurativo di disgregazione e inarrestabile decadenza relativamente ai costumi e alla morale comune. Il testo mi ha portato a ricollegarmi alle già note impudica signa ovvero quei “segni” (che in realtà sono stelle) che hanno proprietà di corrompere i costumi. La dissolutezza quindi corruzione dei costumi riguarda il carattere individuale e le inclinazioni del corpo, potrebbe quindi essere un argomento strettamente connesso all’Animo vegetativo e all’Animo sensitivo, come cioè i nostri sensi e il nostro corpo sono indotti nell’esprimere le proprie funzioni e come sono inclinati nel soddisfacimento dei sensi. La dissolutezza riguarda comportamenti morali, etici, sessuali, ma anche modi di fare. Ritengo che il concetto si riferisca non solo alle attitudini sessuali e alla ricerca e soddisfacimento dei piaceri dei sensi secondo morali dissolute, ma riguarda anche la moralità del costume, ovvero l’onestà e la prodigalità che in presenza di “dissolutezza” risulteranno più tentennati o meno pronunciati. Retorio d’Egitto propone i 7 pianeti e i volti nei quali essi possono incontrare dissolutezza.

TESTO SUI DECANI CHE PROVOCANO LA DISSOLUTEZZA

Segue il testo tradotto dall’Intelligenza Artificiale (che oggi è impiegata anche dalle Università proprio per assistere alla traduzione di testi antichi), con relativi commenti personali. Ho avuto una lieta sorpresa nel verificare che l’intelligenza artificiale riesce ad approcciarsi a testi di lingua antica, proponendo traduzioni che, per soddisfare la propria curiosità, risultano essere puntuali (ho verificato traduzioni già esistenti riproponendo i testi originali all’IA e le traduzioni finali risultano coerenti e concordanti ne loro insieme). Faccio notare che l’IA per scopi di traduzione di testi antichi è oggi studiata anche dalle Università e dagli addetti della materia, per esempio nel progetto chiamato ENCODE.

VENERE

Nel primo decano dell’Ariete rende le persone dissolute, mangiatrici di cibi proibiti, che fanno matrimoni proibiti e atti impuri, e le rende calunniatori, appassionati, sodomiti e rapitori di donne. Venere nel secondo decano dei Gemelli rende le persone deviate e sodomiti, lussuriosi, osceni, inclini a relazioni illecite, adulteri e ossessionati dal sesso. Venere nel primo decano del Leone, male relazionata, rende le persone erotiche, che fanno matrimoni disastrosi, atti impuri e che ricevono regali dalle donne e sono molto promiscui. Venere nel terzo decano del Leone, male relazionata, rende le persone adultere, rapitori di donne; saranno puniti e sfortunati a causa delle donne. Venere nel primo decano della Bilancia rende le persone dissolute e oscene, ossessionate dai desideri. Venere nel primo decano dello Scorpione, male relazionata, rende le persone vittime di oscenità e che fuggono a causa delle donne. Venere nel terzo decano del Sagittario, male aspettata, rende le persone oscene, sfortunate a causa delle donne e che navigano verso luoghi deserti o mari per amore di una donna, e saranno vergognosi. Venere nel primo decano del Capricorno, male aspettata, rende le persone dissolute, oscene e che praticano atti contro natura, calunniatori. Venere nel secondo decano del Capricorno, male aspettata, rende le persone adultere, calunniatori o che vanno in terra straniera a causa di una donna o con una donna e subiscono pericoli in mare. Venere nel terzo decano dell’Acquario, male aspettata, rende le persone molto promiscue, oscene. Venere nel terzo decano dei Pesci, male relazionata, rende le persone molto promiscue, adultere e ossessionate dalle relazioni sessuali.

COMMENTO

I volti indicati dal testo per Venere sono:

  1. Primo volto dell’Ariete: ha la natura di Marte.
  2. Secondo volto dei Gemelli: ha la natura di Marte.
  3. Primo volto del Leone: ha la natura di Saturno.
  4. Terzo volto del Leone: ha la natura di Marte.
  5. Primo volto della Bilancia: ha la natura della Luna.
  6. Primo volto dello Scorpione: ha la natura di Marte.
  7. Terzo volto del Sagittario: ha la natura di Saturno.
  8. Primo volto del Capricorno: ha la natura di Giove.
  9. Secondo volto del Capricorno: ha la natura di Marte.
  10. Terzo volto dell’Acquario: ha la natura della Luna.
  11. Terzo volto dei Pesci: ha la natura di Marte.

Venere è uno dei cinque erranti caratterizzato da un’elevata umidità, carattere che ha portato questo pianeta ad essere uno dei più importanti significatori delle passioni e pulsioni, pianeta della lussuria, dei piaceri, della sensualità. Notiamo come il testo di Retorio indichi in particolare volti della natura di Marte o Saturno che quando associati a Venere possono alludere a passioni e pulsioni dissolute, a costumi dissoluti. La dissolutezza è legata non solo al concetto di lussuria, oppure a sentimenti impuri, predisposizione alle oscenità, ai tradimenti, alle ossessioni, alle gelosie, ma anche a comportamenti lascivi, pigri, indolenti. In particolare, i decani della dissoluzione riferiti a Venere riguarda: oscenità, impudicizia, spregiudicatezza nei costumi sessuali e nella morale sessuale, lascività, indolenza, gelosie e ossessioni.

SUL SOLE

Il Il Sole nel terzo decano dell’Ariete e nel primo, secondo e terzo decano della Bilancia, nel primo decano dello Scorpione e nel primo e terzo decano dei Pesci rende le persone dissolute e molli.

COMMENTO

I volti indicati dal testo per il Sole sono:

  1. Terzo volto dell’Ariete: ha la natura di Venere.
  2. Primo volto della Bilancia: ha la natura della Luna.
  3. Secondo volto della Bilancia: ha la natura di Saturno.
  4. Terzo volto della Bilancia: ha la natura di Giove.
  5. Primo volto dello Scorpione: ha la natura di Marte.
  6. Primo volto dei Pesci: ha la natura di Saturno.
  7. Terzo volto dei Pesci: ha la natura di Marte.

Per quanto riguarda il Sole, interessante l’attribuzione di tutti e tre i volti della Bilancia, il segno secondo la dottrina delle dignità essenziali è la caduta del Sole, momento di massima frustrazione ed umiliazione del Sole, caduta che è paragonata all’immagine di un uomo avvilito e frustrato perché non vede il suo riconoscimento nel mondo.

QUESTIONE SUI DECANI O VOLTI

I volti hanno una antica tradizione, che possiamo far risalire all’antica astronomia egizia e riguardano parti di stelle o gruppi di stelle suddivise secondo l’eclittica (il percorso apparente del sole) in 36 parti ognuna dotata di 10 gradi eclittici, per un totale di 360°.  Ad ogni segno zodiacale erano quindi attribuiti un certo numero e una certa natura di stelle e di realtà costellative. Quando si parla di decani, quindi, il segno zodiacale ha lo scopo di identificare una porzione di eclittica, ma la dottrina fondamentale dei decani è relative alle stelle fisse. Ora sarebbe interessante stabilire per ogni decano le stelle fisse associate dalla tradizione dell’astronomia egizia. Tra le varie fonti relative a questo argomento, riporto la seguente: “Dodd’s pseudo-decans. Dodd, Decans, Djed Pillars, and Seasonal-Hours in Ancient Egypt” (tabella riportata dalla ricerca “A Timeline of the Decans: From Egyptian Astronomical Timekeeping to Greco-Roman Melothesia By Theresa Ainsworth; A research essay submitted to the Graduate Program in Classics in conformity with the requirements for the Degree of Master of Arts) dove rintracciamo per ogni decano (36 in tutto) una stelle di riferimento (una specie di stella fiduciaria, potremmo dire) secondo l’eredità dell’antica astronomia egizia. I decani nell’antica concezione astronomica egizia partivano dalla stella di Sirio!

  1. Sirius
  2. Alhena
  3. Procyon
  4. Pollux
  5. Castor
  6. Alphard
  7. Regulus
  8. Algieba
  9. Zosma
  10. Denebola
  11. Gienah Corvus
  12. Menkent
  13. Spica
  14. Arcturus
  15. Dschubba
  16. Shaula
  17. Antares
  18. Sabik
  19. Nunki
  20. Cebalrai
  21. Rasalhauge
  22. Altair
  23. Vega
  24. Enif
  25. Deneb
  26. Gienah Cygnus
  27. Markab
  28. Scheat
  29. Alpheratz
  30. Mirach
  31. Almach
  32. Algol
  33. Pleiades
  34. Aldebaran
  35. Rigel
  36. Betelgeuse

La luminosità di queste stelle è compresa tra 2.75 (magnitudine meno luminosa) a -1.47 (magnitudine più luminosa). Parliamo di una luminosità che comunque può essere percepita a occhio nudo, queste stelle possono ancora oggi essere apprezzate a occhio nudo. I decani appaiono per la prima volta nella X dinastia (circa 2100 a.C.), in particolare appaiono sui coperchi delle bare con una sequenza che ancora oggi non è stata del tutto chiarita. Questi modelli partono da Sothis ovvero dalla stella Sirio e ogni decano contiene un certo numero di stelle direttamente associate ad una divinità. Erano utilizzati come misura del tempo, il loro sorgere o tramontare segnalava le ore e gruppi di 10 giorni che andavano a costituire l’anno egizio. I decani sono contenuti anche nel Libro di Nut, secondo “von Bomhard, Anna-Sophie (1999). The Egyptian Calendar: A Work for Eternity. London: Periplus” i decani in antichità misuravano il tempo siderale e le rappresentazione dei decani sulle bare, nelle diverse dinastie, dimostrano la consapevolezza dello spostamento sotico-solare.

CICLO SOTICO SOLARE

Il ciclo sotico solare è un concetto astronomico e astrologico dell’antico Egitto, collegato all’osservazione della stella Sirio (chiamata anche Sothis dagli antichi Egizi). Il ciclo si riferisce al periodo di tempo necessario affinché il calendario civile egiziano, che era basato su un anno di 365 giorni, si riallineasse con il ciclo naturale delle stagioni e con il sorgere eliaco di Sirio. Il calendario civile egiziano era composto da 365 giorni, suddivisi in 12 mesi di 30 giorni ciascuno, più 5 giorni aggiuntivi detti “epagomeni”. Poiché un anno solare reale (tropico) è di circa 365,25 giorni, il calendario civile egiziano perdeva circa un quarto di giorno all’anno rispetto all’anno solare.

Il sorgere eliaco di Sirio è l’evento in cui Sirio diventa visibile all’alba per la prima volta dopo essere stata nascosta dal Sole per un certo periodo. Questo evento era cruciale per gli Egizi perché segnava l’inizio dell’inondazione annuale del Nilo, fondamentale per l’agricoltura. A causa della differenza di circa un quarto di giorno tra l’anno civile e l’anno solare, il calendario egiziano si sfasava progressivamente rispetto al ciclo delle stagioni e al sorgere eliaco di Sirio. Il ciclo sotico è il periodo di 1.461 anni (365 × 4), al termine del quale il calendario civile si riallineava nuovamente con l’anno solare e con il sorgere eliaco di Sirio.

Il Ciclo Sotico Solare era importante per:

  • ragioni agricole e religiose: questo ciclo era fondamentale per l’agricoltura e la religione egiziana. L’inizio del nuovo anno civile, segnato dal sorgere eliaco di Sirio, era visto come un evento sacro e veniva celebrato con festività e rituali.
  • ragioni astrologico-astronomiche: per gli antichi Egizi, l’osservazione precisa degli astri e del ciclo sotico era essenziale per mantenere l’ordine cosmico e garantire il successo delle attività agricole e delle cerimonie religiose.
  • il ciclo sotico solare rappresenta l’intervallo di tempo in cui il calendario egiziano di 365 giorni si riallinea con l’anno solare e con il sorgere eliaco di Sirio, riflettendo l’importanza delle osservazioni astronomiche nell’antico Egitto.

Oggi l’utilizzo dei decani è molto diverso da come erano utilizzati probabilmente  in antichità, anche perché non abbiamo fonti certe sul loro utilizzo e sulla loro origine, e le teorie sono numerose. Ad un certo punto anche la letteratura astrologica, per esempio sia quella medievale che rinascimentale, ha semplificato l’utilizzo dei decani o volti ad un mero riferimento eclittico dove i 12 segni zodiacali (dello zodiaco tropico) vengono suddivisi in 36 parti, ogni segno contiene 3 decani quindi 3 volti, che potremmo immaginare conservano in essi una memoria costellativa anche se sappiamo bene che le stelle sono dotate di un proprio movimento e quindi si spostano rispetto all’esperienza dell’osservatore posto sulla terra (osservazione geocentrica).

SULLA LUNA

La Luna nel terzo decano dell’Ariete rende le persone molli, dissolute e piene di passioni, così come nel terzo decano del Leone (natura Marte), nel terzo decano del Capricorno (natura Sole), nel terzo decano della Bilancia (natura Giove), nel terzo decano dell’Acquario (natura Luna) e nel primo decano dei Pesci (natura Saturno).

SU SATURNO

Saturno nel terzo decano dell’Ariete (natura Venere) e nel primo (natura Luna) e terzo (natura Giove) decano della Bilancia e nel primo (natura Giove) e terzo (natura Sole) decano del Capricorno rende le persone dissolute.

SU GIOVE

Giove nel terzo decano dell’Ariete (natura Venere) e nel primo (natura Luna) e terzo (natura Giove) decano della Bilancia e nel primo (natura Giove) e terzo (natura Sole) decano del Capricorno rende le persone dissolute.

SU MARTE

Marte nel terzo decano dell’Ariete (natura Venere) e nel primo (natura Luna) e terzo (natura Giove) decano della Bilancia significa le stesse cose.

SU MERCURIO

Mercurio nel primo decano della Bilancia (natura Luna) e nel primo decano del Capricorno (natura Giove) significa le stesse cose.

ASCENDENTE, FORTUNA, DEMONE

L’ascendente nel terzo decano dell’Ariete (natura Venere) e nel primo (natura Luna) e terzo (natura Giove) decano della Bilancia e nel primo decano del Capricorno (natura Giove) rende le persone dissolute e amanti del piacere. La Sorte di Fortuna e del Demone e i loro signori caduti in un segno dissoluto rendono le persone molli.

SUI SEGNI DISSOLUTI

(Commento: verso la fine di queste indicazioni, l’autore introduce brevemente il concetto di segno dissoluto, chiaramente riferendosi a segni-costellativi, ovvero si riferisce alle stelle e ad alcune parti di costellazioni, come sappiamo oggi dalle diverse ricerche condotte in merito a questo argomento, l’autore propone un elenco di segni costellativi in cui possiamo rintracciare stelle dissolute, quelle che poi prenderanno il nome di impudica signa, non definisce però la posizione di queste stelle, altre fonti indicano che queste stelle sono molto piccole e poco luminose). I segni dissoluti sono l’Ariete, il Toro, il Leone, il Capricorno; parzialmente anche i Pesci e la Bilancia a causa del Capricorno che sorge con esso.

CONCLUSIONI

L’articolo ha voluto solo segnalare un contenuto derivante dal codice segnalato all’incipit, lo studio dei decani e la loro origine è un argomento molto complesso, come anche il loro utilizzo in antichità ed oggi, e richiederebbe un approfondimento specifico e una trattazione più esaustiva.

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La Natività di Nietzsche, Friedrich secondo l’Astrologia

Sono due gli aspetti biografici più interessanti di Nietzsche: la sua eccelsa mente che lo ha contraddistinto in una forma mentis erudita, sofisticata ed eccezionale; ma anche il crollo nervoso e le derive psicotiche degli ultimi suoi anni di vita, che non collimano tuttavia con la sua indiscutibile levatura intellettuale.  In questo studio astrologico osserveremo la natività di Nietzsche nelle sue caratteristiche astronomiche e astrologiche, utilizzando alcune delle principali metodologie di indagine del tema natale secondo l’Astrologia Tradizionale del XV-XVII secolo.

Brevi cenni sul pensiero di Nietzsche

Noto per il suo pensiero radicale e critico nei confronti della cultura, della religione e della morale occidentale, di Nietzsche abbiamo ereditato una complessa visione del mondo:

  • forte è la sua critica nel confronti della morale cristiana e borghese;
  • è fautore del concetto di “oltreuomo” ovvero l’idea di una umanità che crea e vive i propri valori oltre le congetture morali e sociali comuni, come necessità di autonomia e libertà dalle convenzioni;
  • è aperto anche ad idee metafisiche e cosmologiche, suggerisce che nell’universo si ripetano eternamente cicli infiniti;
  • secondo Nietzsche la natura dell’uomo è portata innatamente al desiderio di affermarsi e di espandere il proprio potere, a tutti i costi;
  • critica aspramente tutte le religioni, suo è il celebre motto “Dio è morto”, tale visione è percepita come una opportunità per l’umanità moderna alla ricerca di nuovi valori;
  • secondo Nietzsche non esiste una verità assoluta od oggettiva ma solo interpretazioni soggettive del mondo, tutte le conoscenze sono secondo l’autore influenzate dalla visione soggettiva che si ha del mondo attraverso cui ogni ente umano interpreta le leggi della natura per mezzo di credenze, tradizioni, culture acquisite o ereditate nel tempo;
  • ricco è il suoi linguaggio, anche se la lettura del pensiero di Nietzsche è ardua, ostica e difficile, il suo stile è poetico e si appella sovente a metafore, parabole, aforismi, che sono alla base del suo stile nel comunicare i suoi pensieri.

Un aspetto molto interessante della vita di Nietzsche riguarda la deriva psicotica che lo ha segnato nella sua massima espressione solo negli ultimi anni della sua vita. La crisi più significativa e che segna un cambiamento importante nella mente di Nietzsche è avvenuta nel 1889 caratterizzata da un crollo nervoso con conseguente delirio. Fu affidato a diverse cliniche psichiatriche e alle cure della madre e della sorella. I sintomi che lo hanno contraddistinto in questa deriva psicotica sono stati quelli della paranoia, delle allucinazioni, della megalomania e della catatonia. Ancora oggi non si hanno spiegazioni certe sulla genesi di questa deriva psicotica, ma la teoria più sostenuta riguarda l’ipotesi che Nietzsche abbia contratto la sifilide terziaria (che in alcune forme aggressive può colpire anche il sistema nervoso con sintomi da neurotossicità che possono portare a disturbi bipolari e a sintomi di demenza.) Il declino mentale di Nietzsche non sminuisce minimamente il valore delle sue opere e la produzione del suo pensiero filosofico; infatti la malattia rientra nella fase ultima della sua vita che lo ha portato poi alla morte (nel 1889 la prima crisi psicotica, nel 1900 la morte causata da complicanze derivanti da polmonite e ictus, quindi la fase di “follia” lo ha contraddistinto solo per gli ultimi 11 anni della sua vita).

Questione orario di nascita

L’orario di nascita noto è quello derivante da alcune sue biografie, quindi la scala RODDEN riporta come classifica di attendibilità una “B” (dati corroborati da citazioni qualificate che emergono da biografie o autobiografie, l’orario è considerabile come attendibile). L’astrologa e collector Sy Scholfield riporta le ore 10 del mattino secondo la biografia tedesca “Der Junge Nietzsche” scritta dalla sorella di Nietzsche, Elisabeth. La rettifica dell’ora di nascita porta una correzione di +4 minuti secondo diverse tecniche di rettifica (Trutina di Ermete unitamente alle Direzioni Zodiacali sugli eventi più importanti).

Brevi cenni sulla natività di Nietzsche secondo l’Astrologia

 

 

SIGNORE DELLA GENITURA

La natività di Nietzsche è diurna, secondo il metodo ibn Ezra il Signore della Genitura è SATURNO; ottiene un punteggio considerevole anche Marte che si posiziona in decima casa. Marte ha anche diritto sull’Ascendente. Quando il Signore della Genitura è SATURNO, Retorio d’Egitto (astrologo del VI-VII secolo) propone l’idea di persone isolate, oscure, ostinate nel loro modo di pensare e agire, taciturne e di giorno o quando Saturno occupa una propria dignità essenziale fa, secondo l’Anonimo del 379, chi avrà un animo profondo, chi sarà perentorio nelle proprie opinioni, chi ama la solitudine, chi è poco sensibile o scarso nell’affettività, chi ha una visione triste ma anche indolente. Notiamo come il signore della genitura identifica chiaramente la visione “razionale e nichilista” propria del pensiero generale di Nietzsche, ma ne identifica anche la profondità e l’analiticità, Saturno è anche signore della filosofia segreta e spesso è rappresentato da allegorie che lo descrivono come un vecchio saggio, anche spietato nel modo di pensare e agire. Osserviamo tuttavia anche una certa imponenza di Marte che è proprio in decima casa e vede valorizzare le sue nature generali. Essendo la natività diurna, Marte è un malefico e può ricalcare i suoi lati più intensi e tensivi: interessante notare che diversi autori tradizionali osservano nella “natura Marte” (per esempio come signore della genitura) chi sarà contro Dio o chi sarà blasfemo nei confronti della religione ufficiale, chi sarà ardito nel dire e controcorrente, chi sarà autoritario, tutte caratteristiche sprezzanti che rintracciamo nel loro insieme nella biografia di Nietzsche specialmente nel suo complesso pensiero nei confronti del mondo, della società e nei confronti della religione.

ANIMO MENTE MODI

La Luna significatrice dell’Animo è nella casa di Giove, si separa da Venere e si applica al Sole, è libera dai raggi ed è di passo veloce e la sua luce è crescente: rende l’animo arguto anche perché è unita al suo nodo eccitandolo nella curiosità e nell’avventura dei sensi che sono in Nietzsche sviluppati e intensi, il dispositore della Luna è Giove in una sua dignità e angolare, la Luna stessa è in una casa angolare e rende chi nasce come un Re tra i suoi simili (ovvero una persona che è interessata a cose di prestigio e che ama interagire con persone simili e circondarsi di persone autorevoli, dice De Iudiciis Nativitatum di Abu ‘Ali al-Khayyat). La Luna è in un segno bicorporeo e l’animo è dunque soggetto a sbalzi di umori o a momenti di mutevolezza, ma Mercurio è in un segno tropico che ha significato su coloro che si occuperanno di cose pubbliche ma anche di faccende politiche o sociali, chi sarà ambizioso, ingegnoso e dinamico, inventivo, ricercatore, intuitivo, specialmente quando la Luna e Mercurio comunicano in qualche aspetto (come in questo caso) e quando entrambi sono posizionati in case angolari (come in questo caso) propone un forte interesse per la ricerca, le congetture ed essendo Mercurio orientale conferisce molta abilità e molta praticità, Mercurio inoltre è stato in levata eliaca nei confini del segno Vergine, suo domicilio ed esaltazione, ed essendo nel segno di Venere lavorerà in tuto ciò che tocca la conoscenza e guadagnerà il favore dei nobili e degli uomini di alto ceto sociale come riporta Abu ‘Ali al-Khayyat. 

Nella determinazione del dominatore animo-mente prevale la natura SATURNO che genera coloro il cui animo è saldo e inflessibile oppure coloro che sono profondi nei pensieri e gli austeri, ma anche i categorici, gli ostinati, a volte anche chi tende a modi repressivi, i parsimoniosi, e l’immagine e la natura di Saturno è quella della saggezza, della profondità dei pensieri, ma anche quella di chi è austero nel suo modo di comunicare o pensare e che pone criticità rispetto il comune sentire e chi si relazionerà con i costumi e le tradizioni, sfidandole.

Partecipano sicuramente i luminari nella descrizione dell’animo, in particolare il SOLE luminare del tempo di questa natività: occulta Spica (stella splendente della vergine stellata). Il Sole congiunto a Spica quando il Sole è Luminare del Tempo orienta verso tutte le arti di Mercurio, amore per l’arte, per la scienza ma anche una certa avventatezza, un modo di procedere senza scrupoli, e secondo Vivian E. Robson il Sole unito a Spica genera eminenza e dignità, favore per gli affari pubblici.

TEMPERAMENTO PREVALENTE

Nella determinazione del temperamento prevalente non è emerso un dato netto, al contrario si evidenzia una certa distribuzione equilibrata degli umori, Nietzsche potrebbe risultare dotato di un temperamento misto con una tendenza generale alla compensazione, leggera preferenza per il modo melanconico anche se la Luna separandosi da Venere allude ad una memoria flemmatica o sanguigna, ed essendo la natività diurna e la fase della Luna crescente, propenderei per un Melanconico-Sanguigno che conferisce sul profilo psicologico avventura, sperimentalità (sanguigno) con modi analitici, calcolati, ponderati e misurati (melanconico).

OPERE E AZIONI

Le opere del nativo sono chiaramente orientate da Mercurio (perché in X casa e governatore della X casa) ma anche da Marte, perché compresente in decima casa. Signori delle Opere Mercurio + Marte.  Mercurio genera i filosofi, gli eruditi; unitamente a Marte genera anche i medici, o gli arditi, o gli scultori, chi costruisce “monumenti sacri” ma anche chi opera con modalità da lottatore. Sulla cuspide del Medio Cielo è presente DENEBOLA che rende illustri, autorevoli, dotati di fama e impegnati in molte attività, dotati di tante risorse, coloro che saranno noti e temuti, come riportato da Anonimo del 379 in una traduzione di Giuseppe Bezza da CCAG V/1pp 194-211.

MALI DELL’ANIMO

Non ci sono schemi da mali dell’animo, tuttavia Marte malefico della natività è più alto della Luna e di Mercurio: troviamo in William Lilly alcune considerazioni sui malefici e sulle loro altezze rispetto ai significatori dell’animo e della mente e non solo. Quando il malefico della setta è più alto della Luna, di Mercurio, ma anche del Signore della Genitura, quel pianeta può imprimere le sue nature avverse nel nativo. Le nature avverse saranno secondo la natura stessa del pianeta e secondo le sue condizioni. Escludiamo la presenza di uno schema da mali dell’animo, ma l’altezza di Marte impone qualcosa di sé sui significatori dell’animo-mente e sullo stesso signore della genitura. Marte si impone in modo malefico essendo nel giorno portato ad esprimersi in modo più lesivo; tuttavia è orientale al Sole e questo risponde ad una condizione buona per Marte, il suo moto è diretto, il suo passo è veloce, ed è libero dai raggi, altre condizioni benefiche. Da una parte Marte connota la natività di modi ambiziosi e irruenti, a un fare potenzialmente aggressivo o autoritario, oppure sprezzante. Conosciamo bene i pensieri di Nietzsche che spesso sono stati arroganti e insolenti nei confronti delle convenzioni del suo tempo, noto è lo sdegno che ha espresso nelle sue opere contro la religione, la morale cattolica, le norme e le consuetudini della società, sprezzante è stata la sua visione del mondo, ma Marte controsetta pur esprimendo una modalità spregiudicata, è anche l’unica natura possibile a cui possiamo appellarci per fronteggiare e combattere le consuetudini, le morali comuni, i costumi radicati, cosa che il nativo ha fato incarnando nei suoi modi anche colorature Marte. La follia negli ultimi anni di vita di Nietzsche non sono sintomo di una “pazzia” da mali dell’animo ma il risultato di una infezione da Sifilide terziaria (come sostengono molti ricercatori) il che avvalora ulteriormente il ruolo di Marte. La follia nei suoi ultimi anni di vita è anche il segno di una mente sovraffollata di pensieri e di elaborazioni, che ha usato per tutta la sua esistenza e donando oggi ai posteri un corposa eredità filosofica.

GIOVE ANGOLARE

Giove poi in IV casa garantisce (a volte) fama e onori in particolare da “morti” più che da vivi giacché questo astro in IV significa chi sarà ricordato anche dopo la morte o chi, fregiandosi di opere di alto valore, sarà riconosciuto dai posteri. Ancora oggi il pensiero di Nietzsche è di grande attualità e modernità, e ancora oggi risponde alle società del mondo, alle culture dominanti, e alle crisi di identità culturali, religiose e sociali di questo tempo. Giove inoltre dispone la Luna; Venere dispone Mercurio, i benefici quindi vanno a supportare in vario modo la mente e l’animo del nativo dando l’idea di un pensatore e di un filosofo che non ha voluto dissacrare i costumi e le convenzioni del suo tempo per amore della “critica” e dell’anticonformismo, ma ha desiderato con tutto sé stesso mettere in luce le contraddizioni della società e delle culture dominanti. Nietzsche ha orientato tutta la sua vita allo studio, alla ricerca e alla formulazione del suo pensiero filosofico che ancora oggi consultiamo e studiamo.

MUTUA RICEZIONE IMPORTANTE

La più importante mutua ricezione che si presenta nella natività di Nietzsche è quella di Mercurio-Venere. Mercurio è nel domicilio di Venere. Venere è nel domicilio di Mercurio. Le mutue ricezioni conferiscono carisma, magnetismo, grazia, qualità, fascino, prestigio, charme. La mutua ricezione Mercurio-Venere caratterizza natività piacevoli e amabili, ma soprattutto infonde di arguzia, dona un linguaggio erudito ed elegante, un modo di esprimersi che affascina il lettore o l’ascoltatore, seduce le orecchie, genera grata modulatione nei pensieri e nei modi: risulta lo scambio di dignità più importante della nascita di Nietzsche ma anche la più puntuale e precisa!

 

BIBLIOGRAFIA E CONSIGLI PER LO STUDIO DELL’ASTROLOGIA

Sfere volume 1, 2 Giancarlo Ufficiale Fabrizio Corrias
elementi giudicativi di base nell’astrologia secondo tradizione

Astrologia Cristiana di Lilly nella traduzione di Patrizia Nava

Aforismario di Cardano

Traditional astrology course, L. Riberio

Traditional astrology for today, B. Dykes

Traditional Astrology Albumasar, B. Dykes

Ho consultato e mi sono riferito a diverse citazioni e considerazioni di
Ranzovius, Tractatus Astrologicus de Genethliacorum
al-Khayyat, De iudiciis nativitatum
Gadbury,  The doctrine of nativities

 

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Nome e caratteristiche dei segni, dei pianeti e degli aspetti di J. Gadbury

Propongo la traduzione del Capitolo II, da me curata, di Gadbury, John (1627-1704) tratto da Doctrine of nativities & Horary Questions.

Per unefficace e rapida iniziazione dello Studente interessato, procederò indicando i caratteri dei segni, dei pianeti e degli aspetti; insieme ai loro numeri e nomi, sia in greco che in latino. E segue in questo modo: nello zodiaco (che è un grande cerchio tagliato nel mezzo dal circolo equinoziale diviso in due parti, il cui inizio è l’Ariete e l’altro punto di fine è la Bilancia) sono contenuti dodici segni, la metà dei quali gli astronomi li chiamano Nord, e l’altra Sud. Ciascun segno è di 30 gradi e ogni grado è di 60 minuti e ogni minuto è di 60 secondi

In secondo luogo, nei dodici segni avvengono movimenti costanti (secondo natura) dei sette pianeti, dotati di un moto diverso da quello dell’ottava sfera, in cui si muovono le stelle fisse, e son detti (i pianeti) vaganti o erranti. Seguono i nomi dei pianeti (e la loro natura) secondo l’ordine che Tolomeo osserva nel suo Sistema del Mondo.

In terzo luogo, questi sette pianeti, che si muovono nei dodici segni zodiacali, formano diversi angoli e aspetti l’uno con l’altro; dalla cui influenza sono causate la Generazione e la Corruzione delle cose sublunari: e sono (gli aspetti) cinque specialmente.

 

E la congiunzione è impropriamente chiamata aspetto, è quando i pianeti sono in uno stesso segno, grado, minuto. Il sestile, di gradi 60, o di due segni distanti. Un quartile (quadrato) è tre segni o 90 gradi distanti. Un trigono è quattro segni distanti, o 120 gradi. Una opposizione è di 6 segni distanti o 180 gradi. Segue la tabella degli aspetti destri e sinistri

 

Con questa tabella tu comprendi che un pianeta in Ariete lancia un sestile destro con l’Acquario, e un sestile sinistro con il Gemelli; un quadrato destro con il Capricorno, un quadrato sinistro con il Cancro; un trigono destro con il Sagittario e un trigono sinistro con il Leone; e una opposizione con la Bilancia; e nello stesso modo osserva per gli altri pianeti. I segni si dividono anche in ignei, terrei, aerei, acquosi, nonché mobili, fissi e bicorporei.

Dalla tabella precedente puoi osservare che i segni di fuoco si vedono l’un con l’altro attraverso un trigono; così fanno il resto delle Triplicità: anche loro [si riferisce sempre a ciò che osserva la triplicità di fuoco] vedono [osservano] l’arioso [i segni di aria] con un sestile; che mostra l’accordo del fuoco con l’aria, nella qualità del calore; sebbene ci sia un disaccordo assoluto riguardo all’umidità dell’aria; e così troverai l’ariete opposto alla bilancia, il leone all’acquario, il sagittario ai gemelli, osserva similmente nelle altre triplicità.  Poi i segni si dividono in mobili [Ariete Cancro Bilancia Capricorno], comuni [Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci, detti anche bicorporei] e fissi [toro, leone, scorpione, acquario, detti anche solidi]. I segni in base alla relazione che hanno con le loro qualità fisse, comuni o mobili, si vedono l’un con l’altro da un quadrato, come si può vedere dalle tabelle precedenti. I segni si dividono anche in maschili e femminili, riconducibili alla natura delle costellazioni collegate a ciascun segno. Maschili sono ariete gemelli leone bilancia sagittario acquario. Femminili sono toro cancro vergine scorpione capricorno pesci. La congiunzione è buona con i pianeti buoni & il contrario [ovvero cattiva con i pianeti cattivi]. Un sestile è considerato da tutti gli astrologi un aspetto di amicizia, sebbene imperfetto, concordando un B-Bemolle nella proporzione musicale [l’autore associa al sestile una questione musicale, che nel linguaggio anglosassone si riferisce al B-flat ovvero la nota si] come ha eccellentemente osservato quel dotto cavaliere di nome sir Christopher Heydon nel suo “Discorso della congiunzione” in riferimento ai due pianeti superiori, Saturno Giove.

  • INTERMEZZO l’autore cita un certo cavaliere Christopher Heydon. Nato il 14 agosto 1561, è stato un soldato inglese, membro del Parlamento e scrittore di astrologia. È conosciuto anche per le sue battaglie legali in ambito famigliare, dovute alle proprietà nel Norfolk. In ambito astrologico era considerato un esperto. La sua opera più nota fu “A Defense of Judiciall Astrologie” del 1603, ovvero la più importante difesa in inglese dell’astrologia del suo tempo, che confutava alcune opere critiche come quella di John Chamber che aveva chiesto al parlamento di bandire l’astrologia. Heydon ha sostenuto che era da considerarsi come una scienza valida e compatibile con il cristianismo. Nell’opera citata ebbe l’aiuto del reverendo William Bredon, sacerdote e astrologo. William Lilly dice alcune cose curiose rispetto a questo prete: ha contribuito a comporre la difesa dell’astrologia giudiziaria di Sir Christopher Heydon, essendo in quel tempo il suo cappellano e dedito al tabacco e all’alcol, che quando non aveva tabacco avrebbe tagliato le corde delle campane per fumarsele ” (Lilly William, History of my life and times, 1715). Heydon scrisse anche An Astrological Discourse with Mathematical De- monstrations(c. 1608), un’ulteriore difesa dell’astrologia attingendo a Keplero, con un breve resoconto della congiunzione del 1603 di Saturno e Giove. Heydon fece anche previsioni elaborate per il 1608 e il 1609. Le sue previsioni sulla politica europea erano fortemente protestanti. Previde che la Spagna avrebbe perso le Indie e predisse che gli Asburgo austriaci sarebbero caduti nel 1623 e Roma nel 1646: ciò avrebbe portato alla rovina degli Ottomani e alla nascita del regno di Cristo, “la quinta monarchia del mondo“. Aveva molti interessi astronomici ed era un caro amico del matematico Henry Briggs e dell’astronomo John Bainbridge. Scrisse un trattato sulla cometa del 1618 e descrisse le proprie osservazioni astronomiche con strumenti realizzati dal suo amico Edward Wright. Heydon sposò prima Mirabel, figlia dell’assessore londinese Sir Thomas Rivet, ma morì all’età di ventidue anni. Heydon le costruì una tomba grande e decorata a Saxlingham, ricoperta di geroglifici che spiegò in un trattato ora perduto. Il secondo figlio di questo matrimonio era Sir John Heydon, un ufficiale. Sposò in un secondo momento Anne, figlia di John Dodge e vedova di John Potts di Mannington, Norfolk, nel 1599.

Un quartile è un aspetto di inimicizia. Un trigono è un aspetto di vera concordia, perfetta amicizia. Un’opposizione è il peggiore degli aspetti e non produce altro che vessazione, conflitto e guai. Sulle case (ovvero domicili), l’esaltazione, la triplicità, i termini e i volti dei pianeti I sette pianeti prima menzionati si deliziano in alcune parti dello zodiaco [si trovano a loro agio], più che in altre; e quindi gli astrologi (non senza ragione, e con molta osservazione) hanno distinto i dodici segni nelle delizie o gioie (volgarmente definiti case ovvero domicili) dei sette pianeti: come appare dal seguente dia- gramma.

I pianeti oltre ad avere questa esperienza nei segni delle loro case (nei domicili), si trovano ad avere altre dignità meno preziose in altre parti dello zodiaco: come per l’Esaltazione, la Triplicità, il Termine e il Volto; le quali dignità, unitamente al detrimento (esilio) e alla caduta (che sono sempre opposte al domicilio e all’esaltazione) esporrò nella tabella seguente, a vantaggio del lettore.

Da questa tabella puoi vedere che l’Ariete è la casa diurna di Marte [domicilio diurno], come denota la lettera D.; e il Toro è la casa notturna di Venere, come informa la lettera N.; allo stesso modo il Sole si esalta nel grado 19 dell’Ariete, la Luna nel grado 3 del Toro, eccetera. Il Sole e Giove governano i segni ardenti della triplicità [la triplicità ignea]; Venere e Luna la triplicità di terra; Saturno e Mercurio la triplicità di aria; Marte la triplicità dei segni di acqua. Giove ha i primi sei gradi dell’ariete per quanto riguarda i termini, Venere ha il suo termine dal sesto al quattordicesimo grado dell’Ariete, eccetera. Marte detiene il primo volto (decano) dell’Ariete, il Sole il secondo, Venere il terzo; e Venere ha nell’Ariete il suo detrimento; e Saturno la sua caduta perché è in opposizione alla Bilancia che è la casa della sua esaltazione. Un pianeta essendo nella sua casa gli assegnerai cinque punti, nella sua esaltazione quattro, nella triplicità tre, nel suo termine due e nel suo decanato o volto uno; questo per ora basterà per spiegare la tavola delle Dignità Essenziali.

NOTE INFORMATIVE

In parentesi quadrata [ ] annotazioni del traduttore

La biografia di Christopher Heydon è presa da Wikipedia in lingua inglese, rielaborata con gli stralci più importanti e tradotta in italiano.

Il testo utilizzato dell’opera di Gadbury è quello originale, il manoscritto è digitalizzato da Google Book e liberamente scaricabile e consultabile.

 

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Libro delle Ore di Anna di Bretagna

Les Grandes Heures d’Anne de Bretagne è un Libro delle Ore voluto da Anna di Bretagna (gennaio 1477 – gennaio 1514) regina di Francia e miniato da Jean Bourdichon tra il 1503 e il 1508. Conservato attualmente nella Biblioteca Nazionale di Francia (catalogato come Ms lat. 9474) ha 49 miniature a piena pagina in stile rinascimentale e più di 300 pagine hanno ampi bordi illustrati con un’attenta rappresentazione, di solito, di una singola specie di pianta. Considerato uno dei più magnifici Libri delle Ore.

Seguono in particolare i fogli relativi alle rappresentazioni dei 12 mesi, partendo da Gennaio in poi.

 

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Cazimi: Pianeta nel Cuore del Sole e un esempio di Venere Cazimi

In queste brevi considerazioni astrologiche, sulla condizione di pianeta cazimi pubblicate in un documento conservato in Academia.edu, rifletto sulla condizione dei pianeti sotto i raggi, combusti per poi dedicarmi alla condizione cazimi. Il cazimi è la più potente dignità accidentale, ma se seguiamo i criteri astronomici come indicato da Guido Bonatti (astrologo del XIII secolo) tale condizione sarà realizzata solamente con criteri selettivi. Consultando in Planet Dance un archivio di oltre 70 mila dati di nascita, per esempio Venere Cazimi risulta rarissima, emersa in una decina di natività, più frequenti i cazimi di Mercurio, Marte, Giove, Saturno ma comunque sempre molto rari.

Nel consultare il database, è emersa una Venere cazimi molto interessante, quella di Carlo Levi che solitamente ricordiamo per il suo celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli dimenticando invece la sua più grande passione: la pittura; e la sua più grande vocazione: le sue attività antifasciste e di resistenza.

Venere cazimi di Carlo Levi è anche unita ad Antares.

Analizzo queste questioni nel documento depositato in Academia.edu e liberamente consultabile.

CAZIMI IN ASTROLOGIA
VENERE CAZIMI DI CARLO LEVI
clicca qui

 

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Liz Taylor, valutazione astrologica della natività

Con il gruppo di studio 2024 abbiamo svolto un’esercitazione collettiva sulle prime osservazioni e primi orientamenti relativi alla natività di Liz Taylor. Questo il report che l’esperienza di gruppo ha portato a termine.

Liz Taylor nasce a Londra il 27 febbraio 1932 alle ore 2:30 am. Domificazione Regiomontano.

Valutazioni preliminari

  1. Nella prima “visione di insieme” abbiamo osservato le longitudini e latitudini dei pianeti, e osservato le coordinate relative all’altezza degli astri. Mercurio è il pianeta più basso, Giove quello più alto. La Luna è prossima al suo ventre (anche se non lo raggiunge al massimo delle possibilità) ovvero ha una latitudine molto elevata -4°.
  2. Abbiamo osservato che solo Venere risulta essere in una casa angolare e presso l’angolo della IV casa, il Fondo Cielo. Questo pianeta nelle prime osservazioni di insieme acquisisce una interessante forza accidentale, per la posizione angolare.
  3. Abbiamo osservato che a livello essenziale il Sole risulta peregrino, tutti i pianeti sono di moto diretto tranne Giove che è retrogrado, tutti i pianeti sono libri dai raggi tranne Marte e Mercurio che sono nel range di combustione.

Abbiamo voluto sperimentare la tabella di Wiliam Lilly attribuendo ai pianeti un punteggio base, in particolare qui seguono i punteggi relativi ai cinque erranti, che ci ha permesso di discutere e ragionare su ogni condizione essenziale e accidentale dei diversi astri coinvolti.

Il gruppo di studio ha osservato, nella prima fase preliminare, che:

  • Luna Sole sono entrambi in segni femminili
  • Venere Marte scambiano interessanti dignità (mutua ricezione)
  • Sole Venere scambiano interessanti dignità (mutua ricezione)
  • Luna Venere sono entrambi disposti da Marte
  • Ascendente e Sole sono entrambi disposti da Giove che è in ottava casa e retrogrado
  • Unico pianeta angolare è Venere, in esilio ma ha ottenuto un punteggio di +14 secondo la tabella di William Lilly e quindi detiene una certa forza perché è appunto angolare, ma anche di moto diretto, occidentale, libera dai raggi e in trigono a Giove (anche se non perfettamente partile).

Determinazione del Signore della Genitura

Abbiamo deciso di calcolare il Signore della Genitura tenendo in considerazione le regole di ibn Ezra. Per esempio, la sizigia è plenilunica. L’autore indica che anche nel plenilunio sempre va considerato il grado lunare a prescindere se la Luna è sopra o sotto l’orizzonte. Abbiamo poi preferito scegliere per i signori della triplicità solamente quello indicato dalla fazione (che in questo caso è notturna) unitamente al compartecipante, escludendo quello contro fazione. Il metodo ibn Ezra ha eletto a Signore della Genitura VENERE.

Abbiamo notato che Marte-Venere ottengono un punteggio simile. Leggermente avvantaggiata Venere, quindi, se volessimo dare un peso anche a Marte abbiamo notato come la natività proponga una comunicazione molto interessante tra i due pianeti, quella di mutua ricezione essendo Marte nell’esaltazione di Venere e Venere nel domicilio di Marte. Le mutue ricezioni Venere-Marte conferiscono indubbiamente carisma, fascino, determinazione specialmente nell’animo sensitivo, nelle pulsioni, nel provare, esprimere o avere a che fare con il mondo delle passioni essendo entrambi pianeti notturni. Tuttavia, valorizzando leggermente di più Venere, il Signore della Genitura è all’interno di una sua debilità: pur essendo forte e angolare è un indizio di licenziosità: Venere in generale come signore della genitura indica chi avrà a che fare con i piaceri, con il godimento di ogni appetito, chi sarà intemperante, ma anche elegante, chi ama le cose belle e lussuose, l’arte, la convivialità, il divertimento, i legami affettivi, chi avrà grazia tuttavia essendo in esilio può colorare queste caratteristiche di indolenza, adulterio. Avendo un legame a Marte di mutua ricezione (figura benigna) il desiderio di esprimere e soddisfare le proprie pulsioni è certamente sottolineato, l’Essere è tutto centrato sull’espressione delle pulsioni che sono centrate nella vita dell’individuo e tutto si muove verso il loro ardente soddisfacimento.

Determinazione del Temperamento

Seguendo il metodo del 500, abbiamo stabilito i diversi comportamenti degli astri e i relativi calcoli aurei hanno evidenziato una abbondanza di freddo mista a umidità, è comunque presente anche una buona componente di calore.

Abbiamo giudicato il temperamento flemmatico, nella lezione relativa, come quel temperamento in cui prevale pigrizia e la necessità, dell’individuo, di soddisfare i bisogni vegetativi del corpo, è comunque un temperamento pacifico, diplomatico, cordiale, creativo, sognatore e idealista, ma i lati negativi sono quelli dell’arrendevolezza, della lascività. Amano ambienti che promuovono il contatto con la natura, si muovono secondo i tempi stagionali e sono quindi molto condizionati dagli ambienti esterni, essendo un temperamento significato da Luna Venere sono comunque amabili, a volte un po’ incostanti, amano tuttavia per il principio contraria contrariis curantur relazionarsi con ambienti caldi e secchi, che compensano o cercano di compensare il temperamento flemmatico. Seguendo le indicazioni di Ranzovius, abbiamo determinato il pianeta descrittore del corpo che è GIOVE.

Tra i pianeti emersi Giove Marte ottengono il punteggio più alto. Abbiamo scelto Giove perché la Luna ha una relazione con Giove applicativa e il corpo tenderà ad esprimersi con valenze gioviali.

Corpo natura Giove: Statura alta, portamento eretto, carnagione ambrata, colorita, piacevole, viso ovale, allungato, carnoso, fronte alta, grandi occhi, capelli soffici, stomaco prominente, cosce e gambe forti e proporzionate, piedi lunghi, nel parlare è sobrio e serio. Ed essendo nella natività occidentale rispetto al Sole, la carnagione è gradevole, la statura tenderà ad essere più bassa rispetto a un Giove orientale.

Segno del Dominatore del Corpo, Leone: Figura eretta, ampio viso, cosce magre, anche larghe, di bell’aspetto, naso grande, ampia bocca, denti separati, ventre prominente.

Signore dell’ora Sole tinge il corpo di zone chiare o giallastre. Fierezza, modo regale ed elegante, gioiosità, vitalità, fare amichevole, ma anche da comando e da guida.

Determinazione inclinazioni sessuali e questione relazione

Abbiamo scelto di valorizzare in particolare le inclinazioni sessuali, constatando che la natività è biologicamente femminile e che il tema di nascita nei significatori principali della polarità sessuale (Sole Luna Marte Venere dove abbiamo dato un peso maggiore a Luna e Venere) propendono per una polarità maschile 5 e una polarità femminile 7: c’è dunque concordanza tra dato biologico naturale e cielo della natività. Venere poi ha ottenuto nel calcolo della fortuna e sfortuna degli astri un punteggio molto positivo (+14), tale accordo può conferire una certa sicurezza di sé, le passioni sono decise e desiderose di esprimersi.

Analizzando nel dettaglio Marte (come virilità) e Venere (come appetito sessuale) abbiamo valutato che:

  1. Marte è invisibile in un segno femminile (FEMMINILIZZATO)
  2. Marte è orientale al sole (MASCOLINIZZATO)
  3. Marte è diretto (MASCOLINIZZATO)
  4. Marte è in un quadrante femminile e in un segno femminile (FEMMINILIZZATO)
  5. Venere è occidentale al Sole (APPETITI FEMMINILI)
  6. Venere è in un quadrante maschile e in un segno maschile (APPETITI MASCHILI)
  7. Questa analisi ci ha portato a identificare un buon equilibrio nella virilità (che significa capacità di agire, audacia e capacità di esprimere le proprie pulsioni) e appetiti equilibrati ma anche desiderosi di sensualità.

Sono tuttavia le figure tra significatori della sessualità a confermarci alcune questioni:

  • Mercurio Marte sono in relazione con una commistione solare: Mercurio-Sole-Marte uniti amplificano gli appetiti sessuali perché Marte è in mutua ricezione a Venere e il Sole è in mutua ricezione a Venere, desiderio di accoppiarsi e intraprendenza nelle relazioni e nell’espressione dei desideri e dei piaceri.
  • Relazione Venere Marte per mutua ricezione, scambiando importanti dignità è a favore dell’intraprendenza sessuale e di una certa virilità nel fare e nel decidere.
  • Scambio Venere-Mercurio per confine. Vettio Valente suggerisce che gli scambi di confine Venere Marte possono indicare desiderio di accoppiarsi, ovvero un’elevata predisposizione alle relazioni. Mercurio è nel confine di Venere. Venere è nel confine di Mercurio.

Tuttavia le relazioni possono essere con partner che subiscono danni o con partner che causano danni, questo perché:

  • i significatori del partner sono, secondo le indicazioni di William Lilly, Marte in un tema notturno di una donna unitamente al Governatore della VII casa che è significatore accidentale, entrambi Marte Mercurio sono combusti e tale condizione per le questioni della relazione possono indicare partner che subiscono danni o partner che causano danni al nativo;
  • le relazioni possono essere numerose perché il segno della VII è bicorporeo come anche bicorporei (doppi) sono il segno di Marte (significatore naturale del partner) e il segno di Mercurio (significatore accidentale) sempre secondo le indicazioni di William Lilly
  • la licenziosità, i tanti matrimoni, o le tante relazioni, l’infedeltà, emerge inoltre da una abbondanza di segni curvi: il segno della VII casa, del governatore della VII casa, del Sole, di Marte, di Venere, del signore della genitura, sono tutti segni curvi che significano instabilità, ambiguità, propensione a relazioni instabili o tradimenti, almeno nella questione delle relazioni e dell’affettività;
  • inoltre nei significatori della relazione c’è una predominanza di segni bicorporei che indicano relazioni ambigue, poca fiducia in sé stessi, o cose che appaiono ma ne nascondono altre, quindi molti partner, o più partner, o una certa instabilità nelle relazioni;
  • la predisposizione alle relazioni, seguendo una regola di William Lilly, è confermata dai segni della triplicità acquea che rintracciamo nei significatori del partner, Marte e Mercurio.

LUNA CORRE A VUOTO

Abbiamo valutato la condizione di void relativa alla Luna, tale condizione è stata basata sul periodo di nychthemeron  entro il quale la Luna non realizzerà alcun aspetto partile pur comunicando debolmente con alcuni pianeti non realizzerà nelle 24 ore un aspetto significativo per escludere la condizione void. Questo ci ha portato a indentificare, essendo la Luna Almuten della V-VI casa una fragilità o una certa instabilità nell’espressione dell’amore e degli appetiti (V casa come luogo di gioia di Venere) e una certa debolezza dell’animo sensitivo, pur essendo la Luna comunicante con Mercurio, ma entrambi Luna-Mercurio sono in debilità essenziale: possibile vulnerabilità nell’animo sensitivo e nei pensieri del nativo.

Abbiamo tralasciato altre questioni, incluso lo studio delle stelle fisse, argomento che ancora deve essere approfondito nel gruppo 2024.

Queste in grande sintesi le questioni emerse durante l’esercitazione condivisa che ha avuto lo scopo di ripercorrere alcuni approfondimenti svolti dal percorso del Gruppo 2024 in attesa di riprendere la teoria e la ricerca sui capitoli della natività, e ha avuto lo scopo di esercitare il gruppo ad una osservazione di insieme di una natività. Prossima natività in esame, dove saranno invece trattate le inclinazioni psicologiche, è quella di van Gogh.

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Eclissi Solare 8 Aprile 2024 e natura astrologica

L’evento di eclissi totale di sole dell’8 aprile è astronomicamente importante: la Luna passando tra la Terra e il Sole oscurerà il luminare diurno causando un fenomeno di eclissi che sarà in particolare totale per una ristretta fascia geografia. Avviene un giorno dopo il perigeo della Luna e il diametro apparente del nostro satellite naturale sarà circa il 5.5% più grande della media. Il fenomeno è importante perché sarà la prima eclissi solare totale visibile nelle provincie del Canada dal 26 febbraio 1979, la prima in Messico dall’11 luglio 1991, la prima negli Stati Uniti da agosto 2017, sarà inoltre l’unica eclissi solare totale del XXI secolo in cui la totalità sarà osservabile in Messico, Stati Uniti e Canada, è l’ultima eclissi solare totale visibile negli Stati Uniti fino al 23 agosto 2044. In particolare la totalità sarà apprezzata su una stretta striscia dell’Oceano Pacifico che passa a 200 miglia a nord dalle Isole Marchesi. Il fenomeno di eclissi coinvolgerà non solo il Messico, gli Stati Uniti, il Canada ma anche alcune aree dell’Europa (parzialmente in Norvegia, Islanda, Irlanda, parti occidentali della Gran Bretagna, parti nord-occidentali della Spagna e del Portogallo, Azzorre, Isole Canarie).  La particolarità di questa eclissi è che si estenderà anche sotto l’orizzonte dove la fase più grande si osserverà a metà crepuscolo nautico in Galizia e all’inizio del crepuscolo astronomico in Nouvelle-Aquitaine in Francia. Il fenomeno di eclissi avverrà con la presenza di una cometa la 12P/Pons-Brooks che transiterà vicino al pianeta Giove, in posizione occidentale rispetto al Sole: potrebbe quindi apparire e rendersi visibile a causa dell’oscuramento del Sole. Il fenomeno di eclissi sarà apprezzabile anche in alcune aree dell’America Centrale e dell’America del Sud, interesserà l’Oceania quindi sarà parzialmente visibile alle Hawaii, alle Kiribati, a Tokelau, Samoa Americane, Isole Cook, Polinesia francese e Isole Pitcairn.

 

 

Natura astrologica dell’Eclissi dell’8 Aprile 2024.

Ho scelto di osservare il fenomeno di eclissi dai cieli di Washington (USA). La fase di massima oscurità durerà 4 minuti e 32 secondi. Mentre la durata complessiva del fenomeno di eclissi, da quando inizia a quando termina, è di 2 ore 41 minuti e 18 secondi. Quando si esprimeranno gli effetti della eclissi? Non esiste una dottrina consolidata al riguardo, e le indicazioni sull’inziio degli effetti e la durata è solo una teoria non supportata da esperienze ed evidenze chiare. Tuttavia tenendo in considerazione il fenomeno nei cieli di Washington, potremmo apprezzare gli effetti dell’eclissi dopo 5-6 mesi dall’evento (quindi da novembre-dicembre 2024), gli effetti poi si estenderanno per 2 anni  e 8 mesi circa. Tuttavia, secondo la mia esperienza nello studio delle eclissi di sole e di luna, i fenomeni possono far emergere effetti anche qualche giorno prima e qualche giorno dopo il fenomeno di eclissi; indicativamente cominceranno ad apparirci più chiari a fine 2024, e si estenderanno per almeno 2 anni. L’eclissi avverrà nel Segno dell’Ariete, segno che ha da poco annunciato l’inizio della Primavera. Il fenomeno avviene nella Costellazione dei Pesci e può annunciare effetti sull’umidità e sulle piogge o sull’acqua e i corsi di acqua, essendo poi la Costellazione dei Pesci rappresentata da animali, può riguardare l’industria alimentare, ma anche gli eventi connessi in acqua (in mare) o eventi atmosferici collegati all’acqua, non meno importante la siccità, o le torrenziali precipitazioni che producono danno agli allevamenti e all’agricoltura. L’Eclissi potrebbe riguardare anche luoghi esteri, quindi anche se il fenomeno è legato a territori specifici, questa eclissi può riguardare tutte le aree del mondo legate alla Triplicità Ignea (che sono tutta l’Europa e per estensione anche l’America Centrale). Inoltre tutte le città e i luoghi connessi al segno Ariete Leone Sagittario (triplicità ignea) possono avere correlazioni a questa eclissi solare.

 

 

Ma cosa possiamo aspettarci da questo evento di eclissi? La particolarità dell’evento è che risulta concomitante ad un fenomeno cometario. Se apparirà a tutti noi la Cometa, la carta di eclissi diventerà la sizigia cometaria, ovvero la carta di interpretazione della cometa stessa. Rimanendo sul fenomeno di eclissi: stabilire il Dominus è importante, l’evento accade durante la congiunzione di Marte Saturno che ci appaiono in segni incongiunti il segno dell’eclissi, tuttavia vi è un antiparallelo tra Sole-Luna con Marte-Saturno. L’angolo ascendente e medio cielo è governato da Sole e Venere; l’angolo discendete e fondo cielo è governato da Saturno e Marte. Vicino al fenomeno di eclissi incontriamo Mercurio retrogrado (che il 2 aprile è stato in Tramonto Eliaco) e Venere che ad aprile (il 20) sarà in Tramonto Eliaco. Il Segno in cui avviene l’eclissi è quello di Marte. Giove risulta culminante nel segno del Toro in casa dieci ed è in congiunzione alla Cometa 12P/Pons-Brooks. Stabilire il dominus non è così semplice, propenderei per Marte perché governatore del segno di Eclissi e perché governa almeno un angolo e perché ha un antiparallelo ai due luminari. Ma propenderei anche per Venere che è vicina all’eclissi e governa il Medio Cielo.

Pronostico secondo il Volto dell’Eclissi, di William Lilly

William Lilly, astrologo del XVII secolo, propone un “modo semplice” nel giudicare le eclissi. L’idea di Lilly è di giudicare il volto del fenomeno. Il fenomeno avviene verso la fine del secondo volto dell’Ariete, per questo volto (che è della natura del Sole), Lilly indica che:

  • un Re, un Principe, un personaggio eminente e importante sarà imprigionato o la sua libertà sarà vincolata e ridotta, pericolo per la sua vita: in effetti il segno dell’Ariete è l’esaltazione del Sole e il Sole ha sempre significato sulla figura del Re, essendo una eclissi di Sole, Luna e Sole sono congiunti quindi i significati dell’Ariete configurati con i due luminari indicano un Re quanto una Regina, oppure il loro regno; allargando l’interpretazione, questa eclissi può coinvolgere tutti coloro che hanno potere decisionale su molti, quindi re, regine, principi e principesse ma anche politici, ministri, governatori degli stati, chi insomma ha potere esecutivo e di governo all’interno di uno stato. Può riguardare tutti quei personaggi pubblici che avranno il grado dell’eclissi di Sole configurato alla propria Luna o al proprio Sole, può riguardare la salute e la dipartita di un personaggio pubblico importante per le sue competenze politiche, di stato, o diplomatiche, la fine quindi di un governo, di un regno, e via dicendo. Tale fine può essere maturata per questioni di salute, o per questioni di pericolo, o per questioni anche bellicose essendo l’ariete segno di Marte. Infatti questa eclissi potrebbe avere significato anche sui conflitti in corso in tutte le aree del mondo connesse ai segni della triplicità ignea (Ariete Leone Sagittario);
  • distruzione degli alberi da frutto, marciume o putrefazione dei frutti della terra: l’eclissi in Ariete è vista da Lilly come un danno per la frutta o i prodotti della terra, il motivo è perché l’Ariete significa l’inizio della primavera e in qualità di segno tropico-equinoziale ha significato proprio sulla generazione dei primi germogli degli alberi da frutto, o per la germinazione dei semi, o per il risveglio della natura, anche senza essere drastici l’eclissi può sottolinearci quanto la natura intorno a noi risente molto dei cambiamenti climatici, e che andiamo verso anni in cui l’agricoltura quanto l’allevamento possono risentirne;
  • l’uomo e la bestia saranno afflitti: la conclusione di William Lilly è inevitabile, una eclissi nel segno dell’ariete è sempre stata vista come dannosa, riguarda anche le sorti della guerra, o della politica internazionale e della diplomazia, e poiché l’Ariete è esaltazione del Sole e il Sole è principio di vita, non può che essere un segnale di debolezza per la vita stessa o per il benessere generale.

Le costellazioni che incontriamo nel secondo volto dell’Ariete sono una parte della Costellazione dei Pesci, una parte della costellazione di Andromeda dove abbiamo la luminosa Alpha Andromedae (costellazione umana raffigurante una principessa), e parte della Costellazione di Cetus e di Cepheus (per quest’ultima, in particolare l’area dove incontriamo Alderamin ovvero α Cephe, altra costellazione umana raffigurate un re).

Cometa nel segno del Toro

Vicino all’Eclissi, esattamente nella parte occidentale del fenomeno, congiunta a Giove, posiziona nella costellazione dell’Ariete stellato, incontriamo una cometa che se apparirà ai nostri occhi (senza uso di binocolo) sarà molto importante per indicare le sorti future del collettivo e del mondo. Se una eclissi si presenta con un fenomeno cometario, gli eventi potrebbero anche essere subitanei e improvvisi, perché le comete quando appaiono sono apportatrici di eventi immediati! Ora tutte le comete in un segno di terra hanno a che fare con l’agricoltura, la resa degli alberi da frutto, l’allevamento ma anche con i terremoti. Poiché è vicino a Giove può riguardare eventi importanti legati a tutto ciò che significa Giove. In astrologia mondiale, Giove è associato a tutti i rappresentati delle religioni, ma anche a figure come giudici, magistrati, ambasciatori, diplomatici. La cometa ha sullo sfondo la costellazione dell’Ariete Stellato e si trova nel suo ventre, questa cometa purtroppo rievoca in un certo segno il “segno della Eclissi” perché si trova nella costellazione dell’Ariete e può avere significato anche su improvvisi eventi militari inaspettati che riguarderanno in particolare i conflitti in corso. Solitamente gli eventi annunciati dalle comete emergono in tempi rapidi.

Congiunzione Marte Saturno

Ciò che desta la mia curiosità è il fatto che questa eclissi non solo si presenterà con un fenomeno cometario (il che la rende orribile) ma si presenterà anche con la congiunzione dei Malefici Marte Saturno nel segno dei Pesci sul cui sfondo è la Cascata dell’Aquario Celeste, costellazione umana. La posizione della congiunzione Marte-Saturno avviene su una parte di costellazione che riguarda l’umidità abbondante e corruttiva, le precipitazioni rovinose, ma anche in qualità di costellazione umana il precipitare delle emozioni e delle pulsioni, dunque è una congiunzione che in questo momento di attualità è molto interessante.

Ritengo che questa eclissi annuncerà eventi non solo circoscritti alle aree interessante all’oscurità del fenomeno ma anche in tutte quelle aree del mondo connesse alla triplicità dei segni di fuoco: gli eventi sul piano mondiale e collettivo potrebbero coinvolgere personaggi famosi (per il loro ruolo politico, diplomatico, istituzionale), ma anche riguardare gli equilibri politici-internazionali, riguardare le sorti dei conflitti in corso e non meno importante… riguardare le questioni del clima e di eventi naturali che hanno inevitabilmente una ripercussione per la società e la vita collettiva.

La retrogradazione di Mercurio

Quando Mercurio è retrogrado in una eclissi solare e quando il suo dispositore, che nel caso specifico è Marte, risulta congiunto a Saturno, e quando ci sono relazioni tra Mercurio Marte (sono in antiparallelo) possiamo ipotizzare il rischio di fenomeni sismici di una certa portata o sollevamenti della terra o cambiamenti subitanei derivanti da questioni climatiche-naturali e poiché Marte Saturno sono sulla cascata del Portatore d’Acqua i danni possono provenire dall’acqua o l’acqua può rappresentare il veicolo del danno. Aree interessate: tutti i luoghi legati alla triplicità ignea ma anche i luoghi in cui il fenomeno di oscurità dell’eclissi sarà in parte o totalmente visibile.

 

Approfondimento video: Eclisse in astrologia

Al seguente link, un approfondimento video di libero accesso presso il mio canale YouTube.

 

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