Secondo le traduzioni del Šams al-maʿārif, testo attribuito ad Al Buni, curate dal professor Daniel Martin Varisco (1951, Strongsville, Ohio, antropologo e storico americano ricercatore in storia dell’orientalismo, antropologia dell’Islam, storia dell’agronomia e dell’astronomia islamiche, attualmente professore di ricerca presso l’Università del Qatar) seguono le attribuzioni degli incensi e delle spezie relative alle suffumicazioni di ogni mansione lunare. Osservo da questo elenco quanto la letteratura sia diversificata su questo argomento, e non esistono attribuzioni concordi e uniformi. I numeri che seguono sono relativi alla mansione di riferimento, seguiranno poi le indicazioni delle spezie, incensi, o elementi naturali associati alle relative suffumicazioni. Successivamente l’elenco delle 25 stelle fiduciarie riportate dal ricercatore, e provenienti sempre dal suo studio del Šams al-maʿārif.

Sarcocolla, un ingrediente della Venticinquesima Mansione Lunare

INCENSI

mansione 1 – pepe, cumino nero
2 – legno aromatico, zafferano, mastice
3 – semi di lino, cumino nero
4 – buccia di melograno, incenso orientale

COMMENTO: per incenso orientale ci si riferisce di solito a incensi composti da più elementi naturali, tutti contraddistinti da elevata fragranza. Per esempio la base più comune di incenso orientale è un miscuglio di fragranze derivanti da vaniglia, ambra grigia, sandalo, patchouli, resine di piante dolci come labdano e benzoino, spezie profumate come cardamomo, pepe rosa, coriandolo, cannella, chiodo di garofano.

mansione 5 – incenso nadd, incenso di giava, mastice,
6 – costus, semi di assenzio
7 – semi di ortica, semi di lino
8 – costus, buccia di melograno
9 – nadd incenso, zafferano
10 – semi di mirto, steli di zafferano

COMMENTO: per incenso nadd ci si riferisce ad un incenso molto costoso che divenne popolare tra i ricchi arabi in epoca medievale, costituito principalmente da legno di aloe, ambra grigia, muschio, legno di Boswellia sacra, benzoino. Per incenso di giava ci si riferisce solitamente al benzoino, ovvero ad un incenso ricavato dalla resina di una pianta ovvero l’arbusto Styrax benzoin. Ancora oggi dall’isola di Giava troviamo in vendita grani molto pregiati di questo incenso, chiamato kemenyan. Per costus ci si riferisce alla radice e ad altre parti della pianta Saussurea costus. In particolare l’olio essenziale ha un odore specifico, pungente, ovvero ha una fragranza di “odore animale” che ricorda il cuoio, con sottofondo legnoso e note di muffa.


mansione 11 – buccia di melograno
12 – noce moscata
13 – incenso orientale
14 – incenso orientale, semi di indaco
15 – incenso orientale
16 – seme di assenzio, camomilla
17 – pepe, zafferano, legno aromatico
18 – foglie di mirabolano bianco

Commento: le foglie di mirabolano bianco sono le foglie di un albero da cui si ricava anche un frutto commestibile. La pianta emana un gradevole profumo, non so se anche le foglie hanno fragranze particolari quando essiccate, ma sicuramnete il legno emana fragranze fruttate.

mansione 19 – buccia di melograno, mastice
20 – incenso orientale
21 – nardo, nadd incenso
22 – cartamo
23 – camomilla, cumino
24 – legno aromatico, mastice

Commento: il nardo è una pianta da cui si ricava un olio essenziale dotato di una importante profumazione, le sue fragranze sono dolci e legnose. Per cartamo ci si riferisce alle parti della pianta zafferanone (da non confondere con lo zafferano…), le note olfattive sono calde, intense e floreali.

mansione 25 – incenso orientale, pepe, sarcocolla
26 – incenso orientale, cumino nero, zafferano
27 – pepe, cannella
28 – cumino nero

Commento: per sarcocolla ci si riferisce con molta probabilità all’Astragalo sarcocolla (greco σαρκοκόλλα, da σάρξ “carne” e κόλλᾰ “colla”; arabo anzarūṭ, ʿanzarūt, kuḥl fārisī, kuḥl kirmānī; persiano anzarūt, ta sh m (< ča sh m ), kan dj ubā è un arbusto storico della Persia, da cui si ricava anche un balsamo. Alcune parti di questa pianta oggi sono state classificate come LETALI.

Stelle Fiduciarie e Mansioni Lunari

Come già affrontato nella sezione relativa alle Mansioni Lunari (LINK), quando si parla di dimore lunari non abbiamo come riferimento solo il Picatrix anche se oggi è il testo più gettonato e usato. Al contrario, abbiamo manoscritti e testi che affrontano le mansioni lunari ponendo l’attenzione sul ruolo delle stelle fiduciarie. Secondo le traduzioni del Šams al-maʿārif, testo attribuito ad Al Buni, curate dal professor Daniel Martin Varisco, riporto le Stelle Fiduciarie indicate da questo manoscritto. E’ lo stesso autore di questa ricerca a indicare come gli asterismi e quindi le stelle fiduciarie non intendono identificare “una porzione di longitudine eclittica” ma piuttosto dei “punti astronomici” di riferimento, per orientarsi nella ricerca delle mansioni nella associazione tra Luna con i 28 asterismi ovvero con le 28 stelle fiduciarie di ogni mansione. Infatti come si evince da questi autori non è presente l’elenco di nessuna longitudine eclittica (cosa che invece rintracciamo nel Picatrix), e sono semplicemente indicate le posizioni delle stelle fiduciarie. Superfluo dire che altri autori propongono per alcune mansioni posizioni diverse o asterismi diversi. Insomma la letteratura sulla questione mansioni lunari non è affatto omogenea!

FONTE

Illuminating the Lunar Mansions (manāzil al-qamar) in Šams al-maʿārif. Di Daniel Martin Varisco, ricerca pubblicata nell’opera “Arabica” ed edita da BRILL.

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