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La Sorte di Matrimonio nella cerimonia di Carlo e Diana

Ho voluto osservare la Carta Evento del Matrimonio di Carlo e Diana, avvenuto a Londra il 29 Luglio 1981, la cerimonia ha avuto inizio alle ore 11:17. La carta è veramente suggestiva e parlante. Nell’immagine vedete i sette pianeti con l’aggiunta della Sorte di Matrimonio, così come indicata nella formula di Albiruni ovvero Ascendente + Grado Cuspide VII – Venere.
Grossolanamente sono due i punti che saltano subito agli occhi: l’angolarità (per ascendente) della congiunzione Giove Saturno (per intenderci quella che coincise con l’emersione nel mondo dell’HIV, una congiunzione cara alla tradizione araba); e l’angolarità (per mediocielo) della congiunzione Luna Marte. L’evento matrimoniale avviene con la congiunzione Giove Saturno rafforzata perché congiunta proprio al cardine est, dove avviene il sorgere cosmico delle cose, non è un aspetto gradevole per un “evento matrimoniale”, insomma se fosse stato un evento di altra faccenda potevamo anche vederla in modo benefico essendo sia Giove che Saturno in hayz, diurni, in segno diurno, nello stesso emisfero in cui appare il Sole! Ma l’evento che stiamo osservando è un matrimonio reale: da una parte c’è regalità e austerità, certo, dall’altra però Saturno è un bel peso in Ascendente! Inoltre Saturno e Giove vanno a quadrare la congiunzione Luna Marte che è culminante, forte nel cuore del cielo. Tra Giove e Saturno il preminente è senza ombra di dubbio Saturno giacché nel segno della sua esaltazione. Firmico sulla congiunzione Luna Marte è “possibilista” ovvero indica che se ben posizionata in un cardine e osservata gradevolmente dai benefici, può apportare anche cose interessanti. Ma quando questa congiunzione è osservata con severità da Saturno (come in questo caso, rafforzato dalla sua angolarità, inoltre nel segno della sua esaltazione) la congiunzione Luna Marte diventa qualcosa di estremo: in una natività può narrare temperamenti che volgono verso l’infelicità e l’inadattabilità, saturno censura e sottrae vita, togliendo quindi lungimiranza e longevità; qui ci troviamo però in un evento matrimoniale, quindi l’aspetto potrebbe in qualche modo dirci che questo matrimonio avrà vita corta o sarà molto turbato, ma soprattutto sarà un matrimonio infelice. Anche perché la quadratura di Saturno è su Marte, governatore della Settima Casa.
Tuttavia la Luna in Cancro ha garantito quanto meno degli eredi al trono, la coppia è stata prolifera ma in quale ecosistema? Il clima di questo matrimonio è stato costantemente infelice, turbato, difficoltoso, appesantito, rigido, turbolento e machiavellico, crudele e sadico. Conosciamo dalle biografie di Diana come la principessa del popolo sia stata costantemente infelice nel matrimonio con Carlo perché tutta la famiglia, già prima del matrimonio, era a conoscenza del tradimento di Carlo con Camilla, una relazione che andava avanti e che è andata avanti anche dopo il matrimonio. Diana si è sposata consapevole che il rapporto tra Carlo e Camilla non fosse affatto concluso, e consapevole di tutta la complicità della famiglia reale. Diana si è dovuta adattare al protocollo, alle ragioni della corona, di fatto sposandosi in un momento celeste che coincideva con una sadica esaltazione di Saturno, come se l’astro accompagnasse la marcia nunziale con un sorriso sinistro, sapendo di come quella fiaba non avrebbe avuto alcun lieto fine!

Insomma la disposizione degli astri per questo evento non è gradevole per un matrimonio e non prometteva nulla di buono. Aggiungiamoci anche la sizigia precedente l’evento: si tratta di un Plenilunio in Capricorno, di nuovo riemerge l’autorità di Saturno che possiamo dire essere l’astro che più di tutti ha rappresentato la “Natura” dell’evento, insieme a Marte nel segno della sua caduta. Ma il significatore dell’amore è Venere: purtroppo non abbiamo da Venere alcun sostegno concreto. Certamente è in un luogo operoso, ma è in un segno di caduta, indebolita. Inoltre è nei gradi ombrosi/tenebrosi segnalati da Albumsar, sorge inoltre dopo il Sole rendendosi meno efficace. 

 

 

SORTE DI MATRIMONIO

Analizzo velocemente la sorte di matrimonio. Partiamo dall’osservazione della formula. Albiruni ci offre tra varie sorti possibili per il matrimonio questa formulazione Ascendente + Grado Cuspide VII – Venere che già da sola ci evidenzia la precarietà dell’evento matrimoniale dal punto di vista delle qualità accidentali od essenziali dei punti coinvolti. Nella formula il Grado Ascendente è il Grado 7 della Bilancia grado tenebroso secondo Albumasar, disposto inoltre da Venere che è in caduta; la formula prevede poi il grado della cuspide della settima casa, luogo del matrimonio, abbiamo quindi il Grado 7 dell’Ariete un grado tenebroso secondo Albumasar, disposto da Marte che è in caduta; poi prevede l’utilizzo del grado occupato da Venere che è in caduta e in un grado tenebroso. Insomma la mantica della formula già non promette nulla di buono, a livello dei gradi coinvolti. Otteniamo tuttavia il grado  9 del Toro, un grado luminoso che va a posizionarsi nel Luogo Otto, luogo della morte, luogo inoperoso, luogo definito da Albiruni come quello dell’avvelenamento, della povertà e dell’indigenza, della lite, della superbia, del terrore e dell’ozio. Insomma il grado della sorte di matrimonio non va proprio ad occupare una buona posizione, e ne aveva 12 a disposizione! Ma importante nella valutazione della Sorte è osservare il Dispositore che è Venere quindi un astro in caduta, un astro notturno in un tema diurno, un astro che per aspetti zodiacali non comunica con il Sole (luminare del tempo essendo grafico diurno), un astro che forma un aspetto di trigono alla Sorte del Matrimonio, comunica quindi con la Parte araba concretizzando quindi la fattibilità del matrimonio (Carlo e Diana arrivano nonostante i problemi della coppia a fare figli e a proseguire nel legame) ma in una condizione di estrema precarietà e debolezza. La sorte finale la conosciamo: Carlo mantiene i rapporti con Camilla, dopotutto ha Marte in V casa vicino a Giove (nel tema di natività) ovvero quando non è a cavallo… raggiunge il suo puledro preferito, Camilla appunto; e sappiamo come Diana abbia vissuto il matrimonio con Carlo, tra crisi depressive, problemi di alimentazione, tra alti e bassi, fino ad arrivare all’estremo atto finale, separarsi da Carlo.
La posizione dei due malefici è la più forte. Saturno è oltre che angolare anche in esaltazione, Saturno è freddo, ama procurare tristezza e dure prove, dopotutto si rallegra non in quinta o in undicesima casa, ma proprio nel dodicesimo luogo, quello del cattivo genio e dell’estrema difficoltà e dell’estremo sacrificio. Marte poi in caduta e congiunto alla cuspide della decima casa, rafforza l’idea di uno scenario a dir poco machiavellico e triste, violento e cinico, e va a disporre il governo della settima, ed è anche contro setta; inoltre la sizigia precedente l’evento vede la Luna plenilunica in Capricorno, governata da Saturno (per domicilio) e da Marte (per esaltazione); la Sorte del Matrimonio è composta da una formula rappresentata da gradi tenebrosi e da astri in debilità; insomma, Diana si sposa consapevole che Carlo ama un’altra donna e consapevole che tutta la famiglia reale, inclusa la Regina, ne sono pienamente coscienti. Direi una condizione perfetta per Saturno che si rallegra di questo (me lo immagino con un ghigno diabolico e sadico accompagnare l’evento), che in questa carta evento poco si adatta alla natura dell’evento stesso, che dovrebbe presuppore sentimenti, energie e temperamenti diversi da quelli malinconici e crudeli di saturno.
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La Peste e la relazione astrologica del 1348 dell’Università di Parigi

In antichità la concezione della malattia era rilegata allo studio delle discrasie, ovvero a quegli squilibri degli umori umani che corrispondevano all’insorgenza di patologie. Quando però una stessa malattia colpisce più persone ci si trova di fronte qualcosa di più complesso da spiegare con il solo squilibrio umorale-individuale. La peste nera fu una vera e propria pandemia, la cui origine è stata collocata in Asia centrale-settentrionale durante il XIV secolo; in Europa si diffuse in particolare dal 1346. In quei tempi la causa eziologica non era nota, infatti la peste nera è provocata da un terribile batterio chiamato Yersina pestis che è stato isolato solamente nel 1849, vettore e veicolo di questo microbo è un animale, il ratto. Inizialmente i ricercatori medievali furono disorientati dal fenomeno perché si riteneva impensabile la trasmissione di patologie da animale a uomo, ovvero tra specie diverse. La discrasia dei quattro umori del corpo – sangue flemma bile gialla e nera – fu quindi spiegata evocando Ippocrate che in “La Natura dell’uomo” afferma: “Allorché molti uomini son colti da una sola malattia nello stesso tempo, occorre imputarne la causa a ciò che v’è di più comune e di cui tutti in primo luogo ci serviamo: e questo è ciò che respiriamo”.

Nel 1348 Filippo VI interrogò la Facoltà di Medicina dell’Università di Parigi circa le cause e le motivazioni del morbo. L’università cercò di capire le cause del fenomeno utilizzando l’astrologia e studiando quindi i temperamenti. L’immagine del cielo che fu studiata è riferita alla data del 20 marzo 1345 ore 13:00, città di Parigi. La data non è casuale, ma è quella che i medici-astrologi indicarono come momento di una congiunzione importante, quella cara alla tradizione araba ovvero la congiunzione dei due architetti, pianeti superiori, Giove-Saturno. Di seguito riporto una parte di questa relazione, tradotta in inglese (e che io vi propongo in italiano) riportata dalla professoressa Martha Carlin, docente universitario della cattedra di Storia medievale, presso “University of Wisconsin-Milwaukee”, da una traduzione della professoressa Alexandra Cuffel docente di Storia medievale.

CAPITOLO 1 DELLA PRIMA PARTE: RIGUARDANTE LA CAUSA UNIVERSALE E DISTANTE – La causa lontana e prima di questa pestilenza era ed è la configurazione dei cieli. Nel 1345, un’ora dopo mezzogiorno del 20 marzo, ci fu un’importante congiunzione di tre pianeti in Acquario. Questa congiunzione, insieme ad altre precedenti congiunzioni ed eclissi, causando una corruzione mortale dell’aria intorno a noi, significa mortalità e carestia – e anche altre cose di cui non parleremo qui perché non rilevanti. Aristotele testimonia che questo è il caso in cui la mortalità delle razze e lo spopolamento dei regni avvengono alla congiunzione di Saturno e Giove, poiché sorgono allora grandi eventi, e la natura di questi eventi dipende dal trigono in cui avviene la congiunzione. E questo si trova negli antichi filosofi, e Alberto Magno dice che la congiunzione di Marte e Giove provoca una grande pestilenza nell’aria, specialmente quando avviene in un segno caldo e umido, come nel 1345. Poiché Giove, essendo umido e caldo, aspira vapori cattivi dalla terra e da Marte, perché è eccessivamente caldo e secco, di conseguenza c’erano vapori nocivi e incendi in tutta l’aria . Questi effetti sono stati intensificati perché Marte – un pianeta malevolo, che alimenta rabbia e guerre – è stato nel segno del Leone dal 6 ottobre 1347 fino alla fine di maggio di quest’anno, insieme alla testa del drago, e perché tutte queste cose sono calde attiravano molti vapori; ecco perché l’inverno non era così freddo come sarebbe dovuto essere. E anche Marte era retrogrado e quindi attirava molti vapori dalla terra e dal mare che, mescolati con l’aria, ne corrompevano la sostanza. Anche Marte guardava Giove con un aspetto ostile, cioè quartile, e che causava una cattiva disposizione o qualità dell’aria, dannosa e odiosa per la nostra natura. Questo stato di cose ha generato forti venti perché secondo Alberto nel primo libro della sua Meteora, Giove ha la proprietà di sollevare potenti venti, in particolare da sud che hanno dato origine al calore e all’umidità in eccesso sulla terra; anche se in effetti era l’umidità quella più marcata nella nostra parte del mondo. E questo è abbastanza per la causa lontana o universale per il momento. (A fine di questo articolo il Report completo in lingua inglese)

La relazione dell’Università parte dalla così detta “causa lontana” che potremmo definire anche con il concetto di “causa accidentale”, ovvero ciò che avviene sulla terra corrisponde a eventi accidentali del cielo. La relazione quindi non poteva che iniziare con uno sguardo del cielo dove in particolare sottolineo l’interesse dei medici-astrologi per l’incontro Saturno-Giove in Aquario. Inoltre i ricercatori sottolineano il fatto che la congiunzione Saturno-Giove avviene con Marte perché associano in particolare Marte all’insorgenza di vapori pestilenziali, se appunto unito a Giove / Saturno. Segue la carta che ho realizzato sui dati presentati dalla relazione, in un grafico più comprensibile per lo sguardo contemporaneo ovvero quello circolare. 

Una tipica invocazione medievale recita A peste, fame et bello, libera nos, Domine, si invoca cioè la provvidenza e l’intervento divino specialmente quando si verificano grandi morie di persone; il tragico evento è percepito come punizione divina. Durante la Peste nera la Chiesa indice benedizioni e processioni per invocare la clemenza di Dio, per esempio. Ma ritornando all’aspetto astrologico, scrivono i medici dell’Università di Parigi: una congiunzione astrale, insieme ad altre congiunzioni ed eclissi, è causa reale della gravemente mortifera corruzione dell’aria che circonda, fonte di mortalità e di carestia […] In grande sintesi la causa di una epidemia è l’aria corrotta.

Soffermandomi sull’immagine del cielo osservata dai medici dell’Università di Parigi, notiamo intanto la congiunzione Giove-Saturno nel segno dell’Aquario, collocata in un luogo angolare, quindi rafforzata per questo nella sua incidenza o influenza. In questo caso è immediato dire che la preminenza tra Saturno e Giove aspetta a Saturno, perché è l’astro che ha più diritti sull’Aquario, primo fra tutti per domicilio. Inoltre osserviamo la vicinanza di Marte al fenomeno di congiunzione Giove-Saturno, un Marte nei confini di Saturno, comunicante per declinazione a Venere in domicilio e alla Luna in Bilancia, segno di esilio di Marte e di esaltazione di Saturno. Saturno governa la VII casa, la VI casa; la VI ha come Almuten Marte, la IV ha come Almuten Saturno.

L’incontro Saturno-Giove va ad interessare luoghi connessi alla salute ma anche alla collettività colpita in particolare nel suo ecosistema (IV casa Marte/Saturno); la salute la rintracciamo nella VI casa. Inoltre, come se non bastasse, ci sono aspetti in mundo importanti: tra cui il Sole che comunica con un sestile a Saturno, oltre alla quadratura in mundo Venere-Giove. L’autorità di Saturno è decretata anche dal fatto che rispetta tutte le condizioni della sua setta, è in Hayz, la sizigia precedente questa congiunzione è una eclissi lunare (totale) al grado 6° della Bilancia (segno di esaltazione di Saturno e caduta del Sole).

Ci troviamo in un grafico in cui il Signore dell’Ora è Marte, l’incontro avviene nel segno fisso dell’Aquario quello che nella disposizione del mondo (Thema Mundi) è definito da autori come Retorio, Valente, Macrobio, “segno pestilenziale” e segno mortifero perché disposto nell’immagine del mondo proprio nel Luogo della morte. Marcrobio specifica anche una questione temperamentale del segno Aquario indicando come pur essendo segno umano è il segno il cui temperamento è il più distante da quello umano. Segno indicato come “faticoso” quando posto in Ascendente, quindi segno della fatica dell’uomo, insomma tutti caratteri che ricalcano la sua qualità fissa (è cuore dell’inverno) e il fatto che sia un segno del domicilio preferito di Saturno. Inoltre la Luna è in via combusta.

La malattia che si presenta, a livello epidemico, ha quindi i caratteri di Saturno, ovvero dovuti a corruzione dell’Aria poiché la congiunzione Saturno-Giove avviene in un segno d’aria per giunta anche fisso, inoltre Mercurio non aiuta, secondo le indicazioni di Robert Hand è in ex conditione; si manifesta con febbre perniciosa, qui troviamo il coinvolgimento di Marte; si manifesta per eccessi, comportamenti non adeguati e non corretti, superficiali, come vuole Giove che può indicare nel caso di questioni mediche malattie causate da abbondanza o comportamenti eccessivi, che permettono l’ingresso del morbo.

Venere anche se non è in aspetto, nel suo avanzamento si avvicina a Saturno per quadratura, la corruzione Venere-Saturno descritta da Sanders indica che tale relazione può determinare corruzione del sangue ma anche ittero nero e flemma abbondante e grezzo (in parole semplici ascessi, infiammazioni purulente). Inoltre Signore dei dodicesimi del grado 18° dell’Aquario, in cui avviene l’incontro Saturno-Giove, è il SOLE che nel grafico è in esaltazione, dispone la casa uno, e si trova in luogo di ripiegamento, punto diminuito anche dal Nodo Sud e disposto da Marte. Questo Sole sta “lasciando” qualcosa di sé proprio perché nel suo moto diurno ha superato la culminazione e volge in luogo dove ripiega che nelle concezioni della tradizione araba significa lasciare qualcosa di sé, rinunciare a qualcosa. Il Sole è significatore universale dello spirito vitale.

Per quanto riguarda le stelle fisse, osservo che nell’immagine del cielo proposta dagli studiosi di quel tempo, all’orizzonte sorgono le Stelle Asellus (pericolo di morte violenta); Procyon è seduta sull’orizzonte est (morsi di animali); Deneb Algedi è proprio in mezzo tra Saturno-Giove in congiunzione (vasi sanguigni, stella che defluisce verso il tramonto quindi è valorizzata la sua natura saturnina, di privazione e diminuzione della vita).

Concludo questo ragionamento riportando la posizione per longitudine della Parte di Malattia così come indicata da Albiruni. Essa cade nel segno Leone, il suo dispositore è il Sole in ripiegamento e in esaltazione, è inoltre in aspetto a Saturno. La Parte di Malattia è nel confine di Mercurio, astro che nel grafico è in ex conditione. La parte di malattia va inoltre a posizionarsi in Casa Uno che nelle immagini del collettivo parla del popolo e della gente comune. Così riscontriamo una Parte di Malattia nel segno Leone per antonomasia segno del Sole e quindi della vitalità, in aspetto a Saturno che priva la vita, che toglie qualcosa “al Leone”, segno della vitalità e del principio vitale-solare. Signore dei dodicesimi della Parte di Malattia è Giove, che nell’immagine celeste è opposto (ovvero in inimicizia) alla sorte stessa.

Queste brevi osservazioni, che posso concedere in un articolo generale e orientativo, dimostrano una cosa interessante: ovvero che nei nostri tempi siamo soggetti a una pandemia che si è presentata man mano che si avvicinava il cambio della triplicità, nella congiunzione media Giove-Saturno sempre nel segno Aquario, segno pestilenziale e corruttivo. La causa eziologica di oggi è diversa da quella di ieri, ma ciò che non cambia è la “corruzione dell’aria”. Questo porta almeno le mie ricerche e i miei studi a comprendere quanto l’astrologia anche se non può indicarci specificità eziologiche, come in questo caso, offre specificità accidentali e la dottrina dei temperamenti è forse quella che più di tutte può aiutarci a comprendere la qualità del clima e quindi degli ecosistemi che l’umana cognizione vive, arrivando anche a comprendere se tali ambienti siano effettivamente sani o non per l’attività biologica e vitale umana. Ancora una volta Saturno dimostra quanto sia giustamente malefico nelle sue ingerenze e in certe condizioni, e come il riflesso del cielo descriva alla perfezione l’evento umano e collettivo. La Peste nera si risolse nel tempo, la cura inoltre in questi casi epidemici di corruzione dell’aria era solitamente connessa a galenici finalizzati a riequilibrare il caldo e l’umido, erano particolarmente usati incensi e misture di erbe perché si riteneva che potessero purificare l’aria dal morbo, inoltre si riteneva il Sole in Leone guaritore della peste, ovvero si intendeva dire che la stagione estiva potesse in qualche modo contrastare le alterazioni dell’aria che poiché corrotte da vapori umidi malsani, potevano essere risolte o contrastate proprio da calore e secchezza.

REPORT COMPLETO NEL LINK IN BIBLIOGRAFIA

BIBILIOGRAFIA
La peste nera, Centro italiano di studi di basso Medioevo, Accademia Tudertina.
Dialoghi sopra le cause della peste universale, Alessandro Puccinelli
Storia della medicina e della sanità in Italia. Dalla peste europea alla guerra mondiale, G. Cosmacini
The report of the Paris Medical Faculty LINK

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La Parte Araba o Sorte del Sultano: relazionata all’Ingresso del Sole in Ariete

Alcune Parti arabe o Sorti sono molto interessanti nello studio dei Noviluni o dei Pleniluni, per scopi mondani, collettivi e mondiali. Tra le tante Sorti che la tradizione ci tramanda, ve ne è una che ci testimonia come le formule possano essere collegate anche a sizigie precedenti o a ingressi importanti precedenti. Ve ne sono per esempio alcune che rievocano il grado dell’ultima congiunzione Giove-Saturno.  Altre ancora che rievocano il grado della sizigia precedente, o di altri fenomeni astronomici.

Nello specifico ho incontrato questa formula tramandata da Albiruni che ha coinvolto il mio interesse: è la Sorte del Sultano ovvero quella Parte Araba che ci indicherà nello studio dei noviluni, per esempio, la situazione generale (e mensile) di uno stato. Oggi la Sorte del Sultano si rivolge al Premier di una nazione. Per l’Italia quindi la Sorte del Sultano è riferita al Primo Ministro in carica e alla sua azione di governo, una azione esecutiva.

 

LA FORMULA

GRADO ZODIACALE DELLA
CUSPIDE DELLA X CASA
NELL’INGRESSO
DEL SOLE IN ARIETE
+
SOLE

GIOVE

Notiamo come in questa formula sia rievocato l’ingresso del Sole in Ariete, un momento astronomico molto importante per lo studio delle cose future a livello mondiale. Sarà ovviamente un ingresso domificato nel capoluogo di una nazione, per l’Italia tale ingresso ha senso solo per Roma! Tale ingresso ci consegna un grado specifico del mediocielo, questo grado sarà utilizzato nella realizzazione della Parte o Sorte del Sultano, che ricaveremo nei successivi noviluni, che scandiranno il tempo in una analisi orientativamente mensile. La formula prevede poi il grado del Sole ovvero il grado in cui avviene il novilunio; e quello decretato dalla posizione di Giove nel novilunio. Otterremo ogni volta un grado diverso, che si andrà a posizionare all’interno del grafico novilunico.

Come giudicare questa Sorte? Si parte dalla natura del suo dispositore, quale è il pianeta che dispone il segno di questa sorte? E in che condizioni è? Ben messo? Assediato? Debilitato? Dignitoso? Ma sarà anche necessario vedere come la Sorte del sultano interagisce con il governatore dell’Ascendente novilunico perché ci indicherà il rapporto tra Potere e Popolo, capacità quindi dialettica tra chi governa e chi deve essere governato; inoltre va osservato il rapporto tra Sorte del Sultano e governatore della casa dieci del novilunio, perché questo ci indica se il potere è supportato, stabilizzato, o se invece dovrà incontrare situazioni di tradimento, di instabilità, di precarietà. Inoltre la posizione della Sorte del sultano è altrettanto importante, in linea generale quando tale sorte occuperà un Luogo Incongiunto all’Ascendente, il Sultano (il governo) non comunica con il “mondo” che ha attorno, con la nazione, con i suoi bisogni, e questo è una indicazione sfavorevole. Aspetti dissonanti di Marte-Saturno su tale parte rendono particolarmente difficile l’azione del governo. Aspetti armonici con Giove-Venere aiutano invece la stabilità, il progresso, l’azione operosa e industriosa del Premier. Il dispositore della Sorte assediato, o in condizioni debilitate, o al contrario posizionato in modo giusto, equilibrato, supportato dalla sua condizione, orienterà il giudizio. Trattandosi di Sorti è importante l’uso dei Gradi Lucidi o brillanti e dei Gradi Oscuri o tenebrosi. Che grado occupa la sorte? E il suo dispositore? Un grado oscuro? O luminoso? Quindi più variabili e più situazioni andranno a fornire indicazioni sull’azione del Governo.

ALTRE SORTI: ispirato dalla sorte del sultano tramandata da Albiruni, sto personalmente sperimentando nuove formule da utilizzare nell’analisi del novilunio; tra queste la Sorte della Sizigia una sorte che indicherà la benevolenza o malevolenza della figura stessa, la cui formula è Ascendente novilunico o plenilunico + Grado zodiacale del Governatore della Casa Dieci dell’Ingresso del Sole in Ariete – Grado zodiacale del Governatore della Casa Dieci del novilunio / plenilunio. Una sorte che sto sperimentando nei noviluni passati e futuri e che presto approfondirò.

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