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Sagittario

Sagittario. Uno dei segni di fuoco, maschile, uno dei segni diurni, orientale. Uno dei segni dell’autunno, bicorporeo. Le sue ore sono più brevi delle uguali e alla fine del segno la stagione cambia e aumentano le ore diurne e diminuiscono quelle notturne in tutti i climi. I suoi tempi di sorgere sono retti. La sua natura è calda e secca e corrompe animali e piante. Il segno è tutto ventoso; all’inizio è umido e freddo ⟨con⟩ neve, nel suo centro è temperato, e alla fine è caldo come il fuoco. La sua figura (stellata) ha due parti: metà ha la forma di un essere umano e metà ha la forma di un cavallo.

 

Natura del segno

Il suo sapore è amaro e piccante; genera la bile gialla; il suo colore è tutte le varietà di giallo, rossastro e ocra. Tra gli esseri viventi, sotto il suo segno sono posti gli esseri umani, così come i cavalli, gli uccelli, gli animali ⟨selvatici⟩ e gli animali che strisciano sulla terra. Tra i metalli, governa il piombo; delle pietre ⟨preziose⟩, governa ⟨una⟩ chiamata zumurrud [smeraldo].  Dei climi il secondo, e la terra di Baghdad, Iṣfahān, e ogni montagna. Governa i giardini e ogni luogo ben irrigato, i luoghi dei cavalli e dei tori e ogni ciottolo. Le sue lettere sono yod e taw. I suoi anni sono 12, così come i suoi mesi, i giorni sono 30, e le ore 12.

Primo volto o decano

Nel primo decano si eleva la figura di un uomo nudo; la testa è all’ingiù, su di essa c’è un corvo; incontriamo il corpo di una cagna e la testa di una capra. Gli scienziati indiani dicono che si erge un uomo nudo; dalla testa all’ombelico ha forma di uomo, dall’ombelico in giù ha forma di cavallo; tiene in mano un arco e delle frecce e grida.  Qui, secondo Tolomeo, si ergono il collo dell’Orsa Minore [Orsa Minore], l’estremità della coda del Drago [Draco], la parte posteriore di Colui che striscia sulle ginocchia [Ercole], la nuca e la sua testa, l’estremità della ⟨costellazione⟩ dello Scorpione, le articolazioni della coda e il corpo del fuoco [Ara].

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge una figura che tiene nella mano destra le corna della capra; si innalza anche la testa della iena, e metà della lepre stellata, metà della nave, la prima metà del pesce detto delfino, e metà di una lucertola. Gli scienziati indiani dicono che qui sorge la figura di una bella donna; ha i capelli lunghi, indossa vestiti e ha orecchini; davanti a lei c’è una scatola aperta contenente un ciondolo d’oro. Qui, secondo Tolomeo, si ergono il ventre dell’Orsa Minore [Orsa Minore], l’estremità del corpo del Drago [Draco], la sommità della sua testa, il ginocchio di Colui che striscia sulle ginocchia [Ercole], nonché la gamba e braccio sinistro, l’estremità del corpo del Serpente [Serpens], la freccia e la faretra ⟨della costellazione del Sagittario⟩, e la sommità della Corona Meridionale [Corona Australis].

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge la figura di un cane, e l’estremità del corpo della iena, il corpo della lepre, il resto del corpo del leone, la seconda metà della nave, il resto del pesce chiamato delfino , la coda della lucertola e la metà dell’orsa maggiore. Gli scienziati indiani dicono che qui sorge un uomo il cui colore è quello dell’oro; ha in mano qualcosa come un orecchino di legno ed è avvolto in un mantello fatto di corteccia d’albero. Qui sorge, secondo Tolomeo, la metà del corpo dell’Orsa Minore, l’estremità del corpo del Drago [Draco] e la sommità della sua testa, l’estremità del corpo dell’Aquila Caduta [Lira], la testa della ⟨costellazione⟩ del Sagittario con la sua spalla e gamba, e la Corona Meridionale [Corona Australis].

Giudizi sul Sagittario

Chi è nato nel Sagittario (da intendersi “chi ha il Sagittario come Ascendente”) sarà di media statura; sarà giallo, con le cosce lunghe e gli stinchi grossi; sarà felice, potente, generoso, con la fronte appuntita, e così anche la barba; avrà i capelli sottili e l’addome largo; salterà rapidamente; sarà un amante dei cavalli, esperto in geometria, bugiardo, volubile, la sua voce sarà sottile e non avrà molti figli.

E se è nel primo decano [una persona che ha il primo volto del Sagittario come ascendente della sua natività] sarà bello e di bell’aspetto; sarà di media statura; amerà la virtù e si mescolerà con re e principi. E se è nel secondo decano avrà un bel corpo ma il suo viso sarà giallastro, le sue sopracciglia saranno unite e avrà un neo sul petto. E se è nel terzo decano sarà alto, con un bel viso; i suoi occhi saranno come quelli di un gatto, il suo petto sarà ampio, sarà potente, con un neo sulla gamba sinistro, sarà modesto, consigliere e morale. Colui che nasce alla fine del segno sarà un adultero, ma tutto il segno significa che sarà un uomo giusto.

Nel corpo umano dispone le cosce, i nei, gli arti  oltre la norma, come un dito in più. Delle malattie, è in relazione alla cecità,  la febbre, chi si procura danno cadendo da un luogo elevato, le malattie prodotte dal veleno degli animali e dei serpenti, sotto il suo segno è l’amputazione di un arto; ⟨una natività il cui ascendente⟩ è compreso [Sagittario] da 15° a 18° indica una deformità degli occhi.

Degli esseri umani, dispone giudici, chierici, nobili, uomini gentili, interpreti di sogni, arcieri, e commercianti.  Il [Sagittario] è la casa di Giove, l’esaltazione della Coda del Drago a ⟨Sagittario⟩ 3°, la casa di detrimento di Mercurio, il luogo dell’apogeo di Saturno a ⟨Sagittario⟩ 12° nel tempo presente (cioè nel momento in cui ibn Ezra scrive questa informazione), e il luogo del perigeo del Sole a ⟨Sagittario⟩ 27° nel tempo presente.

(Seguono i punti possibili di vulnerabilità indicati da ibn Ezra) Secondo l’opinione degli scienziati egiziani, il dolore di Saturno ⟨in Sagittario⟩  sono le gambe; il dolore di Giove (in sagittario), la testa; il dolore di Marte (in sagittario), le cosce; il dolore del Sole (in sagittario), il cuore; il dolore di Venere, le pudende; il dolore di Mercurio, gli intestini; il dolore della Luna, lo stomaco.

I signori della triplicità sono il Sole e poi Giove di giorno, e Giove e poi il Sole di notte; e Saturno è il loro partner di giorno e di notte.  Il primo decano, secondo gli egiziani e i babilonesi, ⟨è assegnato⟩ a Mercurio, il secondo alla Luna, e il terzo a Saturno; secondo gli scienziati indiani, il primo ⟨decano è assegnato⟩ a Giove, il secondo a Marte e il terzo al Sole.

Questi sono i termini egizi  e quelli usati dagli astrologi: Giove 12°, Venere 5°, Mercurio 4°, Saturno 5°, Marte 4°; e secondo Tolomeo: Giove 8°, Venere 6°, Mercurio 5°, Saturno 6°, Marte 5°.

La prima nona parte ⟨è assegnata⟩ a Marte, la seconda a Venere, la terza a Mercurio, la quarta alla Luna, la quinta al Sole, la sesta a Mercurio, la settima a Venere, l’ottava a Marte e il nono a Giove.

Il primo potere della dodecatemoria ⟨è assegnato⟩ a Giove, il secondo e il terzo a Saturno, il quarto a Giove, il quinto a Marte, il sesto a Venere, il settimo a Mercurio, l’ottavo alla Luna, il nono al Sole, il decimo a Mercurio, l’undicesimo a Venere e il dodicesimo a Marte.

Dall’inizio del segno alla fine di nove gradi, ⟨i gradi sono⟩ luminosi, poi ⟨vengono⟩ tre ⟨gradi⟩ misti, poi sette ⟨gradi⟩ luminosi, poi quattro ⟨gradi⟩ oscuri, e poi sette ⟨gradi⟩ vuoti.  Dall’inizio del segno alla fine di due gradi, ⟨i gradi sono⟩ maschili, poi ⟨vengono⟩ tre ⟨gradi⟩ femminili, poi sette ⟨gradi⟩ maschili, poi dodici ⟨gradi⟩ femminili, e poi sei ⟨gradi⟩ maschili.  Abissi delle stelle: 7°, 12°, 15°, 24°, 27° e 30° grado.  I gradi che aggiungono bellezza e onore: il 13° e il 20° grado. Lì [nei gradi del Sagittario], tra le stelle fioche, ⟨troviamo⟩ la stella che segue la coda dello scorpione, ⟨a longitudine Sagittario⟩ 16° attualmente (nei tempi di ibn Ezra), latitudine meridionale 13° 15′.  ⟨Là troviamo⟩ una stella chiamata freccia, ⟨alla longitudine Sagittario⟩ 18° attualmente, latitudine  meridionale 6° 20′.  Lì ⟨troviamo⟩ una stella chiamata l’occhio dell’arciere; si trova attualmente alla fine del segno, latitudine settentrionale 45°.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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Scorpione

Uno dei segni acquatici, femminile, uno dei segni notturni, settentrionale. È uno dei segni dell’autunno, stagione che rimane ferma [cioè è un segno fisso perché in esso la stagione non cambia]. Le sue ore sono più brevi delle ⟨ore⟩ uguali, e i suoi tempi di levata sono retti quindi di lunga ascensione. Indica ogni flemma (o costituzione) squilibrata, che cambia sapore ed è di scarso beneficio per gli esseri viventi. Tutto questo provoca tuoni e fulmini; la parte iniziale del segno è umida, la parte centrale temperata e la parte finale provoca terremoti.

Natura del segno

Quando è settentrionale è umido e quando è meridionale è freddo. Ha la forma di uno scorpione. Il catarro che sovrasta il respiro degli esseri umani è della sua natura; tra i sapori, governa tutto ciò che è salato; tra i colori suo è il rosso, il verde e l’ocra. Tra gli esseri viventi sotto di lui sono gli animali selvatici, gli animali che strisciano sulla terra e gli animali acquatici; qualsiasi acqua corrente, come le acque del mare e qualsiasi pianta acquatica come i coralli è sotto di lui; e tra le piante governa gli alberi di media altezza. Tra i climi il terzo è nella sua porzione, come anche la terra di Saba, ʿArav waṭanīa. Governa le vigne e i giardini. Le sue lettere sono ṭet e śin. I suoi anni sono 15 e così i suoi mesi; i giorni sono 35½ e le ore 4.

Primo volto o decano

Nel primo decano sorge la parte posteriore di un cavallo, la parte posteriore di un toro e un uomo nero con un bastone in mano. Gli scienziati indiani dicevano che qui sorge la figura di una bella donna, il suo corpo è rosso e sta mangiando. Secondo Tolomeo sorgono la zampa dell’Orsa Minore [Ursa Minor], la testa del Cane [Boötes] e la sua zampa anteriore destra e il centro della costellazione della Bilancia.

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge un uomo nudo e la parte centrale del cavallo e la parte centrale del toro. Gli scienziati indiani dicevano che vi sorge una donna che ha lasciato la sua casa; è nuda e non ha nulla, e sta entrando nel mare. Secondo Tolomeo sorge l’estremità della zampa dell’Orsa Minore [Ursa Minor], l’estremità della coda del Drago [Draco], la Corona Nord [Corona Boreale], alcune parti della costellazione della Bilancia e parte della costellazione dello Scorpione.

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge la prima parte del cavallo, e il portatore della lepre, e l’inizio del toro. Gli scienziati indiani dicono che sorge un cane, due maiali, una grande tigre dalla pelliccia bianca, e vari animali da caccia. Secondo Tolomeo sorge la costellazione dell’Orsa Minore [Ursa Minor], la gamba di Colui che striscia sulle ginocchia [Ercole], la sua spalla e il suo braccio destro, l’addome della costellazione dello Scorpione e la parte iniziale della Tavola di Fuoco [Ara o costellazione Altare].

Giudizi sullo Scorpione

Una persona nata nel suo segno [che ha lo Scorpione come ascendente della sua natività] sarà un po’ bruna e molto pelosa, alcuni saranno rubicondi; i suoi occhi saranno dritti ma piccoli, gambe lunghe, piedi grandi; correrà velocemente, il suo volto sarà grande, la sua fronte stretta e le sue spalle larghe; la sua voce e la sua parlata non saranno piacevoli; avrà molti figli, sarà distruttivo, infido, irascibile, bugiardo, scandaloso, tenebroso, generoso, morale, ingannevole e scaltro.

Chi nasce nel primo decano [una persona che ha il primo decano dello Scorpione come ascendente della sua natività] sarà piuttosto bello, avrà un segno sulla testa; i suoi occhi saranno come quelli di un gatto; avrà un petto largo. Alcuni di loro [nativi nel primo decano dello Scorpione] avranno un neo sul piede sinistro o sulla mano destra; sarà morale, colto e veloce nel parlare.

Chi nasce nel secondo decano avrà una testa grande, sarà alquanto bello, avrà un segno sul pene o sulla schiena, sarà morale e parlante.

Chi nasce nel terzo decano sarà basso, strabico, amante del cibo e delle donne, e molto cupo.

Chi nasce alla fine del segno sarà illegittimo o di sesso incerto.

Governa del corpo umano i genitali (ibn Ezra cita Deuteronomio 25,11:Quando degli uomini si mettono a litigare, e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare suo marito dalle mani di quello che lo percuote, stenderà la mano e afferrerà i suoi genitali, tu le mozzerai la mano…), governa l’inguine e le pudenda maschili e femminili. Appartiene ai segni deformi e indica una deformità degli occhi, il prurito, l’anomalia chiamata cancro, i foruncoli, la lebbra, le lentiggini e la calvizie. Una natività il cui ascendente è da ⟨Scorpione⟩ 21° a 24° indica una deformità degli occhi.

Tra gli esseri umani governa ogni persona malvagia e ignobile. È [lo Scorpione] la casa di Marte, la caduta della Luna a 3° e la casa di detrimento di Venere. I signori della triplicità sono Venere e poi Marte di giorno, Marte e poi Venere di notte; la Luna è loro compagna di giorno e di notte.

Secondo gli scienziati egiziani, i dolori di Saturno ⟨in Scorpione⟩ sono gli stinchi; i dolori di Giove, le gambe; i dolori di Marte, le pudenda; i dolori del Sole, il cuore; i dolori di Venere, gli intestini; i dolori di Mercurio, lo stomaco; i dolori della Luna, l’addome superiore. Secondo gli scienziati egiziani e babilonesi, il primo decano è assegnato a Marte, il secondo al Sole e il terzo a Venere; secondo gli scienziati indiani, il primo decano è assegnato a Marte, il secondo a Giove e il terzo alla Luna.

Questi sono i termini secondo gli Egizi e gli astrologi: Marte 7°, Venere 4°, Mercurio 8°, Giove 5° e Saturno 6°; e secondo Tolomeo: Marte 6°, Mercurio 6°, Giove 7°, Venere 6° e Saturno 5°.

La prima nona parte ⟨è assegnata⟩ alla Luna, la seconda al Sole, la terza a Mercurio, la quarta a Venere, la quinta a Marte, la sesta a Giove, la settima e l’ottava a Saturno e la nona a Giove.

La prima potenza della dodecatemoria è assegnata a Marte, la seconda a Giove, la terza e la quarta a Saturno, la quinta a Giove, la sesta a Marte, la settima a Venere, l’ottava a Mercurio, la nona alla Luna, la decima al Sole, l’undicesima a Mercurio e la dodicesima a Venere.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei tre gradi, i gradi sono misti, poi vengono cinque gradi luminosi, poi sei ⟨gradi⟩ vuoti, poi sei ⟨gradi⟩ luminosi, poi due ⟨gradi⟩ scuri, poi cinque ⟨gradi⟩ luminosi, e poi tre ⟨gradi⟩ misti.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei quattro gradi, i gradi sono maschili, poi vengono sei gradi femminili, poi quattro ⟨gradi⟩ maschili, poi cinque ⟨gradi⟩ femminili, poi otto ⟨gradi⟩ maschili, e poi tre ⟨gradi⟩ femminili.

Le fosse delle stelle: il 9°, 10°, 17°, 22°, 23° e 27° grado.

I gradi che aggiungono bellezza e onore: il 7°, 12° e 20° grado.

Nei gradi dello Scorpione, tra le stelle superiori, ⟨troviamo⟩ il corno dello scorpione alla ⟨longitudine dello Scorpione⟩ 7° al momento attuale, ⟨longitudine eclittica⟩, di seconda magnitudine, un misto di Giove e Venere. Poi ⟨ troviamo⟩ una stella designata come la zampa dell’animale, ⟨alla longitudine dello Scorpione⟩ 16° al momento attuale, di prima grandezza, un misto di Marte e Giove. Poi ⟨ troviamo⟩ il cuore dello scorpione, ⟨alla longitudine dello Scorpione⟩ 28° al momento attuale, di seconda grandezza, una miscela di Marte e Giove.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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Bilancia

Uno dei segni di aria, maschile, uno dei segni diurni, occidentale. Uno dei segni dell’autunno, tropicale; all’inizio il giorno e la notte sono uguali, ma poi le notti si allungano e i giorni si accorciano. Le sue ore sono più brevi delle ⟨ore⟩ uguali e i suoi tempi di levata sono retti. La sua natura è calda e umida, ma non è adeguatamente temperata. Indica nebbia mista a vento e un vapore ascendente che corrompe la vita.

Natura del segno

Tutto è mutevole, il suo inizio e il suo centro sono migliori della sua fine. Quando è settentrionale genera venti, quando è meridionale genera umidità. Ha la forma di un uomo solitario. Il cuore dell’occidente è nella sua porzione, come il vento del sud. La sua natura è calda e umida, e il sangue gli appartiene. Il suo sapore è dolce, il suo colore è verde e ocra. Tra gli esseri viventi governa gli esseri umani e ogni uccello dalla testa grande; tra le piante, gli alberi alti. Tra i climi, il quinto, la terra di Edom da Roma all’Africa, una parte dell’Etiopia, il mare di Barqa [Cirenaica], Sīstān, Kābul, Tabaristan, Balkh e Hamadhān. Tutto ciò che può essere coltivato sulle cime delle montagne è nella sua natura, come anche ogni terra che non è forte, ogni luogo elevato, e il luogo dei mercati e del commercio. Le sue lettere sono ḥet e shin. I suoi anni sono otto, così come i suoi mesi; i giorni sono 20 e le ore 16.

Primo volto o decano

Nel primo decano sorge la figura di un uomo irascibile che tiene una bilancia nella mano sinistra e libri scritti nella mano destra; sorge poi un uomo a cavallo che suona musica; sorge la testa del drago e l’inizio del mare d’oro, che gli scienziati persiani chiamano l’Orsa Maggiore; sorge anche una parte della nave. Gli scienziati indiani ritengono che vi sorga un uomo in una bancarella del mercato, con una bilancia in mano, che vuole comprare e vendere. Secondo Tolomeo, con il suo segno sorge il centro della coda dell’Orsa Maggiore sorge in quel punto, insieme al centro del corpo la costellazione della Vergine, la sua mano sinistra con l’orecchio, la coda del Corvo [Corvus], l’estremità della coda del Guerriero [Hydra] e l’estremità della coda del Cavallo e la sua parte posteriore.

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge un uomo che guida un carro, un uomo con una frusta in mano e un uomo che indossa abiti di seta, seduto su un letto; sorge anche un bambino, il centro della nave, il centro del drago e il centro dell’orso maggiore; sorge anche una fontana. Gli scienziati indiani dicevano che vi sorge un uomo a forma di aquila, nudo e assetato, che intende volare nell’aria. Secondo Tolomeo, vi sorge la coda del Drago [Draco], l’estremità della coda dell’Orsa Maggiore [Ursa Major] e l’orlo della costellazione della Vergine.

Terzo volto o decano

Nel terzo decano, sorge l’estremità della nave, l’estremità del mare d’oro, la sommità della testa dell’uomo nudo, con la mano sulla testa; inoltre sorge una corona sulla testa di due persone, e ciascuna di esse ha due corna sulla testa. Gli scienziati indiani ritengono che vi sorga un uomo il cui volto assomiglia a quello di un cavallo; ha in mano un arco e delle frecce. Secondo Tolomeo vi sorge anche l’estremità della coda del Drago, le mani, le braccia, il ginocchio destro, l’estremità dell’orlo della costellazione della Vergine e i suoi piedi.

Giudizi sulla Bilancia

In generale, chi nasce in questo segno [cioè chi ha la Bilancia come ascendente di natività] avrà membra diritte e un linguaggio piacevole; sarà sapiente e morale, le sue mani saranno abili in ogni mestiere; sarà un abile musicista (sull’abile musicista ibn Ezra indica il capitolo 1 di Samuele, verso 16 e 18: Comandi il signor nostro ai ministri che gli stanno intorno e noi cercheremo un uomo abile a suonare la cetra. Quando il sovrumano spirito cattivo ti investirà, quegli metterà mano alla cetra e ti sentirai meglio» … Rispose uno dei giovani: «Ecco, ho visto il figlio di Iesse il Betlemmita: egli sa suonare ed è forte e coraggioso, abile nelle armi, saggio di parole, di bell’aspetto e il Signore è con lui» …) nonché poeta, amante delle donne, amante della caccia, puro di cuore e generoso, il suo corpo sarà più chiaro del suo volto; alcuni di loro saranno bruni.

Chi nasce nel primo decano [una persona che ha il primo decano della Bilancia come ascendente della sua natività] avrà una bella figura, una piaga sulla testa e una bruciatura sulla mano o sul piede; sarà laborioso, modesto e morale.

Chi nasce nel secondo decano sarà bello di corpo, di viso e di statura, con una deformità agli occhi e alle arterie; sarà generoso e socievole.

Chi nasce nel terzo decano avrà anch’egli un bel corpo, un viso maestoso e una deformità agli occhi; sarà famoso e onorato tra la sua gente.

Chi nasce nella parte finale del segno sarà una persona di sesso incerto o un androgino.

La sua parte del corpo umano è la regione sotto l’addome, vicino alle pudenda. Le sue malattie comprendono l’anuria, l’emorragia rettale e la vista debole. Tra gli esseri umani, governa i lavoratori del mercato, giudici, matematici, musicisti, commercianti e da coloro che si occupano di cibo e bevande. È la casa di Venere, l’esaltazione di Saturno a l grado 21°, la deiezione (caduta) del Sole al grado 19° e la casa del detrimento di Marte. L’apogeo di Mercurio è attualmente a Bilancia 25°.

Secondo gli scienziati egiziani, i dolori di Saturno ⟨in Bilancia⟩ sono le ginocchia; quelli di Giove, gli stinchi; quelli di Marte, il basso ventre; quelli del Sole, le mani; quelli di Venere, i fianchi; quelli di Mercurio, il cuore; quelli della Luna, il petto.

I signori della triplicità sono Saturno e poi Mercurio di giorno, e Mercurio e poi Saturno di notte; e Giove è il loro partner di giorno e di notte. Il primo decano, secondo gli Egizi e i Babilonesi, è assegnato alla Luna, il secondo a Saturno e il terzo a Giove; secondo gli scienziati indiani, il primo decano è assegnato a Venere, il secondo a Saturno e il terzo a Mercurio.

Questi sono i termini secondo gli Egizi e gli astrologi: Saturno 6°, Mercurio 8°, Giove 7°, Venere 7° e Marte 2°; e secondo Tolomeo: Saturno 6°, Venere 5°, Giove 8°, Mercurio 5° e Marte 6°.

La prima nona parte ⟨ assegnata⟩ a Venere, la seconda a Marte, la terza a Giove, la quarta e la quinta a Saturno, la sesta a Giove, la settima a Marte, l’ottava a Venere e la nona a Mercurio.

La prima potenza della dodecatemoria è assegnata a Venere, la seconda a Marte, la terza a Giove, la quarta e la quinta a Saturno, la sesta a Giove, la settima a Marte, l’ottava a Venere, la nona a Mercurio, la decima alla Luna, l’undicesima al Sole e la dodicesima a Mercurio.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei cinque gradi, ⟨i gradi sono⟩ luminosi, poi ⟨vengono⟩ cinque ⟨gradi misti⟩, poi otto ⟨gradi⟩ luminosi, poi tre ⟨gradi⟩ misti, poi sette ⟨gradi⟩ luminosi, e poi due ⟨gradi⟩ vuoti. Dall’inizio del segno fino alla fine dei cinque gradi, ⟨i gradi sono⟩ maschili, poi cinque gradi femminili, poi undici ⟨gradi⟩ maschili, poi sette ⟨gradi⟩ femminili, e poi due ⟨gradi⟩ maschili. Le fosse delle stelle: 1°, 7°, 20° e 30° grado. I gradi che aggiungono bellezza e onore: 3°, 5° e 21° grado.

Lì [nei gradi della Bilancia], tra le stelle superiori, troviamo colui che è disarmato e appoggiato su una lancia, che è chiamato as-simāk al-ʾaʿzal, alla longitudine della Bilancia 12° in questo momento, di prima grandezza, un misto di Venere e Mercurio. Lì ⟨ troviamo quello che si appoggia alla lancia, che è chiamato as-simāk al-rāmiḥ [ovvero α Boo, Arcturus], alla longitudine della Bilancia 13° al momento, di prima grandezza, un misto di Giove e Marte. C’è una stella luminosa alla fine del segno [Bilancia], alla latitudine settentrionale di seconda grandezza, una miscela di Venere e Mercurio.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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VERGINE

Vergine. Uno dei segni di terra, femminile, uno dei segni notturni, meridionale. Uno dei segni dell’estate e bicorporeo. Le sue ore sono più lunghe delle ore uguali, … i suoi tempi di levata sono retti e e di lunga ascensione. Secondo la sua natura indica distruzione a causa della sua grande aridità, ma all’inizio del segno c’è umidità e provoca tuoni, il suo centro è temperato e la sua fine è secca. Quando è settentrionale genera venti, e quando è meridionale è temperato. Ha la forma di un essere umano e di un uccello, ha una voce forte.

Natura generale

La sua natura è fredda e secca, e genera la bile nera. Il suo sapore è astringente e amaro, e i suoi colori sono il bianco, il viola e l’ocra. Tra gli esseri viventi governa gli umani e gli uccelli; tra le piante ogni piccola pianta senza tronco, come il grano, l’orzo, i fagioli e tutti i tipi di cereali. Tra i climi il secondo è nella sua porzione; tra le terre Jarāmaqa è nella sua porzione, e il fiume Eufrate, Kaspar e la Grecia. Tra i luoghi, ogni terreno seminato, gineceo e giardini. Le sue lettere sono waw e zayin. I suoi anni sono 20 e anche i suoi mesi; i suoi giorni sono sette e le sue ore quattro.

Primo volto o decano

Nel primo decano sorge una bella vergine; ha lunghi capelli e due spighe di grano in mano; siede su una sedia, nutre un bambino allattandolo; sorge anche un uomo seduto sulla stessa sedia; sorge anche la stella chiamata spiga di grano che si trova nella parte posteriore del serpente e la testa del corvo e la testa del leone. Gli scienziati indiani dicono che vi sorge una vergine avvolta in un mantello, che indossa abiti a brandelli e tiene in mano una brocca; si trova all’interno di un mirto e vuole andare alla casa di suo padre. Secondo Tolomeo vi sorgono parte della coda del Drago [Draco] e la parte posteriore dell’Orsa [Ursa Major], con le zampe e la coda, e il Calice [Cratere] che è sulla testa del Guerriero [Idra], e il bordo del corpo del Guerriero.

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge una forma di persona che batte le mani e suona musica. sorge la metà della figura di un uomo; la sua testa è come quella di un toro e nella sua mano c’è la metà di un uomo nudo; sorge anche la metà di una trave con i denti all’estremità con la quale si ara la terra (Isa. 41:15: ibn Ezra cita il verso 15 del capitolo 41 di Isaia per descrivere il secondo volto della Vergine, in questo verso troviamo le seguenti parole: Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula); sorge anche la coda del serpente nero e la metà del leone. Gli scienziati indiani dicono che vi sorge un etiope; è ricoperto di capelli, indossa tre vesti, una di cuoio, la seconda di seta, la terza un mantello rosso; tiene in mano un calamaio ed è in grado di eseguire calcoli. Secondo Tolomeo sorge l’estremità della coda del Drago, la coda dell’Orsa Maggiore, la testa e la spalla della Vergine, la testa, il becco e le ali del Corvo.

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge la seconda metà della figura di un uomo e la seconda metà di un uomo nudo, la seconda metà della trave, la coda del leone, due tori e la metà del pastore. Gli scienziati indiani dicono che sorge una donna bianca che si loda; indossa un mantello tinto, ha le mani lebbrose e prega Dio. Secondo Tolomeo sorge l’estremità della coda del Drago [Draco], l’estremità della coda dell’Orsa Maggiore [Ursa Major], la spalla della Scimmia meridionale [Vergine], il bordo del suo ventre, il ventre del Corvo [Corvus] e la gamba dell’Animale [Centaurus].

Giudizi sulla Vergine

Una persona nata in essa [che ha la Vergine come ascendente di natività, primo volto] sarà di bella statura, con un corpo dritto; conoscerà e capirà; i suoi capelli non saranno ricci. Amerà la giustizia, la sua voce sarà forte, sarà arido e benevolo, il suo viso sarà bello, sarà uno scriba e conoscerà la matematica. Chi nasce nel secondo decano [una persona che ha il secondo decano della Vergine come ascendente della sua natività] sarà bello; i suoi occhi saranno piccoli e il suo naso bello; sarà morale, modesto, generoso e amerà essere lodato. Anche chi è nato nel terzo decano sarà bello, morale, retto, modesto e saggio.

Governa stomaco, l’intestino e il diaframma. Le malattie che colpiscono le suddette parti del corpo sono nella sua porzione, come anche ogni malattia la cui causa è la bile nera. Tra gli esseri umani dispone le persone di classe media, gli scribi, gli studiosi, i matematici, i geometri, le donne, gli eunuchi e i praticanti di qualsiasi mestiere che promuove il riso. Essa [la Vergine] è la casa di Mercurio, e la sua esaltazione [di Mercurio] è anche lì [in Vergine] a 15°, e la deiezione (ovvero caduta) di Venere è in Vergine a 27°; è la casa di Giove in detrimento e il luogo del suo apogeo è lì [in Vergine], attualmente a 23°. I signori della triplicità sono Venere e poi la Luna di giorno, la Luna e poi Venere di notte; Marte è loro compagno di giorno e di notte. Il primo decano, secondo gli Egizi e i Babilonesi, è stato assegnato al Sole, il secondo a Venere e il terzo a Mercurio; secondo gli scienziati indiani, il primo ⟨decano è assegnato⟩ a Mercurio, il secondo a Saturno e il terzo a Venere. Questi sono i termini secondo gli Egizi e gli astrologi: Mercurio 7°, Venere 10°, Giove 4°, Marte 7° e Saturno 2°; e secondo Tolomeo: Mercurio 7°, Venere 6°, Giove 10°, Marte 5° e Saturno 2°. La prima nona parte ⟨ è assegnata⟩ a Saturno, anche la seconda ⟨ è assegnata⟩ ad esso [Saturno], la terza a Giove, la quarta a Marte, la quinta a Venere, la sesta a Mercurio, la settima alla Luna, l’ottava al Sole e la nona a Mercurio. La prima potenza della dodecatemoria è assegnata a Mercurio, la seconda a Venere, la terza a Marte, la quarta a Giove, la quinta e la sesta a Saturno, la settima a Giove, l’ottava a Marte, la nona a Venere, la decima a Mercurio, l’undicesima alla Luna e la dodicesima al Sole. Dall’inizio del segno fino alla fine dei cinque gradi, ⟨i gradi sono⟩ misti, poi ⟨vengono⟩ quattro ⟨gradi luminosi⟩, poi due ⟨gradi vuoti⟩, poi nove ⟨gradi luminosi⟩, e poi dieci ⟨gradi misti⟩. Dall’inizio del segno fino alla fine dei sette gradi, i gradi sono femminili, poi cinque ⟨gradi maschili⟩, poi otto ⟨gradi femminili⟩, poi dieci ⟨gradi maschili⟩. Le fosse delle stelle (probabilmente indica le posizioni delle stelle, ai tempi di ibn Ezra, oppure potrebbe indicare i così detti “gradi pozzi”): 8°, 13°, 16°, 21° e 25° grado. I gradi che aggiungono bellezza e onore: 2°, 5°, 17° e 20° grado. Lì [nei gradi della Vergine], tra le stelle superiori, ⟨ troviamo⟩ la coda del leone a ⟨longitudine Vergine⟩ 10° al momento attuale, ⟨eclittica⟩ latitudine settentrionale 11°, di prima grandezza, un misto di Saturno e Venere. C’è un’altra stella allo stesso grado ⟨di longitudine⟩, ma con latitudine settentrionale di 25°, di seconda magnitudine, un misto di Saturno e Venere. Ci sono due stelle fioche tra l’Orsa [Ursa Major] e la costellazione del Leone: la prima ⟨alla longitudine della Vergine⟩ 11° in questo momento, latitudine settentrionale 20° 40′; l’altra allo stesso grado ⟨di longitudine⟩, ma latitudine settentrionale 25½°.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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LEONE

Segno Leone. Uno dei segni di fuoco, maschile, uno dei segni diurni, orientale. È uno dei segni dell’estate che rimane nello stesso schema perché in esso la stagione non cambia (ovvero è un segno solido o fisso). Le sue ore sono più lunghe delle ⟨ore⟩ uguali, e i suoi tempi di levata sono retti.

Natura del segno

La sua natura è ardente e distruttiva; all’inizio è un po’ calda, a metà è molto distruttiva e genera malattie, e alla fine genera venti. Quando è settentrionale è ardente e quando è meridionale è umido. Ha la forma di un animale con quattro zampe e zoccoli; è un predatore, le sue membra sono tagliate e ha mezza voce. La sinistra dell’est è nella sua porzione, come anche il vento dell’est. La sua natura è calda e secca, la bile gialla è nella sua natura, il suo sapore è amaro e pungente, e dei colori regge il giallo. Degli animali, leoni, leopardi, iene, orsi e lupi. Dei metalli, l’oro e l’argento; sotto la sua natura ci sono anche le pietre preziose, la pietra che trafigge le pietre preziose, chiamata al-mās [diamante], la pietra chiamata al-bazāri e ogni mestiere basato sul fuoco. Dei climi regge il quarto quindi Baghdad, la Persia, la terra dei Turchi fino alla fine dell’ecumene, e Nisbor [Nishapur] e Tarso. Ogni luogo difficile da scalare – è nella sua natura – e ogni terra che è rotta (arida), della sua natura sono i palazzi dei re e le fortezze, ogni montagna alta e ripida e ogni luogo ben ventilato. Delle lettere sua è heh e qof. I suoi anni sono 19, così come i suoi mesi, i giorni sono 47½ e le ore 13.

Primo volto o decano

Nel primo decano sorge un orso con un cane sul dorso, una prua, metà di una nave con i suoi marinai, la testa di un serpente nero, la testa di un cavallo e quella di un asino. Gli indiani dicono che lì sorge un grande albero, con un cane e l’uccello chiamato otarda sui suoi rami, un uomo che indossa bei vestiti (ma che sono sporchi) e che intende colpire suo padre; anche il proprietario del cavallo che guarda verso il nord. Secondo Tolomeo vi sorge il collo dell’Orsa Maggiore [Ursa Major], la sua zampa sinistra, la sommità della testa della costellazione del Leone, il collo del Guerriero [Idra] e la metà della Nave [Argo Navis].

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge una statua con le mani alzate, che chiama a gran voce, suona uno strumento e danza; sorgono anche due vasi di vino, una coppa di vetro, uno strumento musicale fatto di corna di cervo, la seconda metà della nave, l’occhio del serpente, la metà del cavallo e la metà dell’asino. Gli scienziati indiani dicono che vi sorge un uomo dal naso sottile , con in testa qualcosa di simile a una corona di mirto bianco e un arco in mano; è irascibile come il leone e si avvolge in un mantello che ricorda il colore del leone. Secondo Tolomeo, vi sorge la spalla dell’Orsa Maggiore [Ursa Major], la sua gamba destra, il collo della costellazione del Leone, il centro del Guerriero [Idra] e la prua della Nave [Argo Navis].

Terzo volto o decano

Nel terzo decano si erge la figura di un giovane; la sua occupazione è guidare gli animali; in mano tiene una frusta e tiene le redini di ⟨gli animali che trainano⟩ un carro all’interno del quale siede un uomo insieme a un fanciullo; nella mano sinistra tiene una veste; vi si erge anche un corvo, e il centro del serpente nero, l’estremità del cavallo e l’estremità dell’asino. Gli scienziati indiani dicono che in questo decano sorge un etiope brutto e laborioso; è intelligente, ha frutta in bocca e carne in mano. Secondo Tolomeo, vi sorge la costellazione dell’Orsa Maggiore, il centro della costellazione del Leone, e una parte del Guerriero Combattente.

Giudizi sul Leone

Una persona nata in questo segno [ovvero che ha il Leone come ascendente della sua natività] avrà un bel corpo; sarà giallo, i suoi occhi saranno come quelli di un gatto, sarà dominatore e irascibile, con gli occhi d’aquila, gli stinchi sottili, sarà un uomo di inganno, lussurioso, generoso, arido, fedele alla parola data, pieno di dolore, che si mette in pericolo, sfiduciato, la sua natura sarà quella delle iene, un goloso che ama ogni cibo; nella natività femminile indica la modestia. Chi nasce nel primo decano del Leone [una persona che ha il primo decano del Leone come ascendente della sua natività] avrà un bel viso e un bel corpo e un colorito rubicondo; i suoi occhi saranno di colori misti, il suo petto sarà dritto, così come i suoi stinchi, avrà un dolore nella parte superiore dell’addome, sarà famoso tra la gente, umile e si mescolerà con i re. Chi nasce nel secondo decano avrà un bel corpo, un petto largo, cosce e stinchi sottili; sarà calvo, soffrirà di dolori alle arterie; sarà onorato dal suo popolo e altezzoso. Chi nasce nel terzo decano sarà piuttosto basso, pallido e rubicondo; ha una voce forte, ama le donne, ha molti amici, molti nemici e molti disturbi. Chi nasce alla fine del segno sarà brutto e pieno di macchie.

Nelle parti del corpo governa petto, cuore, parte superiore dell’addome, arterie, schiena, fianchi, costole, nuca; indica anche il colore degli occhi e il fondo dell’intestino superiore. Le malattie che colpiscono le suddette parti del corpo sono nella sua porzione. Tra gli esseri umani, i re sono nella sua natura, come anche i ministri, i nobili, gli orafi, gli argentieri, i gioiellieri e i praticanti di ogni fine mestiere. È la casa del Sole e la casa del detrimento (esilio) di Saturno; nessun pianeta vi ha l’esaltazione o la caduta [in Leone]; l’apogeo di Marte è a 12° [del Leone] in questo periodo. I signori della triplicità sono il Sole e poi Giove di giorno, e Giove e poi il Sole di notte; Saturno è il loro partner di giorno e di notte.

Il primo decano, secondo gli Egizi e i Babilonesi, è ⟨assegnato a⟩ Saturno, il secondo a Giove e il terzo a Marte; secondo gli scienziati indiani, il primo ⟨decano è assegnato⟩ al Sole, il secondo a Giove e il terzo a Marte.

Questi sono i termini secondo gli Egizi e gli astrologi: Giove 6°, Venere 6°, Mercurio 6°, Saturno 7° e Marte 6°; e secondo Tolomeo: Saturno 6°, Mercurio 7°, Venere 6°, Marte 6° e Giove 5°.

La prima nona parte è assegnata a Marte, la seconda a Venere, la terza a Mercurio, la quarta alla Luna, la quinta al Sole, la sesta a Mercurio, la settima a Venere, l’ottava a Marte e la nona a Giove.

La prima potenza della dodecatemoria è assegnata al Sole, la seconda a Mercurio, la terza a Venere, la quarta a Marte, la quinta a Giove, la sesta e la settima a Saturno, l’ottava a Giove, la nona a Marte, la decima a Venere, l’undicesima a Mercurio e la dodicesima alla Luna.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei sette gradi, ⟨ i gradi sono⟩ luminosi, poi ⟨seguono⟩ tre ⟨gradi misti⟩, poi sei ⟨gradi⟩ scuri, poi cinque ⟨gradi⟩ vuoti, e poi nove ⟨gradi⟩ luminosi.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei cinque gradi, i gradi sono maschili, poi vengono due gradi femminili, poi sei ⟨gradi⟩ maschili, poi dieci ⟨gradi⟩ femminili, e poi sette ⟨gradi⟩ maschili. Le fosse delle stelle: 6°, 13°, 15°, 22°, 23° e 28° grado. I gradi che aggiungono bellezza e onore: 2°, 5°, 7° e 17° grado. Lì [nei gradi del Leone], tra le stelle superiori, ⟨ troviamo⟩ il collo del Guerriero [Idra], ⟨alla longitudine Leone⟩ 16° al momento attuale, latitudine ⟨eclittica⟩ meridionale 20°, di seconda magnitudine, un misto di Saturno e Venere. Il cuore del leone si trova in questo momento a ⟨longitudine eclittica Leo⟩ 18°, a nord, di prima grandezza, un misto di Marte e Giove; è una delle stelle che causano la morte. La stella chiamata “dorso del leone” è lì, alla fine del segno [Leone] … di seconda grandezza, un misto di Saturno e Venere.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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CANCRO

Cancro. Uno dei segni acquatici, femminile, uno dei segni notturni, settentrionale. Uno dei segni dell’estate e tropicale perché in esso la stagione cambia … Le sue ore sono più lunghe delle ⟨ore⟩ uguali, e i suoi tempi di levata sono retti e crescenti. Tutto indica freddo e umidità temperati, che producono aumento e fertilità, e ha gradi umidi e caldi. All’inizio è secco e distruttivo, nel mezzo è temperato e alla fine è umido. Quando è settentrionale riscalda e brucia, e quando è meridionale è umido. Ha la forma di animali acquatici. Il cuore del lato settentrionale -dell’orizzonte‖ è nella sua porzione, come anche il vento del nord. La sua natura è fredda e umida; indica la flemma negli esseri umani, e qualsiasi miscela di freddo e umido che sia in qualche modo equilibrata.

Natura generale

Il suo sapore è aspro e salato; tra i colori governa il bianco e l’ocra, i colori fumosi e simili. Tra gli esseri viventi governa tutti gli animali acquatici e quelli che sciamano in essa [l’acqua], i piccoli pesci, gli animali terrestri, gli scorpioni e gli animali che strisciano sul terreno (Gen. 1:25: ibn Ezra associa queste analogie del segno Cancro al verso 24 del capitolo 1 della Genesi:  Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.). Il segno significa l’acqua che scorre velocemente, tutte le piante acquatiche, l’acqua piovana e tutta l’acqua dolce. Tra i climi dispone il settimo, l’Armenia minore e ciò che è al di là del Mūqān, l’Azerbaigian, il Khurāsān orientale, la Cina e parti dell’Africa e di Balkh. Nella sua porzione ci sono laghi, ogni riva del mare, ogni riva del fiume e alberi di media altezza. Tra le lettere appartengono al segno dalet e peh. I suoi anni sono 25 e così i suoi mesi; i giorni sono cinque e così le ore.

Primo volto o decano

Nel primo decano sorge la seconda metà dell’orsa maggiore e una figura completa avvolta in abiti, che è vicina alla figura di una persona che suona la musica; sorge anche un maiale di ferro, con la testa di ottone, e una vergine. Gli scienziati indiani dicevano che vi sorge anche un bel giovane; indossa abiti e un ciondolo d’oro; il suo viso e le sue dita sono leggermente attorcigliati, il suo corpo assomiglia a quello di un cavallo e di un elefante, le sue gambe sono bianche, dei frutti che assomigliano ad alberi pendono sul suo corpo; siede in un frutteto dove cresce la canna aromatica. Secondo Tolomeo, in esso [primo decano del Cancro] sorge la faccia dell’Orsa Maggiore [Ursa Major], la testa del primo e del secondo Gemello, il dorso del primo Gemello e le sue mani, il Cane Minore, il resto del Cane Maggiore e lo scafo della Nave [Argo Navis].

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge una vergine che assomiglia a una nuvola; vi sorgono anche metà delle orecchie del cane e metà dell’asino del nord. Gli scienziati indiani dicono che vi sorge una fanciulla dalla bella parlantina, con una corona di mirto in testa e un bastone di legno in mano, che cerca vino e musica. Secondo Tolomeo, vi sorge la testa dell’Orsa Maggiore [Ursa Major] [nel secondo decano del Cancro], ⟨insieme alla parte posteriore della costellazione del Cancro e allo scafo della Nave [Argo Navis].

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge una vergine; a volte va a est e a volte a ovest; la parte posteriore del cane e la seconda metà delle orecchie dell’asino settentrionale, e anche il secondo asino meridionale. Gli scienziati indiani dicono che un uomo la cui gamba assomiglia a quella di un animale sorge nel secondo volto; un animale è sul suo corpo. Egli intende imbarcarsi su una nave e salpare per portare oro e argento e farne anelli per le sue mogli. Secondo Tolomeo vi sorge il collo dell’Orsa Maggiore [Ursa Major], la sua zampa destra, le corna della costellazione del Cancro, la testa del Guerriero Combattente [Idra] e la poppa della Nave [Argo Navis].

Giudizi sul Cancro

Le parti del corpo di chi è nato sotto questo segno [che ha il Cancro come ascendente della sua natività] saranno spesse, la fronte grande; denti larghi, muto e sordo, cordiale con le persone e rispettato; [il Cancro] è sfortunato nella natività delle donne, perché indica questioni difficili.

Chi nasce nel primo decano del Cancro [una persona che ha il primo decano del Cancro come ascendente della sua natività] avrà un bel corpo e bei capelli, le sopracciglia unite, il naso lungo e le spalle larghe; avrà un neo sotto l’ascella o sul braccio destro; sarà felice, avrà molti amici e sarà un intrigante.

Chi nasce nel secondo decano sarà rubicondo e basso, con una barba sottile; avrà un segno nero sugli occhi e sarà amato dalla gente.

Chi nasce nel terzo decano sarà grasso e basso, con le sopracciglia arruffate; il suo ventre sarà largo e il suo addome grande; sarà potente; a volte soffrirà di cuore (ibn Ezra cita Proverbi 14:13: Anche fra il riso il cuore prova dolore e la gioia può finire in pena.) e si affaticherà molto.

Chi nasce alla fine del segno non avrà fortuna.

Come parte del corpo umano governa petto e seni, parte superiore dell’addome, costole, milza e polmone. Tra le malattie tutte quelle che colpiscono le suddette parti del corpo; anche la vista è scarsa nella sua porzione; alla longitudine 22° c’è una nebulosa che indica una malattia e una deformità degli occhi; l’intero segno indica una cicatrice bollente, pruriti, lebbra, lentiggini, calvizie e barba sottile. Tra gli esseri umani governa ogni persona ignobile, i popolani, marinai e viaggiatori. Secondo Enoch è il segno del mondo [l’Ascendente della Genitura Mundi]. Secondo gli scienziati egiziani, il dolore di Saturno ⟨in Cancro⟩ sono i fianchi; Giove, le pudenda; Marte, la parte superiore dell’addome; il Sole, le gambe; Venere, le mani; Mercurio, il collo; la Luna, la testa. È la casa della Luna, l’esaltazione di Giove a 15° del Cancro, la deiezione (caduta) di Marte al grado 28°, la casa del detrimento di Saturno, la Testa del Drago di Giove al grado 9° e la Testa del Drago di Saturno al grado 19°. I signori della triplicità sono Venere e poi Marte di giorno, e Marte e poi Venere di notte; la Luna è loro partner di giorno e di notte. Il primo decano, secondo gli Egizi e i Babilonesi, appartiene a Venere, il secondo a Mercurio e il terzo alla Luna; secondo gli scienziati indiani, il primo ⟨decano è assegnato⟩ alla Luna, il secondo a Marte e il terzo a Giove. Questi sono i termini secondo gli scienziati egiziani e gli astrologi: Marte 7°, Venere 6°, Mercurio 6°, Giove 7° e Saturno 4°; e secondo Tolomeo: Marte 6°, Giove 6°, Mercurio e Venere 7° e Saturno 4°. La prima nona parte è⟨ assegnata⟩ alla Luna, la seconda al Sole, la terza a Mercurio, la quarta a Venere, la quinta a Marte, la sesta a Giove, la settima e l’ottava a Saturno e la nona a Giove. La prima potenza della dodecatemoria è assegnata alla Luna, la seconda al Sole, la terza a Mercurio, la quarta a Venere, la quinta a Marte, la sesta a Giove, la settima e l’ottava a Saturno, la nona a Giove, la decima a Marte, l’undicesima a Venere e la dodicesima a Mercurio.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei sette gradi, ⟨i gradi sono⟩ misti, poi cinque ⟨gradi luminosi⟩, poi due ⟨gradi⟩ misti, poi quattro ⟨gradi⟩ luminosi, poi due ⟨gradi⟩ scuri, poi otto ⟨gradi⟩ luminosi e poi due ⟨gradi⟩ scuri. Dall’inizio del segno fino alla fine dei due gradi, i gradi sono maschili, poi vengono due gradi femminili, poi undici ⟨gradi⟩ maschili, poi quattro ⟨gradi⟩ femminili, e poi tre ⟨gradi⟩ maschili. Le fosse delle stelle (gradi pozzi?): 12°, 17°, 23°, 26° e 30° grado. I gradi che aggiungono bellezza e onore: 1°, 2°, 3°, 14° e 15° grado. Lì [nei gradi del Cancro], tra le stelle superiori, ⟨ troviamo⟩ il cane chiamato al-shiʿrā al-ʿabūr, alla longitudine del Cancro 3° al momento attuale, alla latitudine meridionale 39° 10′, di prima grandezza, un misto di Giove e Marte. Anche la testa del primo gemello è lì, ⟨alla longitudine del Cancro⟩ 8° in questo momento, settentrionale latitudine 9° 40′; di seconda magnitudine, una miscela di Giove e Mercurio. La testa del secondo gemello è lì, ⟨alla longitudine del Cancro⟩ 12° al momento, settentrionale latitudine 6° 15′, di seconda magnitudine, una miscela di Giove e Mercurio. L’estremità della testa del ⟨secondo⟩ Gemello è anch’essa lì, con la sola natura di Marte. Il cane designato al-shiʿrā alghumayṣāʾ è lì, ⟨alla longitudine Cancro⟩ 15° al momento attuale, meridionale latitudine 16° 10′, di prima grandezza, un misto di Marte e Mercurio. Ci sono quattro stelle fioche, vicino all’Orsa Maggiore: la prima, 12° in questo momento, settentrionale latitudine 22° 50′; la seconda, longitudine 16° in questo momento, settentrionale latitudine 22° 20′; il terzo, ⟨alla longitudine Cancro⟩ 27° in questo momento, latitudine settentrionale 22° 45′; il quarto alla fine del segno [Cancro], latitudine settentrionale 20°. C’è anche una stella sul suo ventre [del Cancro], ⟨alla longitudine del Cancro⟩ 26°.

Gli altri segni zodiacali

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Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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GEMELLI

Gemelli. Di natura ariosa, maschile, uno dei segni diurni, occidentale. Di stagione primaverile e natura bicorporea. Le sue ore sono più lunghe, alla sua fine arriva il giorno più lungo di tutti i giorni dell’anno, e in tutti i climi i suoi tempi di levata sono curvi. Indica una natura equilibrata, che cresce, aumenta e si completa, e tutto ciò che è benefico per gli animali e le piante. Tutto il segno è temperato. All’inizio è umido, al centro è temperato e alla fine è mutevole. Ciò che viene generato da esso sul lato settentrionale dell’orizzonte produce tempeste e venti; a sud provoca pestilenze mortali.

Natura generale

Ha la forma di un essere umano, le sue membra sono complete, ma è sterile. La sua natura è calda e umida, e il sangue è nel suo segno. Il suo sapore è molto dolce e tra i colori governa qualsiasi colore che si trasforma in molti altri colori. Tra le creature viventi governa gli esseri umani, le scimmie e gli uccelli che cantano. Tra le piante gli alberi alti sono nel suo segno e in generale indica tutto ciò che è alto, come i cieli, l’aria e i venti. Tra i climi sottopone il sesto e la terra di Gurgān, l’Armenia e il Grande Azerbaigian, Gilān, Barqān, Ḥalon, Barqʾa, la terra di Israele, l’Egitto, Isfahān e Kirmān. Ogni montagna alta e ripida è nella sua natura, come anche i luoghi dei pescatori, dei giocatori d’azzardo e dei musicisti. Le sue lettere sono gimel e ʿayin. I suoi anni sono 20, e così i suoi mesi, i giorni sono 50 e le ore 4.

Primo volto o decano

Nel primo decano si alza la coda di una figura la cui testa assomiglia a quella di un cane e un uomo che tiene in mano uno scettro; sul lato meridionale – dell’orizzonte – si alzano due carri trainati da due cavalli, con un uomo seduto su di essi e che li dirige; si alza anche la testa di un serpente cornuto. Gli scienziati indiani dicono che sorge una bella donna in piedi e che sa cucire. Secondo Tolomeo sorge la testa di colui che tiene le redini in mano [Auriga], il suo piede destro, il corno della costellazione del Toro, la spalla del cane [Orione] e il suo piede sinistro, la testa e le zampe della lepre [Lepus].

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge un uomo che tiene in mano uno strumento musicale d’oro, nell’atto di suonarlo; sorge un serpente che sta su un albero, nonché un lupo con un segno sulla zampa. Gli scienziati indiani dicono che sorge un etiope, la cui testa è legata con il piombo; tiene un’arma in mano. Ha un elmo di ferro sulla testa e una corona di seta sull’elmo. Tiene in mano un arco e delle frecce. Ama il riso e lo scherno. Cammina in un giardino pieno di fiori e alberi. Tiene in mano pesi da bilancia, li colpisce con la mano e fa musica, e raccoglie fiori dal giardino. Secondo Tolomeo, sorge la mano destra del Pastore che tiene le redini [Auriga] e uno dei piedi posteriori della ⟨costellazione⟩ del Toro, la mano dell’Eroe [Orione], la spalla, la testa, l’addome, le anche, le ginocchia e i piedi, il ventre e la coda della Lepre [Lepus].

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge la figura di un uomo spaventato con un turbante in testa che tiene in mano uno strumento a corde d’oro; sorge un cane che abbaia e il pesce chiamato delfino, la figura di una scimmia, la corda del sarto, la prima metà dell’orso minore e la coda del serpente cornuto che è avvolta intorno alla parte inferiore di una vergine. Gli scienziati indiani dicono che vi sorge un uomo in cerca di un’arma, con un arco e una faretra, con una freccia in mano, con vestiti e un ciondolo d’oro; vuole suonare uno strumento, ridere e fare ogni sorta di scherzo. Secondo Tolomeo sorge la spalla del secondo Gemello con la mano, il dorso, il piede destro e le cosce, la coda della Lepre [Lepus], la bocca, le zampe anteriori e la zampa posteriore destra del Cane [Canis Major], il primo remo della Nave [Argo Navis] e parte del secondo remo.

Giudizi sui Gemelli

Una persona nata in esso [che ha i Gemelli come ascendente di natività] sarà di media statura; avrà un ventre largo, un bel corpo e una bella figura, una parlata piacevole e una voce forte; sarà generoso e avrà spalle larghe, begli occhi e capelli ricci, sarà veloce nel lavoro e abile in tutte le sue imprese.

Alcuni di loro [i nativi in Gemelli] saranno scribi, matematici e astronomi, grandi studiosi, persone fedeli e moderate nella loro fede religiosa. Colui che nasce nel primo decano dei Gemelli avrà un bel corpo, come belli saranno occhi e capelli, avrà un neo sulla testa o sulle guance e avrà lo sguardo d’aquila. Non sarà irascibile, sarà un gran lavoratore e non avrà fortuna con le donne. Chi nasce nel secondo decano sarà basso e bruno, con un neo nero sotto l’ascella, di parola gradevole, una persona morale, con una bella figura; sarà generoso e si mescolerà ai re. Chi nasce nel terzo decano avrà un viso magro e occhi piccoli; sarà altezzoso e promiscuo, parlerà in modo indecente, sarà un bugiardo. Gli occhi di chi nasce alla fine del segno non saranno sani.

Governa le scapole, braccia, mani e la spalla. Le sue malattie sono qualsiasi malattia del sangue e qualsiasi malattia che colpisca gli arti sopra menzionati. Secondo gli scienziati egiziani il dolore di Saturno ⟨in Gemelli⟩ è l’addome; il dolore di Giove, gli stinchi; Marte, le scapole; il Sole, gli stinchi; Venere, il collo; Mercurio, la testa; la Luna, i piedi.

Tra gli esseri umani dispone i re e i grandi eroi, i favolisti, gli stregoni, i fabbricanti di talismani, di immagini, di incisioni e di qualsiasi cosa divertente, i musicisti, gli esperti di manufatti e di qualsiasi mestiere delicato. È la casa di Mercurio, l’esaltazione della Testa del Drago è a ⟨Gemini⟩ 3°, la casa del detrimento di Giove, l’apogeo del Sole e di Venere a ⟨Gemini⟩ 27° in questo tempo, e il perigeo di Saturno a ⟨Gemini⟩ 12°. I signori della triplicità sono Saturno e poi Mercurio di giorno, e Mercurio e poi Saturno di notte; Giove è il loro partner di giorno e di notte.

Secondo gli Egizi e i Babilonesi, il primo decano è assegnato a Giove, il secondo a Marte e il terzo al Sole; secondo gli Indiani, il primo decano è assegnato a Mercurio, il secondo a Venere e il terzo a Saturno.

Questi sono i termini, secondo gli scienziati egiziani e gli astrologi: Mercurio 6°, Giove 6°, Venere 5°, Marte 7° e Saturno 6°; e secondo Tolomeo: Mercurio 7°, Giove 6°, Venere 7°, Marte 6° e Saturno 4°.

La prima nona parte del segno ⟨ assegnata⟩ è di Venere, la seconda Marte, la terza Giove, la quarta e la quinta Saturno, la sesta Giove, la settima Marte, l’ottava Venere e la nona Mercurio.

La prima potenza della dodecatemoria è assegnata a Mercurio, la seconda alla Luna, la terza al Sole, la quarta a Mercurio, la quinta a Venere, la sesta a Marte, la settima a Giove, l’ottava e la nona a Saturno, la decima a Giove, l’undicesima a Marte e la dodicesima a Venere.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei sette gradi, ⟨i gradi sono⟩ luminosi; poi ⟨vengono⟩ tre ⟨gradi misti⟩, poi cinque ⟨gradi vuoti⟩, poi sei ⟨gradi luminosi⟩, poi sei ⟨gradi misti⟩.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei sei gradi, i gradi sono femminili, poi undici ⟨gradi maschili⟩, poi sei ⟨gradi⟩ femminili, poi quattro ⟨gradi⟩ maschili, e poi tre ⟨gradi⟩ femminili.

Gradi delle fosse (posizioni) delle stelle: il 2°, il 12°, il 17°, il 26° e il 30° grado. Il grado che aggiunge bellezza e onore è l’11°.25. Lì [nei gradi dei Gemelli], ⟨troviamo⟩ una stella ⟨che è⟩ la gamba sinistra della ⟨ costellazione⟩ dei Gemelli, a ⟨longitudine⟩ 5° di essa [Gemelli], a sud latitudine 31° 40′, di prima grandezza, un misto di Marte e Venere. La stella ⟨che è⟩ la spalla sinistra ⟨della costellazione dei Gemelli⟩ si trova a ⟨longitudine⟩ 5° di essa [Gemelli], meridionale latitudine 17½°, di seconda grandezza, una miscela di Marte e Mercurio. La stella ⟨nel Pastore⟩ con le redini in mano [Auriga] è a ⟨longitudine Gemelli⟩ 10°, latitudine settentrionale 16°; ⟨di prima magnitudine, mista a Giove e Saturno. La grande stella ⟨chiamata⟩ al-ʿayyūq si trova alla ⟨longitudine dei Gemelli⟩ 11°, alla latitudine nord 22½°; è di prima grandezza ed è un misto di Saturno e Giove. La ⟨stella⟩ al centro della cintura si trova a ⟨longitudine Gemelli⟩ 15°, a sud latitudine 24° 45′; è di seconda magnitudine e un misto di Giove e Saturno. La spalla destra del gemello si trova a ⟨longitude Gemini⟩ 16°, a sud latitudine 17°; è di prima grandezza e una miscela di Marte e Mercurio. La gamba destra del gemello, ⟨longitude Gemini⟩ 24°, latitudine meridionale 11½°; è di prima grandezza e un misto di Marte e Venere. Il cane chiamato al-shiʿrā al-ʿabūr è lì. Tra le stelle fioche, la nebulosa alla testa dell’eroe [Orione] si trova a ⟨longitudine Gemelli⟩ 12°, a sud latitudine 13° 50′; è una delle stelle che causano la morte.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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TORO

Toro. Uno dei segni di natura terrestre, femminile, notturno. Appartiene alla stagione primaverile, e rimane nella stessa forma [cioè, è un segno fisso perché in esso la stagione non cambia]. Le sue ore sono più lunghe delle ore uguali; i suoi tempi di levata sono minori ed è curvo. È uno dei segni benefici e gradevoli e indica la procreazione. È tutto temperato, caldo e freddo, e la sua umidità è maggiore della sua secchezza. All’inizio indica i venti e l’oscurità, nel mezzo indica il freddo e l’umidità, e alla fine indica il tuono, il fuoco e il lampo. Ciò che viene generato da esso sul lato settentrionale – dell’orizzonte – è temperato, e sul lato meridionale – dell’orizzonte – è ardente – caldo -. Ha la forma di un quadrupede ungulato; le sue membra sono mancanti e sono separate da esso (probabilmente intende indicare che è un segno amputato) e ha mezza voce.

Natura generale

La sua natura è fredda e secca, un po’ temperata; al segno appartiene la bile nera un po’ temperata e, tra le miscele, quella equilibrata. Tra i sapori il dolce accompagnato dall’astringenza e dall’amarezza, e tra i colori il verde e il bianco. Tra gli animali, tutti quelli che hanno quattro zampe e gli zoccoli; tra le specie vegetali gli alberi alti sono nella sua porzione, e tutti gli alberi da frutto, tutti quelli che non hanno bisogno di molta acqua, tutti gli alberi delle montagne il cui frutto è utile, e tutti gli alberi piantati il cui sapore e odore sono piacevoli. Tra i climi il quinto è nella sua parte e l’Etiopia, Māhin, Hamadhān, ʾAkhraṭ, l’Africa, ⟨ la regione⟩ da Kairouan a Tripoli, al-Kufa, al-Basra e Tanis ⟨ in⟩ Egitto. Tra le pianure qualsiasi terreno coltivato che possa essere arato da buoi ed elefanti è nel suo governo nonché i giardini, frutteti, il luogo di qualsiasi fiore dal profumo gradevole e qualsiasi luogo in cui ci sia fango caldo e temperato in cui le piante possano crescere. Tra le lettere governa dalet e samekh. I suoi anni sono 8, e lo stesso i suoi mesi, i giorni 20 e le ore 16.

Primo volto o decano

Nel suo primo decano sorge l’eroe con una spada nella mano sinistra, una mazza nella mano destra e due lampade sulle spalle; sorge anche una grande nave, con un leone sopra di essa e un uomo nudo seduto; sotto la nave c’è la metà di un corpo di donna morto; sorge anche la figura di un uomo. Gli indiani dicono che è una donna con i capelli e ha un figlio, e che indossa abiti in parte bruciati. Secondo Tolomeo, sorge la metà del Portatore della Testa del Diavolo [Perseo], e la coda della costellazione dell’Ariete, e il corso d’acqua che si trova alla fine del Fiume [Eridano].

Secondo volto o decano

Nel secondo decano sorge una nave; vi si trova un uomo nudo che tiene in mano una chiave; vi sorge anche la seconda metà della donna morta. Gli scienziati indiani dicono che sorge un uomo il cui volto e il cui corpo assomigliano a un ariete; ha una moglie che assomiglia a un toro e le sue dita sono come zoccoli di capra. Quest’uomo è molto focoso e goloso, e non lascia mai riposare la sua anima. Costruisce paesi e porta i buoi ad arare e seminare. Anche qui si erge la figura di una bella donna, con uno scettro nella mano destra, che alza la mano sinistra. Secondo Tolomeo, si alzano le ginocchia del Portatore della Testa del Diavolo [Perseo], le sue gambe e i suoi piedi, il dorso della costellazione del Toro, le sue corna, la zampa anteriore, l’addome e la zampa posteriore destra, l’inizio e la metà del Fiume [Eridano].

Terzo volto o decano

Nel terzo decano si alza l’estremità del corpo che assomiglia alla testa di un cane, e un uomo in piedi con un serpente in mano, che ha due carri; un giovane è seduto su di essi, e due cavalli tirano i carri, e il giovane tiene un agnello in mano. Gli scienziati indiani dicono che lì sorge un uomo con i piedi bianchi, così come i suoi denti, che sono così lunghi da spuntare tra le labbra, e i suoi occhi sono rossi, così come i suoi capelli, e il suo corpo assomiglia a quello di un elefante e di un leone, e la sua mente non è tranquilla e tutti i suoi pensieri sono malvagi, e si siede su una coperta. Lì sorgono anche un cavallo, un cane e un vitellino. Secondo Tolomeo sorge la gamba destra del Portatore della Testa del Diavolo [Perseo], la spalla di Colui che tiene le redini [Auriga] nella sua mano, la testa, le ginocchia, la mano sinistra e il corno, la fine della costellazione del Toro e l’inizio del fiume [Eridano].

Giudizi sul Toro

Chi nasce nel suo segno [chi ha il Toro come ascendente di natività] sarà di media statura; avrà il viso lungo, gli occhi grandi, il collo corto e grosso, la fronte larga, il naso stretto e i capelli ricci; la sua parlata sarà confusa, così come la sua mente; i suoi capelli saranno neri, le sue membra mancanti, i suoi appetiti grandi, e sarà goloso e sfiduciato. Chi nasce nei gradi di kimah, che vanno dal 13° al 15° del Toro, avrà una malattia agli occhi. Un nato nel primo decano ⟨del Toro⟩ [una persona che ha il primo decano del Toro come ascendente della sua natività] sarà basso, con occhi grandi, labbra spesse, con un neo sul collo e un altro sul pene. Sarà generoso, avrà molti amici e godrà di tutti i tipi di piaceri. Chi nasce nel secondo decano avrà un viso rotondo, un ventre largo, begli occhi, un animo nobile e intelligenza, con capelli sulla spalla, un neo sul fianco; alcuni di loro soffriranno di dolori alle arterie. Chi nasce nel terzo decano avrà un bel corpo e un bel viso, un segno sull’occhio sinistro; sarà un lavoratore e non avrà fortuna con le donne. Chi nasce alla fine dei gradi del segno sarà un eunuco congenito o androgino.

Delle parti del corpo governa il collo, la gola e tutte le malattie che colpiscono questi luoghi, come la parotite e la torsione del collo e della gola. Secondo gli scienziati egiziani, il dolore di Saturno in [Toro] è il cuore; il dolore di Giove, l’addome; Marte, il collo; il Sole, le ginocchia; Venere, la testa; Mercurio, i piedi; la Luna, gli stinchi. È uno dei segni delle malattie, come l’Ariete.

Tra gli esseri umani, rappresenta borghesi e tutti coloro che desiderano avere rapporti sessuali, mangiare, bere, gioire e ballare. È la casa di Venere; l’esaltazione della Luna al 3°, e la Testa del Drago di Marte a 10° è la sua casa di detrimento. I signori della triplicità sono Venere e poi la Luna di giorno, e la Luna e poi Venere di notte; Marte è il loro partner di giorno e di notte.

Secondo gli scienziati egiziani e persiani, il primo decano è assegnato a Mercurio, il secondo alla Luna e il terzo a Saturno; secondo gli scienziati indiani, il primo decano è assegnato a Venere, il secondo a Mercurio e il terzo a Saturno. Questi sono i termini secondo gli scienziati egiziani e tutti gli astrologi: Venere ⟨dal primo grado del Toro⟩ fino a 8°, poi Mercurio 6°, poi Giove 8°, poi Saturno 5°, poi Marte 3°; e secondo Tolomeo, Venere 8°; Mercurio 7°; Giove 7°; Marte 2°; Saturno 6°.

La prima e la seconda potenza della nona parte sono assegnate a Saturno, la terza a Giove, la quarta a Marte, la quinta a Venere, la sesta a Mercurio, la settima alla Luna, l’ottava al Sole e la nona a Mercurio. La prima potenza della dodecatemoria è assegnata a Venere, la seconda a Mercurio, la terza alla Luna, la quarta al Sole, la quinta a Mercurio, la sesta a Venere, la settima a Marte, l’ottava a Giove, la nona e la decima a Saturno, l’undicesima a Giove e la dodicesima a Marte.

Dall’inizio del segno fino alla fine dei tre gradi ⟨i gradi sono⟩ misti; poi due gradi luminosi, poi due vuoti, poi otto luminosi, poi cinque vuoti, poi tre luminosi e poi due misti. Dall’inizio del segno fino a sette gradi, ⟨i gradi sono⟩ maschili, poi otto ⟨gradi⟩ femminili, poi 15 ⟨gradi⟩ maschili. Le fosse delle stelle: 5°, 12°, 18°, 24°, 25° e 26° grado. I gradi che aggiungono bellezza e onore: 3°, 15°, 27° e 30°. Lì, nei gradi di questo segno, delle stelle superiori, troviamo il dorso del lebbroso, alla longitudine del Toro, 14°, latitudine settentrionale 22° 20′, seconda magnitudine, miscela di Venere. Vi troviamo anche la testa del diavolo, ⟨longitudine Toro⟩ 15°, nord latitudine 23° 3′, seconda magnitudine, miscela di Venere e Saturno. Lì [nei gradi del Toro] ⟨ troviamo⟩ una stella luminosa chiamata l’occhio sinistro del toro, ⟨alla longitudine Toro⟩ 28°, latitudine meridionale 5½°, prima magnitudine, miscela di Marte e Venere; è una delle stelle che causano la morte quando il signore del dominio sulla vita la raggiunge. Lì, tra le stelle fioche, ⟨ troviamo⟩ una stella alla ⟨longitudine del Toro⟩ 10°, alla latitudine settentrionale 20° 40′. Lì ⟨ troviamo⟩ anche una stella fioca, ⟨alla longitudine Toro⟩ 12°, latitudine nord 40½°; è una delle stelle che causano la morte.

Gli altri segni zodiacali

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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ARIETE

Segno di fuoco, maschile, diurno per natura, orientale. Appartiene alla stagione della primavera, è tropicale perché in esso la stagione cambia; al suo inizio il giorno e la notte sono uguali, ma i giorni cominciano ad allungarsi e le notti ad accorciarsi. Le sue ore sono più lunghe delle ⟨ore⟩ uguali; i suoi tempi di levata sono minori perché in quella stessa posizione sale meno di quanto salga all’equatore terrestre, ed è curvo. Tutto ciò significa la natura del calore temperato, che cresce e aumenta, e poi [quando il Sole attraversa l’Ariete] ha luogo la migrazione delle creature.

È uno dei segni benefici e gradevoli e indica tuoni e fulmini. All’inizio [quando il Sole attraversa l’Ariete] porta piogge ed è ventoso, a metà è temperato e alla fine è caldo con pestilenze mortali (Deut. 32:24).

ANNOTAZIONE – ibn Ezra propone un passaggio del Deuteronomio capitolo 32 versetto 24 che recita: Saranno estenuati dalla fame, divorati dalla febbre e da peste dolorosa. Il dente delle belve manderò contro di essi, con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.

Natura generale

Se è settentrionale genera calore con umidità; se è meridionale, ⟨ genera⟩ freddo. Ha la forma di quattro gambe con zoccoli, e le sue membra sono tagliate (o amputate) perché avanzano storte lungo l’orbe. Indica due colori e due forme e ha mezza voce. Gli appartengono il cuore d’oriente e il vento d’oriente. Il fuoco è la sua parte dei quattro elementi; il suo calore è temperato; il sangue gli appartiene. Dei sapori governa tutto ciò che è dolce, e dei colori, il rosso e qualsiasi colore che sia zafferano. Degli animali governa le pecore e qualsiasi cosa abbia zoccoli. Dei metalli governa l’oro, l’argento, il ferro e il rame. Il terzo clima è nella sua porzione, e la terra di Babilonia, Persia, Azerbaigian e Palestina sono sotto di lui. Tra i luoghi della terra governa i campi e i pascoli per le pecore, i luoghi del fuoco, la dimora dei ladri e qualsiasi casa con il tetto di travi; secondo Tolomeo, le case di preghiera e il luogo dei giudici sono nella sua natura. Gli antichi dicevano che le sue lettere sono aleph e nun. I suoi anni sono 15, i suoi mesi 15, i giorni 37½ e le ore 4.17

Primo volto o decano

Nel suo primo decano, sorge la figura di una donna, chiamata “la splendente”, insieme alla coda di un pesce marino a forma di vipera, testa del triangolo e figura di un toro. Gli Indiani dicono che lì sorge la testa della figura di un cane che tiene una lampada nella zampa sinistra e una chiave nella zampa destra. Kanakah, il loro scienziato, disse che nel primo decano sorge un etiope, con occhi neri e sopracciglia dritte; è uno dei giganti, canta le proprie lodi, si avvolge in un grande mantello bianco, indossa una cintura di corda, è irascibile e sta sulle sue gambe. Secondo Tolomeo, in esso [il primo decano] si erge il dorso di una Donna seduta su una sedia [Cassiopea], e le sue ginocchia e la sua mano sinistra, e la metà del dorso della Donna che non ha marito [Andromeda], con le sue cosce e l’orlo della sua veste.

Secondo volto o decano

Nel secondo decano, la Donna che siede su una sedia è un’immagine di un’altra donna. Sorge il Pesce, insieme alla metà del triangolo, alla metà di un serpente, a una donna con un pettine in testa, con un’armatura di rame e con la testa del diavolo. Gli Indiani dicono che vi sorge la figura di una donna avvolta in abiti e in un mantello; ha una gamba sola e la forma di una giumenta. Secondo Tolomeo, la ⟨Donna⟩ Seduta su una sedia [Cassiopea] sorge ⟨in essa⟩, e la testa è del Portatore del Diavolo [Perseo], la sua mano destra, l’orlo del vestito della Donna che non ha marito [Andromeda] e le sue gambe, il Triangolo [Triangulum], la testa della costellazione dell’Ariete e le sue corna, e il resto del filo di lino (?).

Terzo volto o decano

Nel terzo decano sorge un giovane seduto su una sedia, con una copertura (armatura) e con dei talismani in mano, ⟨insieme a⟩ un uomo con la testa abbassata che prega il Signore; sorgono anche il ventre e la testa del pesce, l’estremità del triangolo e la seconda metà del serpente. Gli scienziati indiani dicono che sorge un uomo giallo con i capelli rossicci; è irascibile e sfiduciato. Sulle sue braccia ci sono bracciali di legno e porta uno scettro, i suoi vestiti sono rossi. È un fabbro e vorrebbe fare del bene, ma non ci riesce. Secondo Tolomeo, sorge il Portatore della Testa del Diavolo [Perseo] e il corpo della costellazione dell’Ariete. Una persona nata in essa [che ha l’Ariete come ascendente della sua natività, nel terzo volto] avrà un corpo misto, un viso lungo e occhi grandi; tenderà a guardare verso terra. Il collo sarà spesso e le orecchie flaccide. Avrà abbondanti capelli ricci, i suoi stinchi saranno sottili, la sua parlata sarà gradevole e stridula. Sarà goloso, irascibile, amante della giustizia e la sua voce non sarà forte.

Giudizi sull’Ariete

Se la Luna si trovava in questo segno alla natività o se la sua sorte [la sorte della Luna] era con uno dei pianeti malefici, significa una pustola infetta, lebbra, sordità e calvizie nella parte anteriore e posteriore della testa. Chi nasce nel primo decano dell’Ariete [una persona che ha il primo decano dell’Ariete come ascendente della sua natività] sarà giallo, con un ventre sottile e poca carne. Avrà un neo sulla gamba sinistra e sull’ascella sinistra. Avrà molti amici e odierà il male. Chi nasce nel secondo decano sarà bruno e avrà un bel viso, il suo corpo sarà misto, sarà irascibile e non vendicativo, orgoglioso con piena conoscenza e moralità, e avrà molti nemici. Un nato nel terzo decano sarà di colore giallo brillante e diffidente verso gli esseri umani. La testa è nella porzione di questo segno, così come il viso, la pupilla e le orecchie.

Tra le malattie governa quella che colpisce inaspettatamente e senza essere avvertita, nonché il dolore alle orecchie, al naso, ai denti e agli occhi, e le macchie luminose che assomigliano a piaghe. Secondo gli scienziati egiziani, il dolore di Saturno in esso [in Ariete] è nel petto; il dolore di Giove, nel cuore; Marte, nella testa; il Sole, nelle cosce; Venere, nei piedi; Mercurio, negli stinchi; la Luna, nelle ginocchia.

Tra gli esseri umani governa i re giusti, così come i nobili, coloro che si dedicano alla guerra, al fuoco, alle uccisioni e al sangue e i viaggiatori.

È la casa di Marte, l’esaltazione del Sole a ⟨Aries⟩ 19°, la deiezione di Saturno a ⟨Aries⟩ 21°, il detrimento di Venere e il perigeo di Mercurio a ⟨Aries⟩ 25° nel tempo presente, che è l’anno 908 [1147/1148CE].

I signori della triplicità di giorno sono il Sole e poi Giove, di notte Giove e poi il Sole; Saturno è il loro partner di giorno e di notte.

Il primo decano, secondo gli scienziati egiziani e la maggior parte di quelli gentili, è assegnato a Marte, il secondo al Sole e il terzo a Venere; secondo gli scienziati indiani, il primo decano è assegnato a Marte, il secondo al Sole e il terzo a Giove.

Questi sono i termini secondo gli scienziati egiziani e i babilonesi: Giove 6°, Venere 6°, Mercurio 8°, Marte 5°, Saturno 5°; e secondo Tolomeo: primo, Giove 6°, secondo, Venere 8°, terzo, Mercurio 7°, quarto, Marte 5°, quinto, Saturno 4°.

La prima delle sue none parti [dell’Ariete] è ⟨assegnata⟩ a Marte, la seconda a Venere, la terza a Mercurio, la quarta alla Luna, la quinta al Sole, la sesta a Mercurio, la settima a Venere, l’ottava a Marte e la nona a Giove; la nona parte del segno copre tre gradi e mezzo e ogni nona parte ha la natura del segno e del signore del segno.

Il potere dei dodecatemori: il primo ⟨ assegnato⟩ a Marte, il secondo a Venere, il terzo a Mercurio, il quarto alla Luna, il quinto al Sole, il sesto a Mercurio, il settimo a Venere, l’ottavo a Marte, il nono a Giove, il decimo e l’undicesimo a Saturno e il dodicesimo a Giove. Ma Enoch e gli antichi dividevano il potere dei dodecatemori in modo diverso, perché dicevano che il primo grado del segno è assegnato alla natura del segno stesso, il grado successivo alla natura del segno che gli è adiacente, e così il 13° grado e il 25° grado sono di nuovo assegnati alla natura del segno stesso.

Gli scienziati indiani dicono che dall’inizio del segno fino a tre gradi di esso i gradi sono intermedi, né luminosi né scuri; poi ci sono cinque gradi scuri, poi otto gradi intermedi, poi quattro gradi luminosi, poi quattro gradi scuri, poi cinque gradi luminosi e infine un grado scuro. I primi sette gradi ⟨dell’Ariete⟩ sono maschili, poi due gradi femminili, poi sei gradi maschili, poi sette gradi femminili e poi otto gradi maschili. Queste sono le fosse (o le posizioni o forse altro) delle stelle: il 6°, l’11°, il 17° e il 23° grado. Il grado che aggiunge bellezza e onore è il 19°.50. Lì [nei gradi dell’Ariete], tra le grandi stelle di prima grandezza, troviamo una stella chiamata la fine del fiume, ⟨alla longitudine⟩ Ariete 16° al momento attuale, a 13½° di latitudine sud; la sua natura è un misto di Giove e Venere.

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FONTE
Abraham Ibn Ezra 
Introductions to Astrology. A Parallel Hebrew-English Critical Edition of the Book of the Beginning of Wisdom and the Book of the Judgments of the Zodiacal Signs Abraham Ibn Ezra’s Astrological Writings, Volume 5, nella traduzione e annotazione di Shlomo Sela.

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